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giovedì, 28 maggio 2009

Racconti fantastici – nuova edizione free

Presto la silloge di racconti horror In Paradiso è scoppiato l'Inferno (by franc'O'brain) come ebook sul sito http://www.ebookgratis.net !

 

in-paradiso

Leggi qui una nuova intervista con l'autore



Il nostro network letterario

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Altro: Binario 1, Il negozio di libri di Peter Patti / franc'O'brain su Lulu,
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postato da: bloggherone alle ore maggio 28, 2009 10:52 | link | commenti
categorie: letteratura, arte
martedì, 21 aprile 2009

HACKLETTURA 183

J.G. Ballard (1930-2009)

 

Aveva 78 anni James Graham Ballard quando il cancro (di cui soffriva da tanto tempo) l’ha ucciso. E' accaduto ieri, 19 aprile 2009, a Londra, e immediatamente le agenzie di tutto il mondo hanno battuto la notizia.

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Ballard era uno degli scrittori di fantascienza maggiormente scettici nei confronti del progresso e dei tanto decantati benefici della scienza e della tecnica. Nato a Shangai, fu fatto prigioniero dai giapponesi nel 1941, ancora bambino: un’esperienza traumatizzante che lui, oltre quarant’anni più tardi, avrebbe raccontato in Empire of the Sun (“L'Impero del Sole”), da Steven Spielberg magistralmente trasposto per il grande schermo. Questo primo spezzone di autobiografia, insieme a un paio di altri romanzi nei quali risalta la sua capacità di analizzare la vita contemporanea con forte realismo visionario, lo ha proiettato nel Parnaso degli scrittori britannici più apprezzati in assoluto. 

Ballard, che solo a cominciare dal 1946 visse in Inghilterra (dove sfollò con la madre e le sorelle), avrebbe voluto diventare medico. Non riuscì però a concludere gli studi e, dopo aver provato vari espedienti per guadagnarsi da vivere, entrò nella Royal Air Force. Mentre era di stazza in Canada, si appassionò per la science fiction.

Congedatosi e tornato in patria, iniziò la carriera di scrittore nel 1961, con il romanzo di fantascienza The Wind from Nowhere (“Vento dal nulla”). 

Da qui in poi, avrebbe pubblicato le sue opere con cadenza regolare. Una delle più celebri rimane The Atrocity Exhibition (“La mostra delle atrocità”; 1970). Si tratta di una silloge di quindici racconti aventi in comune un unico protagonista e le sue svariate ossessioni, comprendenti quelle sul suicidio di Marilyn Monroe e sull'omicidio del presidente Kennedy. In uno dei racconti, il tema è l’abnorme fissazione per gli incidenti stradali, che Ballard tornerà a trattare, approfondendolo, in Crash (1973), romanzo alquanto controverso da cui David Cronenberg trasse una pellicola poco fortunata.

La precoce scomparsa di sua moglie Helen Matthews, nel 1964 (dopo appena dieci anni di matrimonio), lasciò nello scrittore ferite indelebili. Lui cercò di superare quest’altro trauma con il romanzo The Kindness of Women (“La gentilezza delle donne”), praticamente la seconda parte della sua autobiografia, piena di immagini surreali e simboli di sofferenza, dolore, pazzia e morte.

Le sue visioni erano così infernali, per quanto avessero uno stretto rapporto con la realtà, che la critica inglese coniò un nuovo aggettivo: "ballardian". Il Collins English Dictionary dà di "ballardian" la seguente definizione: "Modernità distopica, desolati paesaggi costruiti dall'uomo, effetti psicologici derivanti dallo sviluppo tecnologico, sociologico o ambientale". Non c'è nulla di surreale in Ballard: tutt'altro. Lui pone la realtà sotto il microscopio fino a sviscerarne gli aspetti più crudeli. Il suo è realismo alla massima potenza, dunque; iperrealismo. La presunta normalità - ci suggeriscono i suoi libri - è solo un'illusione percettiva.

Gruppi rock come i Radiohead e Joy Division ammirano le opere di Ballard, e il produttore musicale Trevor Horns ha ammesso che era stato il suo racconto "The Sound-Sweep" a servire da ispirazione per "Video Killed the Radio Star", prima canzone in assoluto a essere trasmessa da MTV.

ballard

“Deserto d'acqua”, “Terra bruciata” e “Foresta di cristallo” sono alcuni dei titoli di Ballard più noti agli amanti della fantascienza. Romanzi crudi, quasi tutti ambientati sulla Terra e in cui spesso avvengono catastrofi immani. “L'isola di cemento” e “Condominium” trattano in maniera allucinata - e allucinante - il tema della violenza che pare sempre scatenarsi da inezie, da qualche banale incidente. Con il tempo, quella di Ballard diventa sempre più una fantascienza sui generis: l’autore infatti finisce per approdare definitivamente a una letteratura "delle ossessioni" che alcuni critici hanno voluto paragonare ai prodotti di Williams Burroughs. Ma forse è più lecito il paragone con Philip K. Dick, anche se quest'ultimo, nella sua "geniale follia", era più un filosofo, mentre Ballard era più un letterato.

Nel 2003 lo scrittore inglese condannò con toni ironicamente amari l'invasione militare dell'Irak, prevedendo che gli occidentali non vi avrebbero trovato nessuna arma di distruzione. E, sempre nello stesso anno, dichiarò, in un'intervista rilasciata alla testata australiana The Age: "Dobbiamo romperla con il mito secondo cui è possibile 'illuminare' ed educare l'umanità. In questo modo ci si culla nell'illusione che tutti noi siamo esseri razionali e perfettibili, mentre invece non è così".

Il suo ultimo romanzo Kingdom come (“Regno a venire”, in Italia pubblicato da Feltrinelli), parla dell'inumano cinismo di un capitalismo spinto agli eccessi.

“Si guardi attorno, signor Pearson. Abbiamo a che fare con un nuovo esempio di uomo e di donna: occhi stretti, passivi, stringono in mano le loro carte di credito dei grandi magazzini... Vogliono essere presi in giro, vogliono essere convinti a comprare delle emerite schifezze. La loro istruzione si basa sugli spot televisivi. Sanno che le uniche cose che valgono sono quelle che possono mettere nella busta della spesa. Questa è una zona infestata, signor Pearson, e la peste si chiama consumismo.” (Cap. 4, pag. 37)

ballard

La terza e ultima parte  della sua autobiografia, Miracles of Life, è uscita l'anno scorso. Ballard era da tempo consapevole che i suoi giorni erano ormai segnati.

 

           Pubblicato su The Uchronicles


 


                bloggato da:  Adonis

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 21, 2009 05:17 | link | commenti
categorie: letteratura, love, arte, scienza e tecnologia, anni 80, anni 70, anni 90, aliens, antiglobal
venerdì, 27 marzo 2009

HACKLETTURA 169

Roberto Saviano a Che tempo che fa

Quello che avviene nel mondo non è un mistero: bisogna solo parlarne e raccontarlo a più gente possibile. Il cosiddetto mistero è soltanto il muro che abbiamo innalzato dentro la nostra testa; è la cementificazione dell'anima.
Mentre a Casal di Principe l'ignoranza e la codardia si mettono al servizio della camorra, della mafia, con diffamazioni (proprio da parte dei danneggiati di tale sistema pseudoocculto) contro uno dei pochi di loro che ha avuto il coraggio di lanciare il je accuse!, nel resto d'Italia si tende a osservare questi fatti dal lato sbagliato del cannocchiale, come se non ci riguardassero. Ah sì, era bello una volta il Mezzogiorno, con le sue spiagge e gli angoli rurali, mentre oggi è sfregiato dagli affari loschi - e luridi - delle luride - e losche - cosche. Ma che importa? Le prossime vacanze andremo a trascorrerle in Marocco o alle Azzorre.
Un momento! Erano belli anche il Centro e il Nord Italia, e se nessuno ferma la mafia, tutte le mafie, ci toglieranno pure quella poca aria che ancora ci rimane da respirare.

Nessuno di noi può dire di non sapere e, grazie all'esempio di Saviano, forse qualcuno si staccherà dal gregge per far sentire la propria voce. Potrebbe trattarsi di un uomo di chiesa... un altro don Giuseppe Puglisi, un altro don Peppino Diana... oppure un sindacalista (come Federico Del Prete, ucciso a Casal di Principe nel 2002); potrebbe essere un gruppo di studenti, un giornalista, un libero spirito qualunque... se ancora ce n'è.

Non è che le "voci ribelli" manchino del tutto: Saviano, Benigni (sì, ci metto anche il comico toscano), Grillo, Travaglio, Di Pietro ma anche altri, sempre più numerosi, intellettuali che denunciano dati di fatto sui quali la stampa ufficiale tace o preferisce affrontare con toni troppo cauti: ascoltate su YouTube alcuni di loro qui, qui e qui.

Che tempo che fa, la trasmissione di Rai3 diretta da Fabio Fazio, ha fatto registrare, grazie a Saviano, un record di ascolti. Più telespettatori che un reality!  Segno che la letteratura d'impegno riesce a polarizzare l'attenzione delle masse e non è riservata a una piccola schiera di persone colte o comunque "politicamente interessate".

Il giovane scrittore partenopeo è stato molto bravo a illustrare le connivenze tra camorra e politica, ha messo l'accento sull'illusorietà delle ambizioni - monetarie e di potere - dei boss e ha reagito con aplomb pressoché anglosassone alle infamie sul suo conto. Ha dato per davvero una lezione civile e umana. Un senso di tristezza lo ha pervaso quando ha dovuto parlare della sua condizione di esiliato involontario: "A volte odio questo libro..."

 Paul Auster e David Grossmann, i due ospiti dello special, hanno confermato la bontà letteraria del romanzo-verità di Saviano.

4.561.000 i telespettatori: oltre il 19% di share. Molte le voci positive sulla trasmissione, tra le quali quella di Carlo Lucarelli: "Saviano ha dato una splendida lezione del potere della parola e dimostrato quanto interesse ci sia per certi argomenti. Io sono rimasto molto colpito". Il sindaco di Castel Volturno, Francesco Nuzzo, difende Saviano dall'accusa di essere un "professionista dell'antimafia", attribuendogli il merito di aver "scoperchiato un verminaio criminale". Per il deputato Pd Franco Laratta, componente della Commissione parlamentare antimafia, "è stata una sferzata durissima contro il silenzio e la colpevole indifferenza di buona parte della politica, delle istituzioni, del mondo dell'informazione e della società civile".

Noi che ce ne stiamo seduti in salotto non vediamo quello che non ci fanno vedere, ma dovremmo ugualmente sapere. Ho letto poco fa sul sito di Adnkronos:

Napoli, 25 marzo - "Non c'e' nessuna frenata". Lo garantisce il premier Silvio Berlusconi a proposito del Piano Casa parlando con i cronisti a Napoli prima di una cena con degli imprenditori in un hotel del capoluogo partenopeo.

Nella trasmissione di Fazio, Roberto Saviano ha illustrato le colpe della politica collusa e dell'imprenditoria. Spero che i giornalisti onesti raccolgano la sua "soffiata" e inizino a commentare notizie come quella di cui sopra alla luce della verità spiattellataci dall'autore di Gomorra, verità che, in fondo, è sotto gli occhi di tutti.
A Che tempo che fa Saviano ha avuto il suo spazio, ma secondo me avrebbero dovuto concedergliene di più anziché interromperlo con spot pubblicitari.

Saviano è un eroe italiano. Ci ha fatto capire che, chi pensa che non ci sia alcuna possibilità che le cose possano mai cambiare, non fa che seppellire ancora più profondamente i morti passati, presenti e purtroppo anche futuri - le tantissime vittime della mafia, della camorra.

GOMORRA

“Non c’è alcuna soluzione di continuità tra coloro che sono tecnicamente criminali e coloro che non lo sono: il modello di insolenza, disumanità, spietatezza è identico.”

Il mare di Napoli: schiume dalle cisterne delle petroliere, scarti di fabbrica, rifiuti tossici o addirittura radioattivi si diffondono fino alle coste e oltre, dove, insieme a un'infinità di "depositi" e schifezze varie, troviamo case abusive e morti ammazzati abbandonati per le strade.
Scopo di tale sfacelo: il profitto, realizzato grazie a una rete di traffici che si estende dalla Cina all'Inghilterra e il cui centro di snodo è il porto partenopeo, sul quale si affacciano le principesche ville dei capi della camorra (una di esse è stata costruita addirittura sul modello della reggia dell'imperatore romano Tiberio a Capri, mentre un'altra, prima di essere data alle fiamme dallo stesso boss che la occupava, il quale non voleva che andasse a finire intatta nelle mani dello Stato, era una copia esatta dell'abitazione di Tony Montana, personaggio principale del film Scarface).
Saviano fa nomi e cognomi e cita ripetutamente gli atti processuali. Scopriamo come i traffici illegali finiscano per confluire in progetti legali, in opere finanziate da una criminalità feroce che permette alle aziende disoneste di lanciarsi sul mercato senza essere vincolate da qualsivoglia regola e, conseguentemente, soffocando le aziende rispettose delle leggi.
(A Che tempo che fa Saviano l'ha detto: quando si parla di "morti bianche", ovvero dei caduti sul lavoro, occorre riflettere bene. Spesso viene usata la formula "era il suo primo giorno di lavoro". In realtà, il ragazzo o l'uomo in questione non era mai stato provvisto di documenti, non gli erano mai stati pagati i contributi.)
Rimaniamo sconcertati nel renderci conto di come la concezione mafiosa così come tutti l'abbiamo sempre interpretata, di stampo proteo-siciliano, abbia trovato una dimensione ben più preoccupante nei sistemi e nei metodi imprenditorial-camorristici.
In questo contesto di bande armate che si muovono liberamente per i paesi, strutture e opportunità statali sfruttate spudoratamente, collusioni tra politica e criminalità organizzata, viene narrata la vicenda di Pasquale, un sarto abile ed esperto, uno stilista che in qualsiasi altro Paese avrebbe raggiunto il successo grazie al suo lavoro, ma che in Italia non riesce a ottenere il benché minimo riconoscimento. Un giorno vede in televisione una celebre attrice che indossa un vestito confezionato da lui - a sua insaputa e senza che nessuno lo ringrazi per questo. Deluso e amareggiato, decide di abbandonare l'attività per diventare camionista.


                bloggato da:  Cioppo bbello!

 

postato da: bloggherone alle ore marzo 27, 2009 03:01 | link | commenti
categorie: letteratura, love, arte, tv , storia, aliens, terzo millennio
giovedì, 19 febbraio 2009

SUBject - tre giorni di fumetto a Bologna.

- Dal 20 al 22 febbraio si svolgerà a Bologna la prima edizione di SUBject - tre giorni di fumetto, grafica e cartoons.

  Venerdi 20 febbraio, dalle 17, inaugura all´interno dello spazio
espositivo CAPODILUCCA (via Capo di Lucca 12, Bologna) la mostra
delle opere originali di Paolo Bacilieri, Gianluca Costantini, Angelo
Mennillo, Eugenia Monti, Enciclopedia Magazine, Pornografica e, per
la prima volta a Bologna, le vignette di Naji Al-Ali, disegnatore
palestinese, creatore del personaggio Handala, il piccolo bambino
palestinese con le spalle voltate allo spettatore che in moltissimi
paesi arabi è una sorta di mascotte venduta in ogni spaccio.
La mostra rimarrà aperta venerdi, sabato e domenica dalle 17 alle 21 con ingresso gratuito.

Le Edizioni del Vento parteciperanno all'evento con una presentazione di "Strawberry" di Angelo Mennillo e di "Mozziconi"  di  Eugenia Monti sabato 22 alle ore 17.30  presso lo spazio espositivo CAPODILUCCA.

 


postato da: bloggherone alle ore febbraio 19, 2009 15:11 | link | commenti
categorie: cinema, letteratura, arte, terzo millennio
domenica, 15 febbraio 2009

Varie ed eventuali (post interessanti 2007-2008)

America: la guerra degli acquisti

domenica 30 novembre 2008, 12.05.41Vai all'articolo completo
"Venerdì nero" negli U.S.A.: folla travolge commesso Wal-Mart. Sparatoria a Palm Desert

Valley Stream è un un sobborgo di New York (si trova a Long Island) dove l'apertura della stagione dei saldi è risultata fatale per un aiuto-venditore della Wal-Mart. L'uomo, il 34enne giamaicano Jdimypai Damour, dopo l'apertura delle porte è stato travolto e calpestato a morte dalla folla. Quattro clienti, tra cui una donna incinta di 28 anni, sono stati portati in diversi ospedali a causa delle ferite riportate.

Negli Stati Uniti il Black Friday è il tradizionale appuntamento di acquisti "scontati" che segue il Giorno del Ringraziamento. Quest'anno più che mai gli americani sono sembrati posseduti dal demonio. Il demonio, sì: quello del consumo sfrenato. Davanti a tutti i negozi che hanno offerto prodotti a prezzi presuntemente convenienti si sono accampati fin dalle ore notturne migliaia di cittadini, per prendere d'assalto gli scaffali al momento dell'apertura. Segno che la crisi economica ha lasciato il suo segno (spingendo la gente a fare "compere d'occasione"), ma anche segno che il capitalismo è ben lungi dal conoscere una decadenza o - come avevano paventato alcuni sociologi - addirittura un crollo.

2.000 circa i maniaci dei saldi che hanno assaltato il Wal-Mart di Long Island, dove tra l'altro erano in offerta un DVD-player Magnavox a 128 dollari, un sistema di navigazione GPS della marca Garmin a 97 dollari e una digital camera Samsung a 69 dollari. Il povero commesso (a contratto temporaneo) è morto sotto i piedi della gente che, incurante delle urla "Stop! Stop!" degli altri impiegati, ha peraltro ostacolato i soccorsi pur di acquistare i regali natalizi.

Violenze sono state segnalate in molte altre città statunitensi. A Palm Desert, California, tra i clienti di un negozio Toys-R-Us è scoppiata una lite tra due donne e due uomini. Oggetto della disputa: uno dei giocattoli in vendita. Dalle offese verbali si è passati ai pugni e agli sputi e da lì a una vera e propria sparatoria in cui hanno perso la vita due persone, tra cui una bambina di 6 anni.

Ellen Davis, portavoce della Federazione Nazionale del Commercio con sede a Washington, ha dichiarato: "Mai, in passato, si erano registrati incidenti del genere".










La terra trema!

domenica 2 novembre 2008, 19.42.01Vai all'articolo completo
Prendo a prestito il titolo di un film per segnalare un preoccupante aumento dell'attività tellurica in svariate zone del globo terracqueo. Gli esperti cercano di non seminare il panico, ma una rapida ricerca con Google-News ci fornisce i risultati sottostanti.

(Nota: ottobre e novembre sembrano essere mesi particolarmente "hot" dal punto di vista sismico...)

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31 ott 2008
E' stato un vero e proprio sciame sismico quello che ha investito mercoledì mattina la regione pakistana del Balochistan, al confine con l’Afghanistan. Tre scosse di intensità superiore a 6 gradi Richter hanno devastato una regione già povera e martoriata dalla guerra e dal terrorismo islamico, radendo al suolo le povere case di fango e legno e danneggiando tutte le principali vie di comunicazione e le infrastrutture.
Già nell’ottobre del 2005 il Pakistan Nord-occidentale è stato colpito da un tremendo terremoto, che ha causato più di 73.000 vittime e devastazioni in un’intera regione.

31 ott 2008
Commemorazione all’interno del cimitero di Avellino - si ricordano le vittime del terremoto del 23 novembre 1980

31 ott 2008
Sono passati sei anni dal terremoto del Molise che - tra il 31 ottobre con inizio alle 11.32 e il 2 novembre 2002 - provoco' la morte di 30 persone.

31 ott 2008
Un’equipe di Medici Senza Frontiere ha raggiunto l’area di Ziarat, la zona più colpita dal terremoto, dove la potenza del sisma ha distrutto la maggior parte delle case costruite con il fango, costringendo la gente a dormire all’addiaccio. Circa 150mila persone vivono nel distretto di Ziarat, situato in una vasta area montagnosa a 75 km a nord di Quetta, con circa 50mila individui gravemente colpiti.

31 ott 2008
Una replica di terremoto di magnitudo 5,0 ha scosso il sud-ovest del Pakistan, vicino alla città di Quetta, tre giorni dopo il forte sisma che ha provocato la morte di oltre 300 persone e migliaia di senzatetto. Per il momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.

31 ott 2008
Un forte sisma di magnitudo 6,0 sulla scala Richter si è verificato al largo della Papuasia Nuova Guinea. Lo ha reso noto l'Istituto Geofisico Americano (USGS), senza indicare, al momento, vittime o danni materiali. L'epicentro della scossa sottomarina è stato localizzato a 685 km a nord di Port Moresby, la capitale della Papuasia Nuova Guinea, mentre il suo ipocentro è stato individuato a 10 km di profondità.

31 ott 2008
Un forte terremoto ha scosso la notte scorsa la parte sud-occidentale del Pakistan, nella provincia del Belucistan ai confini con l'Afghanistan, facendo almeno 190 vittime, ma il bilancio è ancora incerto, poiché molti villaggi non sono stati ancora raggiunti dai soccorritori e centinaia di case, per lo più fatte di mattoni di fango, sono distrutte o danneggiate. La commissione U.E. è pronta ad inviare aiuti. Secondo le autorità locali il sisma, di magnitudo 6,4 sulla scala Richter, avrebbe provocato non meno di 190 vittime. L'epicentro è stato calcolato dai geologi dell'Istituto di Geofisica Americano a 15 km di profondità nella zona a nord-est di Quetta, capoluogo di provincia del Belucistan, 640 km a sudo-vest di Islamabad.

29 ott 2008
E' stato rivelato un sisma di magnitudo 5,4 che ha avuto come epicentro la città di Los Angeles.

29 ott 2008
Sono passati poco più di tre anni dal terremoto che l'8 ottobre del 2005 devastò il Pakistan nella regione del Kashmir, al confine con l'India, facendo oltre 73 mila morti, quasi 70 mila feriti e tre milioni di senzatetto. Il sisma, del grado 7,6 della scala Richter, si verificò alle 8,50 ora di Islamabad. Interi villaggi delle zona montagnosa a nord-est della capitale vennero letteralmente rasi al suolo. Anche a Islamabad un complesso residenziale di lusso, il Margala Tower, crollò uccidendo decine di persone. Fra queste c'era anche un italiano, Alberto Bonanni, 46 anni, friulano, insegnante all'ambasciata italiana.

27 ott 2008
Sicilia: scossa di terremoto
Messina - Per una decina di secondi, alle 11.56 di questa mattina, la parte Nord-Est della Sicilia ha tremato per una scossa di terremoto abbastanza violenta, di magnitudo 4 della Scala Richter.
Il movimento tellurico ha investito in particolare il Golfo di Patti. Secondo gli esperti, l'epicentro del sisma si troverebbe sulle montagne della costa fra Castroreale Terme e Marchesana Lido alla profondità di 4,3 chilometri.

23 ott 2008
Un evento sismico e' stato avvertito dalla popolazione nella provincia di Cuneo. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Aisone, Demonte e Vinadio. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico si e' verificato alle 5,06 con una magnitudo di 3.9.

23 ott 2008
Un terremoto di magnitudo 3.9, come riporta un bollettino dell'U.S. Geological Survey, si è verificato nel Nord Italia, in Piemonte, ai confini con la Liguria.

20 ottobre 2008
Dolomiti: crollo su Pale S. Martino originato da un terremoto.
Potrebbe essere stato originato da un evento sismico il crollo roccioso verificatosi domenica mattina sulle Pale di San Martino...

20 ottobre 2008
Indonesia: terremoto di 6,5 gradi della scala Richter. Il sisma ha colpito l'isola di Sulawesi nell'arcipelago indonesiano. E' stato registrato alle 13 ora locale al largo dell'isola, a un centinaio di chilometri dalla città di Toli-Toli, 350 km a nord-ovest da Palu.
Momenti di paura, sopratutto a Toli-Toli, dove la gente è corsa fuori dagli edifici in preda al panico, ma al momento non sono segnalate né vittime né danni.

18 ott 2008
E' a New York la delegazione della Regione Calabria per il meeting che il prossimo 20 novembre si terrà alla Columbia University in occasione della ricorrenza del centenario del terremoto di Reggio e Messina (1908).

18 ott 2008
Nel 2008 si è cercato di risolvere il problema dell’acqua per irrigazione nel Fucino con l’apertura di 5 pozzi, realizzati dalla Regione Abruzzo. L’iniziativa, pur lodevole negli intenti, purtroppo suscita molte perplessità.
Già il terremoto del 1915 fu causato dallo scombussolamento dell’equilibrio idrogeologico e noi oggi, se non ci fermiamo, stiamo forse causandone un altro ancora ...

16 ott 2008
Terremoti: lieve scossa anche in Friuli.
La settimana scorsa in Veneto, nel weekend in Alto Adige, ieri in Friuli Venezia Giulia e stamattina di nuovo in Friuli e Veneto. Sembra che il Nord-Est del paese sia vittima di movimenti tellurici a ripetizione.
Erano circa le 7 di questa mattina quando la terra ha tremato tra Veneto e Friuli. Il sisma è stato di magnitudo 2.5 gradi Richter. L'epicentro fra i comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut, in provincia di Pordenone.

13 ott 2008
Paura per Clooney e McGregor: Terremoto sul set a Puerto Rico. Come riporta The Sun, la scossa ha raggiunto il sesto grado della scala Richter, ma fortunatamente sia tra la troupe che tra gli abitanti non si segnalano vittime.

12 ott 2008
Perugia - L'Umbria è sempre sotto minaccia di terremoti. Lo dimostra la lieve scossa registrata questa mattina tra le province di Perugia e Terni. E' stato intanto firmato il protocollo d'intesa per il consolidamento e il restauro dell'area pubblica monumentale della frazione di Mevale, distrutta dal terremoto che nel 1997 colpì le Marche e l'Umbria.

12 ott 2008
Russia: terremoto nella penisola della Kamchatka - Nessun danno a cose o persone. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ria-Novosti, un terremoto di magnitudo 4.4 della scala Richter si è verificato nella notte vicino alla costa est della penisola della Kamchatka. I geofisici dell'Accademia russa di scienze hanno reso noto che l'epicentro è stato individuato a 80 km di profondità sotto il livello del mare, nella baia di Kronotski, ma hanno anche assicurato che per ora non c'è alcun allarme tsunami. Non si sono verificati danni a cose o persone.

11 ott 2008
Russia/ Cecenia: sale a 13 morti e 105 feriti il bilancio del terremoto. Lo ha annunciato un portavoce del ministero russo, secondo il quale, dopo che la terra ha tremato, 52mila persone sono rimaste senza elettricità.

10 0tt 2008
Richard Long (uno dei massimi artisti inglesi, riconosciuti internazionalmente fin dagli Anni Sessanta soprattutto per aver esteso le capacità della scultura oltre i metodi e i materiali tradizionali) installerà a Gibellina l’opera "Circle of life", a dieci anni di distanza da quella esposta ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, una composizione a forma di ruota in perlato di Sicilia. Prosegue, intanto, nel territorio della stessa Gibellina, a poca distanza dall’opera di Richard Long, l’attività che Riso, nell’ambito del progetto 5venti, ha coordinato per il restauro del Grande Cretto di Alberto Burri, un sudario di cemento bianco, realizzato tra gli anni 1985 e 1989 sulle rovine della vecchia Gibellina distrutta dal terremoto del 1968, interessando un’area di circa 65.000 mq di superficie.

10 ott 2008
Durante il suo tour in Cina, la cantante Avril Lavigne ha anche visitato i bambini della provincia di Sichuan, zona fortemente colpita dal terremoto dello scorso maggio...

9 ott 2008
Due scosse da 3,2 e 2,6 gradi della scala Richter a Montebelluna e Oderzo. Doppio evento sismico nella Marca: una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 gradi della scala Richter e un'altra di magnitudo 3,2 hanno colpito nell'arco di un giorno la provincia di Treviso.
La terra ha tremato la prima volta mercoledì sera poco dopo le otto: l'epicentro del terremoto è stato localizzato nella zona di Oderzo, a Piavon. Secondo i rilievi effettuati, il sisma ha avuto una magnitudo di 2,6 della scala Richter ed è durato poco più di un minuto.
A segnalare il "miniterremoto" è stata la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Dalle verifiche effettuate, al momento non risultano danni a persone o a cose.

8 ott 2008
Ieri l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in collaborazione con le autorità, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Coordinamento degli Aiuti Umanitari e la sede locale delle Nazioni Unite nel Kyrgyzstan, hanno inviato una prima spedizione di 400 materassi e 1.500 coperte dal magazzino di Osh, per aiutare le vittime del forte terremoto che ha colpito la remota regione montuosa del Kyrgyzstan, preesso il confine con il Tajikistan e la Cina, domenica notte.

7 ott 2008
Il terremoto che nel luglio 2007 danneggiò la centrale nucleare giapponese Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, ha convinto l'Aiea a creare un centro protezione antisismica centrali.

7 ott 2008
Centro sismologico di Grottaminarda: inaugurazione il 23 novembre. Tale data non è solo la ricorrenza del terremoto in Irpinia del 1980 ma è anche l'inizio della ricerca sismologica in Italia in maniera più approfondita.

6 ott 2008
Il Kirghizistan meridionale è stato colpito da un terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter. Lo riferisce l`agenzia stampa russa `Interfax`. Oltre 90 i morti, tra cui molti bambini.

6 ott 2008
E' di almeno 30 morti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter che ha colpito il Tibet.


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MAPPA DEGLI ULTIMI FORTI TERREMOTI (con Google Maps)


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Primo numero di 'Inside GHoST'

domenica 12 ottobre 2008, 18.48.14Vai all'articolo completo
La Ferrara Edizioni annuncia l'uscita del volume "Aleph" (o numero zero) della collana "Inside GHoST".

Dopo oltre dieci anni di attività prevalentemente dedicata al fantastico, Club GHoST (ora fuso con l’Associazione Culturale Area 31) insieme a Ferrara Edizioni lancia il progetto Inside GHoST, una speciale collana editoriale dai contenuti misti (narrativa e saggistica in primo luogo) correlata sia al portale ePress che ai concorsi organizzati da Area 31 e Ferrara Edizioni.
Da un’idea originale di Massimo Ferrara, Inside GHoST pone come obiettivo principale quello di realizzare agili volumi dai contenuti più svariati, dei libri in sostanza che come argomenti non si limitino alla sola narrativa ma che offrano anche qualcosa di più tra saggistica, poesia, recensioni, dossier, figurazioni, ecc. Oltre al cartaceo poi il progetto Inside GHoST attraverso il portale ePress mette a disposizione ulteriori contenuti extra che potranno essere consultati da coloro che acquistano i volumi originali della collana.

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Fuori dunque Aleph, il primo numero presentato in esclusiva da Peter - franc’O’brain - Patti:

A volte, ascoltando un pezzo musicale, sentiamo la nostra anima "involarsi". O, come scrisse Edgar Lee Masters in 'Francis Turner' (nell'Antologia di Spoon River): "Mentre la baciavo con l'anima sulle labbra / l'anima d'improvviso prese il volo." Volenti o nolenti, in questi speciali momenti ci ritroviamo (tele)trasportati in una dimensione alia, in un differente cosmo, e nella nostra mente si affaccia un quesito: "Che cos'è più reale: la presunta realtà o ciò che appare come una fola, un puro prodotto di fantasia?"





E' uscito 'Robot' n. 53

giovedì 13 marzo 2008, 15.24.09Vai all'articolo completo
Image(numero 13 nuova serie, primavera 2008)

Con un'intervista a Robert Silverberg condotta da Giampietro Stocco e un saggio di Giuseppe Lippi su Fruttero & Lucentini.

Tra i contributi narrativi spicca su tutti "Fame", di Franco Forte, uno dei migliori scrittori italiani in assoluto - e non solo nel campo della fantascienza.

Da segnalare poi "La moglie del djinn", di Ian McDonald, in cui assistiamo al tentativo di simbiosi con gli umani compiuto da divinità e demoni della mitologia indiana. Siamo ancora nella dimensione cyberpunk, ma qui McDonald porta all'estremo il genere, sostituendo l'ormai stantio postumano con l'ultraumano.

"Roitor (una fiaba di Natale)" e "Ain del nome dei numeri e della riparazione del cielo", rispettivamente di Antonia Romagnoli e di Enrica Zunic', sono invece tipici prodotti amatoriali, carichi di zavorra e che non riescono a trasmettere un messaggio forte e originale. Tra l'altro, il secondo, quello della Zunic', è confusissimo.

Ottima al contrario, anche perché non pretende di allontanarsi dal filone antiquatamente "antropologico", la story "Il singolo terrestre e le triadi di Cassiopea", di Alberto Priora.

Per finire, poco più che discreto, anche se di agevole lettura, "Uscire senza salvare", di Ruth Nestvold, scrittrice americana che vive in Germania.

Il volume è inoltre corredato dalle solite interessanti rubriche su videogiochi, fumetti e cartoni, cinema, letteratura e fanzine SF.




Leggi particolari su >> Delos store





Per Andreas (in memoriam)

mercoledì 2 gennaio 2008, 15.18.16Vai all'articolo completo
"Nur die Besten sterben jung"

(Böhse Onkelz)



No, la porta di casa non si aprirà per lasciar entrare lui. Mai più.
Andreas si è schiantato contro un albero con la Renault Clio che gli avevamo regalato da poco.
Sabato, 24 novembre 2007, ore 10,30.
Aveva 32 anni. Era malato, era stanco. Nessuna prospettiva. E' morto nei pressi di Potsdam, nel Brandeburgo, regione di corvi e cieli nebbiosi, e nessuno ci rivelerà mai cosa sia andato a cercare lassù, a 800 km. o più da casa. Un ultimo sballo? Era in viaggio per guardare una partita i calcio?... Probabilmente non lo sapeva neanche lui.
Era nostro figlio.
Ragazzo difficile. Ma non lo siamo tutti?

Non ci sono parole per esprimere il dolore. Le lacrime sembrano non avere mai fine. Ecco che ci si butta a terra scalciando (io), ed ecco manifestazioni d'impotenza più dignitose: piegarsi sul tavolo e ululare (mia moglie). La cameretta di Andreas è vuota: abbiamo già controllato. Sputo sul pavimento e - come di consueto - inveisco contro il mondo.
All'ultimo si finisce per piangere non per una persona, ma per il dolore in sé. Per la compassione: di se stessi e dell'umanità intera. Io, anche per la rabbia.
Dopo qualche giorno la fontana sembra essersi prosciugata. Sembra; è un'illusione, ovviamente. Di certo c'è che si è prosciugato qualcos'altro dentro di noi.




Andreas Grassl
(6/10/1975 - 24/11/2007)



"The Days Are Long And Filled With Pain"

(del cantatutore tedesco Maximilian Hecker, classe 1977.
Dall'album Infinite Love Songs.
Mia traduzione dall'inglese.)


I giorni sono lunghi e pieni di dolore
Di nuovo sciuperemo la nostra esistenza
In tutta la mia vita non ho mai visto
La dolce sposa-bambina del mio peggior nemico


Ora che la mia vita è finita
Non vuoi tenermi stretto a te?
Poiché tu sarai me e io sarò assente
Che cosa troverò dentro la mia testa?

Il sole è andato
Ma c'è ancora luce in fondo alla mia mente
Ci sono ancora tante cose da vedere in questa vita

Oggi sei scivolata dentro la mia testa
Ti sto aspettando sdraiato sul letto
Non ha alcun senso sentirsi giù
Io ne ho bisogno di più proprio quando tu devi andare

Alcuni diranno che ho oltrepassato quella soglia
E che tutti i miei sogni sono fatti di banalità
Alcuni diranno che sono caduto dal cielo
Ma ho preso solo un colpo di cuscino su un occhio


I giorni sono lunghi e pieni di dolore
Di nuovo sciuperemo la nostra esistenza
In tutta la mia vita non ho mai visto
La dolce sposa-bambina del mio peggior nemico

Ora che la mia vita è finita
Non vuoi tenermi stretto a te?
Poiché tu sarai me e io sarò assente
Che cosa troverò dentro la mia testa?

Il sole è andato
Ma c'è ancora luce in fondo alla mia mente
Ci sono ancora tante cose da vedere in questa vita









Inverno

sabato 17 novembre 2007, 18.07.47Vai all'articolo completo
Sopravvivere. Non è facile ma bisogna farcela. L'occhio lacrima, una tosse continua ci squassa i polmoni, le strade sono nastri contorti che vogliono tagliarci a pezzetti e inghiottirci... Lunghi, lunghissimi mesi in cui rimane solo cacciare la testa sotto le coperte e darsi ai ludi; anche al ludo letterario.

Ecco due e-books gratis per voi, amici del fantasy e dell'horror; entrambi a firma di franc'O'brain (me!).

Che possiate, almeno voi, superare l'inverno-hiver (l'inferno di gelo...) indenni!


Image http://www.lulu.com/content/921476

Image http://www.lulu.com/content/1290494




"Inquietitudine" (William Boyd)

domenica 10 giugno 2007, 21.16.25Vai all'articolo completo
Boyd (che conosco fin dal tempo del suo 'Stars and Bars', vicenda comica - da cui è stato tratto un film - che parla di un inglese a New York) è un autore che consiglio assolutamente a chiunque ami la buona letteratura, soprattutto quella di Albione (Anthony Burgess, Iris Murdoch e dintorni).

Insieme a 'Brazzaville Beach', questo 'Inquietitudine' - 'Restless' - è il suo romanzo migliore in assoluto.




                            •  
Inquietitudine
                            •  

È l'estate del 1976, un'interminabile calda estate inglese. Ruth Gilmartin è giunta in macchina nel minuscolo villaggio di Middle Ashton dove vive sua madre. Il paesino ha l'aspetto di sempre: una Shangri-La all'incontrario nel cuore perduto dell'Inghilterra dove, come per un misterioso sortilegio, tutto sembra diventare a ogni istante più vecchio, ammuffito, decrepito. La villetta di Sally, la madre di Ruth, è immersa come sempre in un verde selvaggio e incolto. Ogni cosa sembrerebbe tediosamente uguale alle innumerevoli volte in cui Ruth è accorsa a Middle Ashton col piccolo Jochen al seguito, per lasciarle il bambino in custodia e avere così un sabato tutto per sé. Senonché, la vecchia compare sulla soglia insolitamente seduta su una sedia a rotelle. Una volta rientrata, balza in piedi e sbircia attraverso la finestra verso il bosco di querce, faggi e noci. Ruth ha la netta sensazione che sta accadendo qualcosa di strano. Una sensazione che diventa angosciosa certezza quando Sally le porge un raccoglitore di cuoio e le dice: "Vorrei che tu leggessi questo". Sul contenitore c'è scritto: "Storia di Eva Delektorskaja".
Ruth scopre così di non conoscere niente del passato della madre. Sally si chiama in realtà Eva ed è nata in Russia...
Una storia avvincente ambientata negli Anni Settanta (con riferimenti alla famigerata R.A.F., la Rote Armee Fraktion) e nell'Europa della Seconda Guerra Mondiale con la sua fitta rete di spie.




2 raccolte "sborror"

martedì 5 giugno 2007, 8.54.27Vai all'articolo completo





Con "Copia a nero" e "Sangue, macerie & vanità" è iniziata la pubblicazione delle sborror-stories (tm) di franc'O'brain.

Alcune di esse sono scaricabili gratuitamente dall'indirizzo http://sborror.splinder.com

Solo per adulti.




Cominciamo... dalla fine

giovedì 31 maggio 2007, 11.58.07Vai all'articolo completo


Das Leben ist aus
aber es macht dir nichts
mit einem Lächeln gehst du
der Sonne entgegen,
im Nebel,
über diesem Tod zufrieden

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤

la vita è finita
e tu sorridi,
te ne hanno data poca
ma ne hai fatto la tua ricchezza;
procedi nel sole, nella nebbia,
di questo tuo morire contento

(p.p.)

martedì, 13 gennaio 2009

HACKLETTURA 139

'Libere Letture' a Sesto S. Giovanni

 15 gennaio 2009, 5 febbraio 2009

Il gruppo di lettura Lo Scaffale Capovolto, con il patrocinio della Commissione Cultura della Circoscrizione 3, organizza due serate di Libere Letture alle ore 21 presso Spazio Arte, via Maestri del Lavoro, Sesto S. G. – M1 Sesto Rondò.


 


                bloggato da:  Il Prato Nero

 

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categorie: letteratura, arte
domenica, 04 gennaio 2009

HACKLETTURA 137

Andreas Brandhorst (fantascienza tedesca)

C'è scarsa considerazione in Italia per la fantascienza "made in Germany"; almeno presso le case editrici, che evidentemente la ritengono poco vendibile. Eppure, dalla "Terra di Mezzo" a un tiro di schioppo da noi provengono alcune tra le firme più interessanti di questo genere letterario.

Come per l'Italia, anche in Germania la science fiction americana iniziò a trovare un mercato negli Anni Cinquanta, sotto forma di riviste e collane non troppo curate. Venivano pubblicati tutti i grandi nomi d'Oltreoceano e solo una manciata di autori tedeschi, i quali, come avveniva da noi, tendevano a imitare i modelli statunitensi. Fanno eccezione Raymond Gallun e Walter Ernsting, che nel 1954 scrissero a quattro mani Der Ring um die Sonne (L'anello intorno al sole). Ernsting creò nel 1961 la più fortunata space opera tedesca: Perry Rhodan.
anderasbrandhorst1_260 Edito dalla Moewig, Perry Rhodan, che presto festeggerà il suo cinquantenario, ha avuto fin da sempre un successo sensazionale ed è stato tradotto in molte lingue. Sulla sua scia, furono inaugurate diverse collane di fantascienza, dando spazio anche ad autori locali. Uno dei nomi più celebri è quello di Herbert W. Franke (in realtà austriaco, essendo nato a Vienna), che è arrivato ad affermarsi nei paesi di lingua anglosassone. Franke era un fisico che aveva studiato anche Chimica, Matematica e Psicologia, riuscendo inoltre a brillare come speleologo; era dunque in possesso di numerosi nozioni scientifiche, che non potevano che essergli di aiuto per la sua carriera di autore di SF.
Oggi in Germania hanno una più che discreta fama Andreas Eschbach (grandi successi con i libri Das Jesus Video e Eine Billion Dollar) e Frank Schätzing, il cui romanzo Der Schwarm Elemente è un bel thriller fantascientifico su sfondo apocalittico.  
A loro si deve aggiungere Andreas Brandhorst.


Andreas Brandhorst

Iniziamo da una curiosità: dal 1984 questo autore tedesco vive nell'Italia del Nord. Nonostante sia famoso in patria, da noi è stato tradotto un suo unico racconto, "I pescatori di plancton" ("Die Planktonfischer", insignito del prestigioso Kurd-Laßwitz-Preis), apparso nel 1985 sulla rivista Futuro. Per aiutarsi a campare, Brandhorst lavora come traduttore dall'inglese. Per i connazionali ha trasposto praticamente l'opera omnia di Terry Pratchett, oltre a dozzine di romanzi di Star Trek e Star Wars.

andreasbrandhorst_260 Nacque nel 1956 in un paesino della Vestfalia, dove rimase fino all'età di 28 anni. Già da bambino era un fervido lettore, e i suoi primi tentativi di scrittura li compì da scolaretto: storie su animali, indiani ed extraterrestri. Sembra che già allora fosse un bravo narratore, tantoché la sua maestra gli faceva leggere ad alta voce quei primi ingegnosi ghiribizzi davanti a tutta la classe.
Appassionato fin da sempre di letteratura fantastica (collezionò oltre 500 volumetti di Perry Rhodan), si specializzò nel genere, debuttando a soli 19 anni sui quaderni di SF della piccola casa editrice Zauberkreis, di cui divenne un benvisto collaboratore. Seguirono altre pubblicazioni con Terra Astra e per la collana "Terranauten".
Si diplomò in Amministrazione Industriale, ma a una tranquilla carriera borghese preferì l'incertezza della vita da scrittore.
Dopo che nel 1983 la Moewig diede alle stampe il suo romanzo Schatten des Ichs, si fece avanti l'altrettanto prestigiosa Goldmann che gli pubblicò Mondsturmzeit e Die Macht der Träume. Da qui in poi, Brandhorst fu corteggiatissimo, per esempio da Bastei (Die wandernden Berge e la trilogia della "Feuerstraße") e da Knaur (Das eherne Schwert). Nel 2004 poté coronare il suo più grande sogno: per i tascabili Perry Rhodan firmò, come guest author, un romanzo che vede come protagonista proprio il paladino futuristico da lui tanto amato.
Con il collega Horst Pukallus scrisse una manciata di libri a quattro mani per l'Ullstein Verlag, cui seguirono una serie di romanzi fantasy per Schneider e Bertelsmann. Ormai poteva affermare di essere uno scrittore di successo, anche se la sua celebrità non andava - e non va - oltre i confini di Germania, Austria e Svizzera e anche se, per l'unico hardcover di un suo libro (Der Netzparasit, 1983), deve ringraziare un piccolo, anzi microcopico editore: Coran Verlag.

Matrimoni falliti e universo Kantaki

A soli vent'anni, Andreas Brandhorst iniziò ciò che oggi definisce "un esperimento coniugale".  Dopo appena un lustro ci fu il divorzio e poco dopo conobbe un'italiana, "la quale nel 1983 mi invitò a un secondo esperimento coniugale". In seguito a tale circostanza, lo scrittore si convinse a venire ad abitare nel Belpaese. "Ero pieno di entusiasmo" racconta nella sua homepage, "ma c'era un problema: come dare da mangiare alla mia famiglia." Eh già, perché intanto erano nati due bambini e il lavoro come traduttore non bastava per assicurargli proventi a sufficienza. Traduceva per molte ore al giorno e non gli restava mai tempo per scatenare creativamente l'immaginazione. Mentre i figli crescevano, l'amore tra i coniugi scemò e nel 1998 arrivò la fine definitiva. E due!
A questo punto, Andreas si chiese se non fosse meglio tornare in Germania; ma intanto era caduto nel "mal d'Italia", quell'irresistibile fascinazione di cui erano già stati succubi Goethe e tanti altri intellettuali nordeuropei. "Non volevo rinunciare al sole, a questo mare e a questi monti, e alla gentilezza degli italiani." Da traduttore full time tornò a trasformarsi in autore. Iniziò la serie sull'universo "Kantaki" con il romanzo Diamant (aprile 2004), cui seguirono Der Metamorph (novembre 2004) e Der Zeitkrieg (ottobre 2005). Libri scritti quasi letteralmente con il sangue.
Il "Kantaki-Universum" diventò il suo marchio di riconoscimento. Vi fanno parte anche i più recenti romanzi Feuervögel, Feuerstürme e Feuerträume. Mentre lavorava a tutte queste opere, ne progettò altre non necessariamente catalogabili come fantascientifiche ("Ci sono tante cose belle e interessanti di cui poter scrivere!"), che però fino ad oggi non sono state pubblicate. Ha trovato invece un editore (e che editore! L'Heyne Verlag è tra i più importanti nel cosmo di lingua tedesca) un'ennesima sua avventura di viaggi spaziotemporali: Äon (febbraio 2009).

Quando non scrive, Andreas Brandhorst ama correre. E' un appassionato maratoneta: ha partecipato due volte alla maratona di Venezia, oltre a quella di Torino e a quella di Vienna. Si allena da circa quindici anni, percorrendo dai sessanta ai settanta chilometri a settimana.
Pur se nel frattempo si è abituato alla vita da single, dice che non avrebbe nulla in contrario ad effettuare un terzo "esperimento coniugale".

Andreas Brandhorst scrive anche con il nom de plum Andreas Weiler. 

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Invito agli editori italiani

E' un peccato che Brandhorst da noi non trovi spazio. Eppure è capace e industrioso; la sua fantasia pare inestinguibile. Forse un'ottima occasione per lanciare questo scrittore nelle nostre lande potrebbe essere Äon, l'ultimo suo libro in ordine di tempo. Äon non è vera e propria fantascienza, ma un thriller con elementi gialli e fantasy. E, sia pure indirettamente, la trama di questo romanzo tange anche noi italiani.
Äon - il contenuto: ogni cosa ha inizio in un paesino della Calabria, dove vive un ragazzo che è   apparentemente in grado di operare guarigioni miracolose. Il reporter tedesco Sebastian Vogler viene mandato laggiù dal suo caporedattore e lui, che non crede al soprannaturale, si accinge a screditare il "guaritore" con un articolo pieno di veleni contro la sciocca superstizione della gente. Ma, con suo stupore, si accorge che il giovane Raffaele è effettivamente in possesso dei segreti della Magia Bianca. Contemporaneamente, in tutta Europa accadono fenomeni paranormali che in qualche modo possono essere collegati ai portenti visti nell'Italia meridionale. Il reporter percorre l'intero continente sulle tracce di tali arcani. E scopre che esiste un immenso complotto, una congiura secolare che affonda le radici in un remotissimo passato e il cui scopo è quello di cambiare per sempre il futuro dell'umanità.


Un altro bel romanzo di Brandhorst è Der Metamorph (2004; ristampato nel novembre 2008, ancora una volta per i tipi di Heyne).
Der Metamorph - il contenuto: da un laboratorio segreto del pianeta Kerberos fugge una pericolosa creatura artificiale. Immediatamente, le danno la caccia diversi gruppi antagonisti. Su Kerberos c'è anche un sodalizio di taumaturghi, individui che posseggono l'occulta conoscenza per sanare ferite e per far svanire ogni forma di malattia. Uno di loro, Eklund, si imbatte in un misterioso giovane che è capace di guarire se stesso (cosa che non riesce neppure ai migliori taumaturghi). A poco a poco Eklund inizia a sospettare che il giovane possa essere il minaccioso mutante di cui tanto si parla...



                bloggato da:  Cumuli

postato da: bloggherone alle ore gennaio 04, 2009 22:49 | link | commenti
categorie: letteratura, love, lavoro, aliens, terzo millennio
sabato, 03 gennaio 2009

HACKLETTURA 136

Ci ha lasciati Donald Westlake ('Ditelo con i fiori')

E' morto all'età di 75 anni per infarto cardiaco lo scrittore statunitense Donald E. Westlake. Nella sua lunga carriera, Westlake ha pubblicato oltre novanta romanzi, la maggior parte di genere mystery. Una quindicina di suoi libri sono diventati film. Ha vinto tre volte il premio Edgar. Scriveva usando anche gli pseudonimi Richard Stark, Tucker Coe, Samuel Holt e Edwin West, ma non per nascondersi, bensì perchè temeva che la gente non credesse che uno scrittore fosse in grado di produrre così tanto.

Con il suo vero nome ha firmato principalmente gialli umoristici; celebri quelli che vedono come protagonista Dortmunder, ladro geniale ma sfortunato, e la sua sgangherata gang (Gli Ineffabili Cinque).

                                >> Sito in italiano su Westlake <<

 

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Mi vengono le lacrime se penso a come i romanzi di questo autore hanno raddolcito molte ore della mia vita e di quella dei miei familiari. Tutto iniziò con Ditelo con i fiori, un Giallo Mondadori che mio padre scovò in un negozio di libri usati (una volta ce n'erano). Fu una vera rivelazione. Ditelo con i fiori mi piaceva perché era un mystery senza cadaveri e non solo spingeva alla risata, ma rivelava anche una vena di coscienza alternativa, non proprio da hippy (gli hippies: i "figli dei fiori") ma certamente antimilitarista. Seguirono La danza degli Aztechi e la prima avventura di Dortmunder, La pietra che scotta - la consacrazione definitiva!
Il signor Donald E. Westlake trovò plauso persino presso una mia sorella assai critica con tutto il materiale stampato che le capitava tra le mani. In breve, questo scrittore divenne un mito nella mia famiglia, un mito che io coltivai a lungo (e continuo a farlo: di Westlake posseggo edizioni rare in lingua originale e addirittura alcuni tascabili in francese e tedesco).

Una volta a Manhattan, in quel piccolo parco che guarda verso Long Island, vidi sedersi, su una panca vicina, un signore che gli assomigliava. Portava occhiali ed era vestito in maniera "elegante ma eccentrica" (come erano soliti segnalare i biografi di Westlake). Sono quasi sicuro che fosse lui. Aveva in mano un fascio di fogli che prese a leggere con attenzione, apportandovi correzioni con una stilografica. Pure mia moglie notò la somiglianza con le foto che lei aveva visto sul retro delle copertine dei miei, anzi dei suoi libri. Volevo alzarmi e chiedergli se fosse proprio "Mister Westlake", ma non ne ebbi il coraggio. E oggi me ne pento.

 

                bloggato da:  Città dell'Alfabeto

 

postato da: bloggherone alle ore gennaio 03, 2009 10:36 | link | commenti
categorie: cinema, letteratura, love, arte, anni 80, anni 70, anni 90, aliens
mercoledì, 31 dicembre 2008

HACKLETTURA 135

Arrapata di parole

 

Si chiama Marina Orlova ed è specializzata in filologia; o, più propriamente, in etimologia. Ed è l'insegnante che qualsiasi scolaro, dai cinque ai cinquant'anni, vorrebbe avere.

L'americana di origine russa riesce a combinare su YouTube erotismo e istruzione, e nel giro di poco tempo il suo canale, dal nome HotForWords (aperto dietro suggerimento di un amico, dopo che lei aveva perduto il posto di lavoro), è uno dei più cliccati in assoluto. Ad oggi, i suoi video sono stati visti oltre 131 milioni di volte!
La Orlova, bionda, con gli occhi azzurri e con un decoltè su cui è impossibile non incollare lo sguardo, agisce secondo il motto: "Intelligence is sexy". Grazie a lei si imparano l'etimologia e il significato delle parole... e si può nel frattempo "ricreare" anche lo sguardo.

"Non fatevi prendere in giro quando vi dicono che essere intelligenti non è cool" spiega la russa in un'intervista a Der Spiegel. Ed ecco che gli americani si ritrovano a imparare meglio la lingua inglese grazie a una sezy-insegnante con un lieve, simpatico accento slavo. 

 



Marina Orlova è nata il 10 dicembre 1980. Dopo aver studiato Filologia all'università Nischni Nowgorod e aver insegnato Inglese a Mosca, si trasferì negli Stati Uniti come ragazza au-pair in die USA ging. Il suo HotForWords esordì su YouTube nella primavera del 2007 e ha conosciuto una rapida crescita: dai 1000 clic dei primi sette giorni, ilcanale ne fa registrare presentemente 5 milioni alla settimana, e può vantare ben 140.000 abbonati.

Presto uscirà un libro di questa splendida insegnante e sarà lanciato un format televisivo a base di scienza del linguaggio e... di bellezze assortite.
La Orlova appare già in
un calendario che lei vende attraverso il proprio sito. "E' l'unico calendario" spiega "che ti dà una lezione di grammatica difficilmente dimenticabile."

 

                bloggato da:  Caduta orizzontale


 

postato da: bloggherone alle ore dicembre 31, 2008 14:11 | link | commenti
categorie: letteratura, love, arte, lavoro, aliens
sabato, 27 dicembre 2008

HACKLETTURA 133

La Profezia di Celestino

“La guida interiore farà evolvere il mondo verso un paradiso che è già qui. Chi ne è consapevole conosce il proprio destino.”

E' incredibile quanti seguaci ha in Italia la cosiddetta "Profezia di Celestino", pur trattandosi di un'invenzione letteraria. E' forse perché stiamo attraversando un momento difficile?

In realtà, tali supposti oracoli - o "rivelazioni" - hanno smisurata fortuna fin da sempre, in quanto non è assolutamente vero che siamo i primi che si trovano in un'epoca terminale o attraversano una grave crisi: dal Medio Evo a oggi (ma naturalmente anche prima), ogni periodo della storia umana è stata considerata terminale o comunque un "tempo di radicali cambiamenti". Prendiamo il XX secolo: non c'è stato decennio in cui non si è parlato di grandi mutamenti con conseguente apparizione o riapparizione di chiaroveggenti e visionari a profusione. Ci basta considerare tutto il rumore che si è fatto sulla vaticinia di Nostradamus, sulle deliranti percezioni della Monaca di Dresda, sui "segreti" della Madonna di Fatima e (addirittura negli Anni Sessanta e Settanta, che furono decenni in qualche modo "illuminati") tutto l'entusiasmo che scatenarono in Europa e in America le "ritrovate" saggezze buddiste... ma purtroppo anche molto esoterismo di marca nazista.

Per parlare della Profezia di Celestino più nel dettaglio, l'affermazione secondo cui "le coincidenze non esistono" e l'invito a scoprire un "proprio Dio" (visto come pura energia cosmica = gnosticismo) non possono non trovare plauso presso ogni cultore della cosiddetta New Age. Ma tali "idee" ci sono sempre state, e se uno vuole proprio andare alla sorgente dovrebbe abbracciare il Buddismo, che è la più veccha religione... anzi, filosofia (in quanto non-deistica)... che vede il mondo come un Uno, quasi un organismo piuttosto che un pianeta, e dove ogni pur minimo evento è collegato a tutti gli altri.

La "profezia" di cui parliamo qui è frutto della fantasia di un romanziere nemmeno tanto bravo: James Redfield. Il romanzo (uscito nel 1993) tratta di uno psicologo americano che, incuriosito dal racconto di un’amica, si reca in Perù per scoprire quanto vi sia di vero nella storia del ritrovamento di un antico manoscritto che conterrebbe "le risposte ultime alle domande fondamentali dell’uomo". Nella repubblica andina, Our American Friend scopre che il manoscritto esiste davvero, e che due gruppi rivali fanno di tutto per impossessarsene. Da una parte, scienziati "aperti" e "progressisti", ricercatori spirituali "alternativi" e sacerdoti cattolici liberal, in conflitto con la gerarchia ecclesiastica, cercano il manoscritto per fare beneficiare il mondo della sua - vera o presunta - saggezza. Dall'altra, militari peruviani e scienziati ottusi e scettici lo cercano invece per toglierlo dalla circolazione o distruggerlo; questi ultimi - i "cattivi" - prendono ordini dalla gerarchia cattolica peruviana guidata da un moderno inquisitore, il cardinale Sebastián. I "buoni" sono affascinati dalle nove "illuminazioni", "chiavi" o parti in cui si articola il manoscritto, ma la forza dei "cattivi" prevale e le illuminazioni vengono sistematicamente confiscate. Tuttavia i "cattivi" non sono maniaci assassini (infatti il cardinale Sebastián raccomanda di non spargere sangue) e nessuno dei protagonisti principali viene ucciso: ciò garantisce all'autore di scrivere un seguito e fare altri soldi con la sua trovata che, ovviamente, è stata concepita al solo scopo di cavalcare l'onda del successo ottenuto da "opere" consimili che hanno ultimamente allagato il mercato mondiale ("Il Codice Da Vinci", ugualmente pieno di clamorosi refusi geostorici, è solo una delle ultime in ordine di tempo).

Il San Celestino conosciuto dalla Cristianità altri non fu che Papa Celestino, il quale era tutt'altro che un profeta. Anzi: si impegnò molto, insieme a Sant'Agostino, a combattere concretamente il pelagismo, che la Chiesa condannò come eresia. San Pelagio fu colui che giudicava una vera e propria sciocchezza il fatto che ciascuno di noi nasca peccatore (vedi Peccato Originale) e sosteneva che ogni uomo è libero di scegliere il Bene o il Male (libero arbitrio, in contrapposizione all'ereditarietà del peccato; altro che eresia! Pelagio cercava di liberarci da ogni timore nei confronti di Dio e della stessa esistenza).

Non c'è dunque, storicamente parlando, nessuna "profezia di Celestino", se non nella fantasia del furbo scribacchino stelle-e-strisce James Redfield.

Ovviamente hanno tratto dal fortunato romanzo anche un film, che non è proprio inguardabile ma appena decente. cinema, esoterismo, film, letteratura, misticismo, nostradamus, profezia, profezia di celestino, profezie, religione, religioni

 




                bloggato da:  Zerovirgolaniente

postato da: bloggherone alle ore dicembre 27, 2008 09:52 | link | commenti
categorie: cinema, letteratura, love, anni 90, terzo millennio