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venerdì, 05 giugno 2009

HACKLETTURA 189

Colpaccio di Zamparini: Zenga al Palermo!

E dunque, eppur si muove... Malgrado tutto, i tempi si evolvono, e tale evoluzione ha toccato persino la città di Palermo (quella che veste rosanero, quella della passione del calcio), grazie allo spirito imprenditoriale di un uomo venuto dal Nord.


 

Un sogno diventa realtà: sulla panchina dei Rosanero siede finalmente un grande campione, una leggenda vivente del calcio italiano, nonché un allenatore che si è fatte le ossa all'estero (senza pensare a cercarsi una raccomandazione in patria) e poi, tornato in Italia, ha guidato quello che poi sarebbe divenuto il "Catania dei record".
 Walter Zenga ha firmato un contratto triennale, e per questo non smetteremo mai di essere grati al presidente Zamparini.
Al di là degli obiettivi (quarto posto in campionato e qualificazione alle preliminari di Champions), fa bene sapere che c'è un uomo simile alla guida del Palermo!

Del capoluogo siciliano, l'ancora 49enne Zenga (praticamente è tra gli allenatori più giovani in assoluto della Serie A) ha un ricordo felice solo a metà. Infatti, proprio alla vecchia Favorita l'ex portiere dell'Inter e della Nazionale disputò la sua partita d'addio, il 1° marzo 1997. E i palermitani che fecero? Invece di onorarlo, lo fischiarono! L'Inter vinse 3-1 sui resti di un Palermo che era in bilico tra B e C, ma nemmeno questo serve a giustificare quegli ignobili fischi.
Certamente deluso da tale "accoglienza", Zenga decise allora di affrettare il suo trasferimento in America: andò a giocare nei New England Revolutions. Dodici anni dopo, ecco il ritorno a Palermo, sempre da protagonista e sempre da vincente (non dimentichiamoci che appena pochi mesi fa lui e il Catania vennero a vincere qui con un clamoroso 4-0!). Auguriamoci che i palermitani lo lascino lavorare. Palermo è fin da sempre filo-bianconera; è ora che la città finalmente si interizzi, passando una volta per tutte dalla parte dei Giusti, dove nessun Moggi potrà mai arrivare.

   

   WELCOME IN PALERMO, WALTER!

 

 



                bloggato da:  Caduta Orizzontale

 

 

 
postato da: bloggherone alle ore giugno 05, 2009 17:38 | link | commenti
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mercoledì, 29 aprile 2009

HACKLETTURA 186

La Struttura Delta

C'è una rete sotterranea costruita per portare acqua a un mulino solo. Chiamiamola "Struttura Delta". Funziona basandosi su un organigramma trasversale (Mediaset e RAI) il cui scopo è quello di rimbecillire le masse a colpi di velinume ed offuscare le notizie sgradite al potere, enfatizzando quelle "favorevoli" e dunque ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere e per il suo variopinto circo di leccapiedi.
In questo senso, gli uomini Delta fanno anche di tutto per criminalizzare Internet, iniziando nel contempo a commercializzarlo mentre operano spietate censure ai danni dell'informazione libera, denigrando e letteralmente cancellando decine e decine di web-reporter con una forte pressione sui responsabili italiani di YouTube, Google et alia.



 
Quello che ci propinano i media è un "mondo camuffato", una "cronaca addomesticata. In una finzione umiliante e politicamente drammatica della concorrenza, del pluralismo, dei diritti del cittadino-spettatore, alterando alla radice il mercato più rilevante di una democrazia, quello in cui si forma la pubblica opinione." (Cito da
un editoriale di Ezio Mauro su La Repubblica). 

Esempio clamoroso è il coverage sul terremoto in Abruzzo. La differenza tra i TG italiani e quelli tedeschi
è documentata in un video che vale molto più di mille parole scritte. I servizi realizzati dalla folta brigata di cecchini e sciacalli del giornalismo italiota sono di un'assurdità pazzesca e inumana, e quando la "linea" viene restituita allo studio centrale, la verità viene rivoltata come un guanto (ci assicurano che tutto funziona alla meraviglia, l'organizzazione è perfetta, lodevole è l'impegno personale del Presidente del Consiglio, ecc.).
Nei servizi delle emittenti tedesche, gli intervistati (terremotati e volontari della Protezione Civile) non fanno invece che imprecare contro gli aiuti insufficienti e il caos delirante...

  
 
Interessante anche questo videoreportage di ByoBlu (Claudio Messora): La grande balla di Berlusconi in Abruzzo, che non parla del sisma bensì della vittoria elettorale del Cavaliere di pochi mesi prima. Tra i numerosi commenti degli utenti al video di Byoblu, ne abbiamo scelto uno a rappresentanza di tutti gli altri: "Grazie per la tue preziose informazioni. Questo è un vero TG... altro che i fantocci della televisione!"

Infatti.

Del resto, sulla "scomparsa dei fatti" si è già espresso a sufficienza Marco Travaglio (anche in un libro che porta proprio questo titolo: La scomparsa dei fatti),
che possiamo rivedere qui ospite di Che tempo che fa.

L'esistenza di una Struttura Delta (denominazione che si ispira alle teorie del sociologo americano Vance Packard) è quanto cerca di smascherare il giornalista Enzo Di Frenna in un suo servizio-video a base di interviste: 
Prima parte; Seconda parte.

Sempre di Di Frenna un intervento sul blog di Byoblu/Claudio Messora su "
L'ombra sulla rete" circa i recentissimi fatti di disinformazione telecomandata.



Come specifica ancora Ezio Mauro: "Ci sono le prove documentali di questa operazione sotterranea, che ha agito per anni alle spalle dei Consigli di amministrazione, della Commissione di vigilanza, dei moniti del Quirinale sul pluralismo dell'informazione. Si tratta - come ha documentato Repubblica - di un'indagine della magistratura milanese sul fallimento dell'Hdc, la holding dell'ex sondaggista di Berlusconi (e della Rai) Luigi Crespi, che è stato per un lungo periodo anche il vero spin doctor del Cavaliere."

Aspettiamo dunque che la magistratura ci illumini. 


 


                bloggato da:  Cioppo bbello!

 

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 29, 2009 16:37 | link | commenti
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lunedì, 27 aprile 2009

HACKLETTURA 185

Il Bayern ha licenziato Klinsmann

Dopo l'altalenante parentesi alla guida della Nazionale tedesca, Klinsmann perde un'altra "poltrona": stamani infatti è stato sollevato dall'incarico di allenatore del Bayern. L'ex attaccante di tanti club prestigiosi (Stoccarda, Inter, Monaco, lo stesso Bayern, Tottenham...) tornerà domani stesso negli Stati Uniti, dove ufficialmente risiede.

Licenziati anche i due assistenti che lui aveva voluto con sé, entrambi arrivati dagli U.S.A.: Martin Vasquez e Nick Thesiof. 


Il vecchio e glorioso Olympiastadion, dove Klinsmann segnò tanti goal


Jürgen Klinsmann è uno dei tanti allenatori che non sono riusciti ad andare mai veramente d'accordo con la dirigenza della società bavarese, vuoi per indole personale (come Rehagel, come Magath), vuoi per scarsità di successi (Ribbeck nel '92-'93). La triade Beckenbauer-Rummenigge-Hoeness è una presenza granitica che, al pari dei manager delle grandi compagnie, guarda solo ai numeri, e la sconfitta casalinga di sabato con lo Schalke 04, che ha seguito di poche settimane il pesante 1-5 di Wolfsburg,  è costato a "Klinsi" il posto. Non importa se altre aspiranti al titolo di campione abbiano fatto a loro volta degli scivoloni: l'Amburgo infatti è stato fermato dal Borussia Dortmund, il Wolfsburg di Magath e Barzagli ne ha beccati due dalla penultima Energie Cottbus...; per Hoeness e Rummenigge (Beckenbauer detiene solo la presidenza onoraria), lo svevo-americano non è più da Bayern. Klinsmann ha un contratto fino al 2010 e quindi non avrà certo problemi di denaro, tuttavia questo esonero rappresenta un altro brutto colpo alla sua immagine.


Un rapporto problematico: "Klinsi" e - a destra - "Uli" Hoeness (Bayern-Brema 2-5)

Durante la sua carriera di calciatore, "Klinsi" si elevava sulla massa dei suoi colleghi per via dei capelli lunghi e dello stile di vita (ascoltava rock, andava in giro a bordo di un Maggiolino...). Dopo aver intrapreso la strada dell'allenatore, è andato via via perdendo il suo sorriso, e non erano pochi coloro che gli vaticinavano un fallimento, non ritenendolo in grado di tener duro a certi livelli dirigenziali, dove, com'è risaputo, non basta l'entusiasmo per riuscire a nuotare in un mare infestato da squali. Lui ha un po' stupito tutti raggiungendo con la Germania il terzo posto nei Mondiali del 2006, ma i suoi rapporti poco felici con la stampa e con i "boss" della federazione lo hanno portato a rassegnare le dimissioni; del resto quei Mondiali erano ospitati dalla Germania e l'intera nazione sognava di vincerli.

 Il Bayern Monaco lo ha chiamato dieci mesi fa, fedele alla tradizione di affidarsi ai suoi "ex". La partenza è stata disastrosa: due sole vittorie nelle prime sei gare, con i giornalisti a dargli addosso. Poi è arrivata pian piano la ripresa, con il reinserimento nei primi posti della classifica. A Klinsmann ha arrecato tante critiche l'estromissione dalla Champions League ai quarti di finale - sonoro 0-4 inflitto ai bavaresi dai fuoriclasse del Barcellona. L'allenatore se ne va con un sorriso amaro, pagando in realtà le scelte di mercato sbagliate da parte del club (ma questo Rummenigge e Hoeness non lo ammetteranno mai).

A Klinsmann subentra Jupp Heynckes, che ha già guidato il Bayern per quattro anni (1987-1991) vincendo due titoli di Bundesliga.


Il nuovo stadio di Monaco di Baviera

 

 



                bloggato da:  Caduta Orizzontale


postato da: bloggherone alle ore aprile 27, 2009 17:08 | link | commenti (1)
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sabato, 18 aprile 2009

HACKLETTURA 181

PirateBay.org

In Internet scaricano tutti: studenti, lavoratori, casalinghe, i figli per i genitori, non poche volte persino i genitori per i figli, i ministri... Impossibile negarlo. Addirittura i preti che non vogliono o non hanno tempo di scivere un sermone se lo scaricano dalla Rete (il caso è già stato discusso in Vaticano). La dura condanna del tribunale di Stoccolma ai quattro creatori di The Pirate Bay (un anno di prigione e il pagamento di circa 2,7 milioni di euro) non cambia nulla: il sito continua a funzionare, e anche una sua eventuale cancellazione porterebbe ben poco ai censori: di "baie" telematiche, infatti, ce ne sono tantissime, e ogni giorno ne nasce una nuova.
Il governo di Berlusconi, il primo al mondo a oscurare il server, non ha fatto i conti con l'abilità dei cibernauti, che in pochi minuti possono facilmente aggirare il blocco degli ISP (
vedi qui).

  

Don't worry - we're from the internets. It's going to be alright. :-)

"Le masse" ha assicurato Peter Sunde, che è un membro di Piratbyrån, "capiscono che l'informazione deve essere libera". Al processo, Sunde ha mostrato alla giuria i dati di una ricerca secondo cui l'80% dei contenuti scambiati sul tracker è perfettamente legale; ma i colossi dell'indistria d'entertainment non hanno voluto sentire ragioni: loro pretendevano il carcere per i quattro imputati e una richiesta di risarcimento pari nientedimeno a 117 milioni di corone svedesi, ovvero 10,6 milioni di euro. Dicono i ragazzi di PirateBay.org: "La sentenza non ha conseguenze formali ed è priva di valore giuridico".

Più che legale, il problema è economico. Un CD o un DVD nuovo hanno un prezzo troppo alto. E' facile diventare ricchi vendendo a peso d'oro una cosa che viene replicata a un costo irrisorio. In Italia il problema è particolarmente grave in quanto un CD che negli USA costa 10$ da noi viene posto in commercio per almeno tre volte tanto.

Il galeone dei corsari continerà sempre a solcare i mari

Il giudice svedese è stato fazioso e ha palesemente voluto punire il ruolo "filosofico" di PirateBay, che con grande impudenza si permette di ridere in faccia ai colossi della disco/cinematografia. Se la sentenza passasse, Internet cadrebbe defnitivamente nelle mani dei profittatori, degli squali della pubblicità, dei manipolatori dell'informazione, smettendo di essere il "luogo" in cui ci si scambiava in maniera totalmente libera idee e opinioni (cosa che accadeva soprattutto dal suo nascere a verso la fine degli Anni Novanta; i pionieri telematici se lo ricorderanno e mi daranno ragione).


Dalle News Apcom di venerdì 17 aprile 2009:

Internet. Autore libro su Pirate Bay: diventerà caso politico

Dopo sentenza, secondo giornalista Luca Neri, non cambia nulla

Roma, 17 apr. (Apcom) - "Dal punto di vista pratico non cambia nulla. Il sito continua e continuerà a funzionare. Ciò che è interessante è che lo scontro passerà a livello politico". E' quanto prevede lo scrittore e giornalista Luca Neri, autore de "La baia dei pirati - Assalto al copyright" (edizioni Cooper), il primo libro uscito in Italia che racconta la storia e i retroscena del caso di PirateBay.org, nel giorno in cui il tribunale di Stoccolma ha condannato a un anno di prigione e al pagamento di circa 2,7 milioni di euro i quattro creatori del popolare sito di file sharing, ritenendoli colpevoli di complicità nella violazione delle leggi sul diritto d'autore.

[...] "Si tratta di una sentenza di primo grado, dobbiamo aspettare quella definitiva - ha detto Neri al telefono con Apcom da New York, aggiungendo - e in ogni caso i gestori del sito hanno già annunciato a fine 2006 di aver distribuito il sistema in giro per il mondo, moltiplicando i server sui quali si appoggia".

PirateBay.org ha innescato il più importante processo nella battaglia dell'industria culturale contro la pirateria. I quattro corsari - i tre gestori Frederik Neij, Gottfrid Svartholm Warg e Peter Sunde, e il principale finanziatore Carl Lundstrom - dovranno versare 30 milioni di corone per i danni causati all'industria musicale, del cinema e degli audiovisivi che chiedeva 117 milioni di corone per i mancati introiti causati dal download illegale: "Questa sentenza si differenzia dai casi precedenti, come Kazaa o Napster, perchè non siamo di fronte a imprese commerciali che perseguono fini di lucro, ma a veri e propri paladini di internet libero, ragazzi portavoce di un movimento che crede di essere nel giusto". Per loro - ha spiegato il freelance che vive da più di vent'anni negli Stati Uniti - la tecnologia offre la possibilità di far circolare il sapere e la cultura, un'opportunità non va persa.

Ma cosa si deve leggere tra le righe della sentenza di oggi, seppur di primo grado? "Il messaggio è che la legge non è pronta ad accettare questa rivoluzione tecnologica - ha affermato Neri, per il quale la pubblicità delle multinazionali dell'audiovisivo contro la pirateria è pura propaganda, preannunciando - ora lo scontro si sposterà a livello politico". A inizio 2006 è nato "Piratpartiet", il partito pirata, che ha intenzione di presentarsi alle Europee. "E' una formazione piccola, ma gli iscritti hanno già superato quelli del partito verde, un'istituzione in Svezia", ha detto Neri, ricordando che il successo di internet è legato al concetto di "piattaforma libera", e le leggi di regolamentazione di cui si discute in Europa vanno contro la stessa natura del mezzo. "Negli Stati Uniti non se ne parla proprio - conclude il giornalista - sarà perchè il primo emendamento della Costituzione sulla libertà d'espressione è intoccabile". Nel suo libro c'è anche un riferimento a Roberto Maroni, musicista mancato, che in un'intervista a Vanity Fair due anni fa rivendicava la "libera scaricabilità della musica".

 



                bloggato da:  Topolàin

 


postato da: bloggherone alle ore aprile 18, 2009 00:25 | link | commenti
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mercoledì, 15 aprile 2009

HACKLETTURA 178

Terremoto e Ponte di Messina

 




Il ministro degli interni assicura che a favore dei terremotati andranno fondi reservati alla costruzione del ponte sullo stretto di Messina.



                bloggato da:  contropensiero

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 15, 2009 12:44 | link | commenti
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mercoledì, 08 aprile 2009

HACKLETTURA 176

L'Aquila non c'è più

Eccomi qui. Gli ultimi post sono stati scritti non di mio pugno. Era la mia amica Chiara che scriveva da Bologna. Questa sono io. La situazione è tragica. Inenarrabile. Io e la mia famiglia abbiamo perso tutto: case, lavoro, vita passata, radici. TUTTO. Ma quello che vorrei urlaste al posto mio è la rabbia di essere stati lasciati soli. Noi Abruzzesi siamo stati mandati a morte scientemente. Erano mesi e mesi di scosse, e nessuno ne ha mai parlato. Nessun giornale, nessun TG. NESSUNO. NESSUNO.NESSUNO. Nessun piano di emergenza era stato approntato. Siamo stati mandati a morte. Avrebbero dovuto farci evacuare. Il terremoto del 700 ha avuto la stessa casistica, gli stessi tempi. Identico. E loro ci rassicuravano. Parlano di 200 morti. Bugia. Al momento sono mille. E non è finita. E gli sfollati sono 60mila.Denuncio quell'imbelle del sindaco Cialente. La presidente della provincia Stefania Pezzopane. Tutte le autorità. L'Aquila non è. Fu. E noi tutti con lei. Si entra in città e non si hanno più punti di riferimento. Mio marito è entrato stamani. E' tornato al campo sfollati. Non connetteva. Non sapeva più neanche il suo nome. Sono lucida. Le cose che vi dico sono verità. A presto. Anna


 


                bloggato da:  Miss Kappa

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TERREMOTO di L'AQUILA - Attenzione! A tutti coloro che vogliono essere veramente informati, e anche a chi vuole aiutare i terremotati: leggete il blog di MISS KAPPA, ovvero Anna da L'Aquila.

      http://miskappa.blogspot.com/

Le cose che scrive sono terrificanti: sia sul vero numero dei morti, sia sullo sciacallaggio (anche quello di presunte associazioni caritative).

      http://miskappa.blogspot.com/

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postato da: bloggherone alle ore aprile 08, 2009 23:44 | link | commenti
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martedì, 07 aprile 2009

HACKLETTURA 175

Incredibile! IL 'Corriere' pubblica una foto del terremoto cinese!

                             "La pornografia del giornalismo via web"

Non sopportiamo i giornali che, per risparmiare sui reportasj, chiedono ai lettori di inviare foto.

Non sopportiamo i lettori che morbosamente fotografano tutto perché così "c'ero anch'io".

Siccome siamo stronzi, adesso siamo sulla prima pagina del Corriere. Con una foto cinese presa da flickr.

 


 


                bloggato da:  Educazione cinica

postato da: bloggherone alle ore aprile 07, 2009 11:57 | link | commenti
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HACKLETTURA 174

 Giuliani e quella previsione del 2002

 

 
 

Un conto è azzeccarci una volta,ma sembra che per Giampaolo Gioacchino Giuliani,questa non sia stata la prima volta!

Allora io mi chiedo,se mi è lecito,chi dobbiamo ascoltare?
Perchè questa gente,pur di parasi il popò,continua a ripeterci che è impossibile prevedere i terremoti?
Perchè ora è in atto una campagna denigratoria verso quest'uomo ("
non è neanche laureato"è la frase del momento)?
Sembra proprio che Gioacchino, in questo paese non si un nome fortunato,ne menchemeno gradito...
Riporto una sua frase di oggi,che condivido:

''Tutto questo non e' accettato dalla scienza perche' nessuno ha mai creduto a quello che stavamo facendo, ma noi siamo andati avanti da soli .A chi non mi ha creduto dico solo che il dizionario di uno scienziato non dovrebbe contenere la parola impossibile. Questo la storia ce lo ha insegnato. Cio' che in passato non era possibile, con l'evoluzione puo' diventare possibile''

Questo articolo è del 2005,ma i fatti risalgono al 2002,per il terremoto di San Giuliano di Puglia!
Buona Lettura!



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Accordo tra la Caen di Viareggio e l'americana Iit per sperimentare una tecnologia predittiva basata sul rilevamento del gas radon

Se il sensore prevede il terremoto
In arrivo fondi del Dipartimento Usa degli Interni - In pista anche la Fondazione Nixon e la Duke University - L'obiettivo è creare una rete di allerta come per gli uragani

Elisabetta Durante - Il Sole 24 Ore ,12 giugno 2005

Tutta la storia nasce quattro anni fa presso i Laboratori del Gran Sasso dell'Infn, da gente esperta di avanzate tecniche di rivelazione sviluppate per esperimenti di fisica delle particelle. Nascono così le prime intuizioni dei due tecnici elettronici Gioacchino e Roberto Giuliani, del fisico Viktor Aleeksenko, direttore negli anni '70 del laboratorio russo underground di Baksan, e di Nicola Zaccheo, altro fisico allora in forza alla Caltech University di Pasadena: i quattro decidono, per pura curiosità scientifica, di mettere a punto il primo apparato di misura delle emissioni di radon.

Un giorno dell'ottobre 2002, poco prima del drammatico terremoto di San Giuliano di Puglia, Gioacchino Giuliani osserva segnali intensi e anomali: convinto che si tratti di un evento eccezionale, avverte i colleghi. che invece pensano a un guasto e consigliano di spegnere la macchina. Ma Giuliani non spegne, e anzi registra picchi sempre più rapidi e violenti. Quando infine arriva il terremoto, i quattro si guardano negli occhi, spaventati e confusi sul da farsi: questa esperienza convince la società Caen — leader nella produzione di dispositivi elettronici per i maggiori esperimenti di fisica del mondo - a investire uomini e mezzi nell'impresa, che sembra aprire nuove prospettive nella difficile sfìda dalla previsione dei terremoti.

Ora, a quattro anni da quelle prime esperienze e con i buoni auspici dell'Ambasciata Usa a Roma, ecco che nasce una strategic alliance italo-americana, il cui obiettivo è la definitiva verifica dei risultati raggiunti fino ad oggi, considerati già di estremo interesse.

In prima linea è la "Caen", che ha sviluppato i prototipi nel suo quartier generale di Viareggio, ma conta sedi operative negli States, e l'americana "Information and Infrastructure Technologies" (Iit), un'azienda specializzata nella fornitura al governo di Washington di sistemi per la sicurezza: al progetto, che a breve dovrebbe ottenere un finanziamento da parte del Dipartimento americano degli Interni, partecipano anche la Duke University e la Nixon Foundation.

Stessa finalità ha un parallelo progetto italiano che raccoglie, intorno alla Caen, l'Istituto di Studi e Ricerche per la protezione e la difesa civile e le Università di Calabria, Messina, Palermo e Basilicata, accompagnate dal Politecnico di Bari per gli aspetti di fisica nucleare: sarebbero pronti a partire, ma il fronte italiano soffre di una cronica mancanza di fondi.

La partnership italo-americana ha già individuato il sito che ospiterà i test: è il «Coso Geothermal Field», nel Sud California, dove già si svolgono ricerche sui terremoti (ne avvengono in media venti al giorno) e dove sorge uno dei maggiori impianti del mondo di produzione di energia geotermica; oltreoceano hanno anche scelto il responsabile delle ricerche, il professor Peter Malin della Duke University. Gli americani sono stati i primi a credere nel progetto, a cominciare da Edward Nixon, noto geologo che nel '69 — durante il mandato presidenziale del fratello Richard - spinse per la creazione in Usa della "Environment protection agency" (EPA). Informato un anno fa dei primi risultati, Nixon — che ha insegnato alla Duke University e oggi guida la Nixon Foundation e altre importanti società — venne in Italia, e ciò che vide presso la divisione "Nuclear Physics" della Caen lo convinse ad appoggiare l'iniziativa e tirar dentro altri partner.

In oltre due anni, i prototipi messi a punto dalla società viareggina hanno registrato molte volte, nelle ore precedenti un sisma, segnali legati a particolari emissioni di radon, come spiega il Presidente Marcello Givoletti: "I nostri sensori hanno lavorato in modo indipendente, ma misurato i medesimi segnali: e questi spike-likes (picchi istantanei tipici del radon, ndr) sono sempre stati osservati nell'imminenza di scosse puntualmente registrate dall'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ndr) nella stessa area. Riteniamo che non si tratti di pure combinazioni, per la semplice ragione che nei momenti di calma sismica le macchine non hanno letto segnali di sorta. Ecco perché pensiamo che il sisterila mostri un livello di efficienza interessante, e meriti una verifica definitiva da parte di esperti internazionali».

Anche Nixon conferma che sui rivelatori italiani val la pena di investire: "Lo sviluppo di queste nuove tecniche - ha detto al Sole 24-Ore - può offrire un potente contributo alla soluzione del problema. E un lavoro condotto su più fronti (californiano e italiano, ndr) è il più corretto".

Ma cosa produrrà, in concreto, l'operazione? John Lindquist, Presidente della Iit-Ewa: "Intendiamo sviluppare per i terremoti un sistema di allerta altrettanto affidabile di quello che esiste per gli uragani, considerando i tre elementi chiave che sono data, luogo e intensità dell'evento. Poi si tratterà di realizzare una rete di sensori e centri specializzati su grande scala". "Local indicators" per un "global warning" è anche il pensiero di Nixon, che vede un futuro affidato alla sorveglianza di rivelatori basati su tecniche diverse — a cominciare dai radon detectors - e capaci di monitorare l'intera Terra: una visione che va d'accordo con quella del Presidente dell'Ingv Enzo Boschi, convinto che, per scoprire i molti segreti dei terremoti, occorra uno studio globale del sistema, dato che il nostro, in fondo, è solo un piccolo pianeta.

 


 


                bloggato da:  2PIU2UGUALE5

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 07, 2009 01:52 | link | commenti
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lunedì, 06 aprile 2009

HACKLETTURA 172

Il Silvio furioso

In qualità di siciliano, e dunque di abitante di una regione che risulta essere il più vasto serbatoio di voti per il PdL, mi tocca riflettere sulle ragioni per cui abbiamo scelto e sostenuto per anni una formazione politica capitanata da un simile personaggio. Volendo usare un'espressione degna dell'attuale governo, dirò che è come se ci piacesse "metterci a 90 gradi".

Questi ultimi giorni, poi, sono stati terribili. Mentre a Roma la gente scende in piazza, noi in Sicilia continuiamo a sbrodolarci addosso senza mai veramente affrontare i problemi - sociali ed ecologici - che ci affliggono e per cui veniamo definiti "il Terzo Mondo dell'Europa" (The Guardian, The Independent, Sueddeutsche Zeitung, ecc.).

Intanto recepiamo le news che ci giungono dal fronte della diplomazia internazionale e anche quelle sono tutt'altro che incoraggianti: l'Italia continua infatti a fare figure barbine "grazie" al rappresentante del suo governo. 

Riportando la notizia dell'umoristico comportamento di Berlusconi durante la foto di gruppo al G20, siti Internet e stampa britannica riassumono le precedenti gaffes del nostro premier, dall'Obama "abbronzato" al "cucù" ad Angela Merkel, attraverso il "C'est moi qui t'ai donné ta femme" (da alcuni mutato in: "Tu sais que j'ai etudiè à la Sorbonne", che non per questo trattasi di dato da appurare), fino al gravissimo "kapò" (da: Sturmtruppen) rivolto all'europarlamentare socialdemocratico Martin Schulz nell'emiciclo di Strasburgo.



Ma le tamarrate non finiscono qui. Sono spuntati su YouTube video in cui lo si sente dare della "zoccola" al ministro Giorgia Meloni. Al momento della foto di gruppo, il premier chiama a sé le sue giovani adepte. "Vieni, Gelmini! Dov'è la Stefania? Vieni Mara..." Poi finalmente individua la "piccola" Meloni, vicepresidente della Camera, e la apostrofa così: "...Vieni, zoccola."

Da Praga, duro attacco di Berlusconi contro la stampa italiana: "Mi calunniano, sono tentato da azioni dure". Alla domanda su quali possano essere tali misure, ha risposto: "Perché, voi pensate che se io dico 'non guardate più una televisione o altro' non c'è nessuno che mi segue in Italia?".
Dunque, ecco arrivare la minaccia di censura delle informazioni... Purtroppo per lui, esistono Internet e le emittenti straniere, che dall'Italia - ahilui - non sono controllabili.
"La stampa italiana" ha aggiunto Berlusconi, "non sembra avere altro obiettivo se non quello di dire che il premier ha fatto delle gaffes o delle figuracce. Io non lo so, ma con tutta l'esperienza che ho, con tutto quello che ho costruito nella vita, sono qui a rappresentare l'Italia con senso di responsabilità e vedere che tutti giocano contro così, con le vignette, la televisione, etc., allora ti viene voglia di dire: ma andate al diavolo!"

Leggiamo nel frattempo su Yahoo!news: "Il presidente turco, Abdullah Gul, ha ringraziato Silvio Berlusconi e Barack Obama per aver favorito l'accordo sulla designazione di Anders-Fogh Rasmussen a segretario generale della Nato. Berlusconi 'ha lavorato molto per questo risultato e perciò lo ringrazio' ha affermato Gul nella conferenza stampa a Strasburgo al termine del summit. Il Capo dello Stato turco ha spiegato che sono state decisive le 'garanzie' offerte dal presidente americano nel corso di 'un incontro bilaterale molto fruttuoso'. 'Obama ha contribuito grandemente a raggiungere un risultato positivo'."

Quindi, almeno in questo caso, avrebbe ragione Berlusconi, anche se solo in parte (il politico turco ha messo l'accento sulla mediazione di Obama, pur se non si è dimenticato di accennare a lui). Non si spiegano comunque gli stravaganti comportamenti e le manie dttatoriali del "premier di tutti gli italiani".
... o forse la risposta c'è già e nessuno intende accettarla o prenderla troppo sul serio. Ovvero quella di una forma mentis asolutamente inadatta alle cariche da lui ricoperte. Il giornalista Michele Serra, in un'intervista all'indomani del celebre "abbronzato" che scosse mezzo mondo, lo definì "persona di basso livello" e "uomo sciocco, sopravvalutato dai suoi avversari".


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                        Ieri, Circo Massimo gremito per manifestare contro la crisi. 200.000 partecipanti, secondo la questura "embedded" a Berlusconi; per Brunetta, questa è stata una "scampagnata", per Gasparri addirittura una "buffonata". Sono i misurati ed elaborati giudizi dei nostri governanti a una delle più importanti manifestazioni popolari degli ultimi anni. Il Manifesto informa che i presenti sono stati quasi tre milioni, la CGIL parla di 2.700.000, più di due milioni secondo L'Unità, La Repubblica scrive di "oltre due milioni e mezzo di persone, in corteo e poi in piazza".
Sempre da Praga, il premier scherza: "Un tavolo con la CGIL? Glielo diamo in testa!"

 


                bloggato da:  Cioppo bbello!

 

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 06, 2009 00:42 | link | commenti
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giovedì, 02 aprile 2009

HACKLETTURA 171

Sacramento, USA - Tent-City


A Sacramento, capitale della California, è sorta una tendopoli con circa 200 "residenti". Il governatore Arnold Schwarzenegger vuole prendere tutta questa gente e portarla in vari ospizi per poveri. Loro, i senzatetto, non ci stanno. "Vogliono solo farci sparire nascondendoci dietro solide mura."
L'altra soluzione - dicono Schwarzenegger e i suoi consulenti - sarebbe quella di sceglierne a casaccio 150 e di dislocarli in vari spazi aperti intorno alla città (così ovviamente darebbero meno nel'occhio).
Un'associazione di avvocati attivisti fa notare che per le strade di Sacramento si aggirano almeno 1.200 altri senzatetto...


I media stanno facendo molti servizi su "Tent-City", ma i losangelini e gli abitanti di altre metropoli - californiane e no - si chiedono perplessi: "Noi il problema dei senzatetto lo abbiamo da decenni, i marciapiedi sono pieni di questi disgraziati. Come mai evitano sempre di parlarne e di mostrarli in TV?"






 



                bloggato da:  Zerovirgolaniente

postato da: bloggherone alle ore aprile 02, 2009 23:19 | link | commenti
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