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venerdì, 17 aprile 2009

HACKLETTURA 179

TheJackall presenta: "Io sono molto leggenda"

"Mi chiamo Ruzzo Simone, sono l'ultimo uomo sopravvissuto all'emergenza rifiuti."

MENZIONE SPECIALE della GIURIA al NAPOLI FILM FESTIVAL 2008 

Selezionato come finalista al PREMIO MASSIMO TROISI 2008 

 



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postato da: bloggherone alle ore aprile 17, 2009 02:16 | link | commenti
categorie: cinema, fantasmi, love, arte, terzo millennio, antiglobal
venerdì, 20 marzo 2009

HACKLETTURA 166

The Danny Kaye Show

Si aspetta ancora il DVD di questa trasmissione veramente unica. Danny cantava e ballava da solo oppure con ospiti - Harry Belafonte, Louis Armstrong, Herman's Hermits... - e interpretava sketch di un umorismo senza precedenti. Le sue imitazioni di grandi compositori (cercate su YouTube "Danny Kaye Show Beethoven") o di figure storiche (indimenticabile il suo Napoleone!) testimoniano del bagaglio culturale di cui era dotato questo impareggiabile comico.
Il Danny Kaye Show venne trasmesso dalla CBS per quattro anni: dal 1963 al 1967. Molti americani, allora appena dei ragazzini, ne hanno ancora una piacevole - e nostalgica - reminiscenza.

 



                bloggato da:  Cumuli

postato da: bloggherone alle ore marzo 20, 2009 02:59 | link | commenti
categorie: musica, cinema, love, arte, tv , storia, aliens
venerdì, 13 marzo 2009

HACKLETTURA 164

Intervistato Fiorello per il suo nuovo programma

"Quell'omino lì" lo convoca a Palazzo Grazioli e gli fa (voce di Berlusconi): “Guarda Fiore che la nostra conversazione deve rimanere fra quattro mura”. E infatti Fiorello ci fa il monologo di apertura del suo nuovo spettacolo...

Il cinquantenne siciliano inscena un quasi-one-man-show che diverte e ricrea i giornalisti venuti a intervistarlo. Non dice nulla sul contratto che lo lega a SKY ("siamo agli inizi, vediamo come andranno le cose"), ancora meno su quanto percepirà ("chiedetelo a loro") o se ha dei risentimenti nei confronti della RAI che se lo è lasciato scappare ("alla RAI facevo uno spettacolo ogni quattro anni: come i Mondiali!"). In compenso parla di Silvio Berlusconi, del "DJ Franceschini" alias Dario Franceschini di cui difende l’idea della tassa sui ricchi in aiuto dei poveri, "anche se non era difficile pensarla". E, sul direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce dice che "prima baciava me, e ora invece Veronica Maya e la Balivo. Mi ricorda tanto la storia di Povia". Inoltre spera che il suo amico Marco Baldini, partito per La Fattoria, "non faccia comunella con Fabrizio Corona. Già me li vedo: uno scommette e l’altro fa l’allibratore...".

Il nuovo Fiorello Show andrà in onda sul canale 109 di SKY a partire dal 2 aprile, dal giovedì al sabato in prima serata, con 25 minuti del suo spettacolo dal vivo dal teatro Tenda di Piazzale Clodio a Roma, da 2.500 posti. 
"Sarò finalmente libero di esprimermi senza l’ansia dell’Auditel" dice. "Mi piacerebbe che questo show potesse diventare un appuntamento per chi viene in vacanza a Roma. Abbiamo già fatto i pacchetti con le agenzie di viaggi: il lunedì Angelus, il martedì Fori Romani, il mercoledì Colosseo e il giovedì naturalmente Fiorello Show."

Per la pubblicità pro domo sua, Rupert Murdoch ha lasciato a Fiorello il marchio SKY a sua completa disposizione, offrendogli la possibilità di comparire a rotazione su tutti i canali della piattaforma digitale. Una campagna che sarà martellante e frequente, contrassegnata dalla leggerezza e l’ironia tipica di Fiorello. Lo showman, infatti, a partire da questa settimana si insinuerà in tutti i programmi per annunciare l’arrivo del suo programma. Farà incursione a SkyTg24, nei canali di cinema, scherzerà con gli abbonati durante la finestra della Guida tv e ironizzerà con i meteorologi. Siamo di fronte a un nuovo modo di pensare la pubblicità per una trasmissione televisiva, basata sulla presa diretta e non sul semplice spot registrato.

E lo show nello show continua:

"Quando mia madre mi ha chiesto: 'ma che, fai un programma su SKY?', allora ho capito. Se lo sa lei, lo sanno tutti."

"In RAI c'era il Tiepolo, gli arazzi e il tavolo di Guglielmo Marconi; qui invece siamo già sul satellite, è tutto trasparente."

"Dal momento che RAI e Mediaset non hanno mandato in onda gli spot del mio debutto, ho dovuto pensare a un modo diverso per farlo sapere a tutti. Ho chiesto a Fabio Masi di Blob se mi ospitava su Raitre; al direttore di Raidue Marano se potevo andare a X-Factor, e così via. Qualcuno si è incavolato a morte. Ma voi giornalisti dovreste ringraziarmi. Meno male che c’è qualcuno che ogni tanto spariglia i giochi; sennò non fareste altro che parlare delle tette di quella del Grande Fratello!"

Poi svela il segreto dell’IVA aumentata al 20% (e che ha reso più care emittenti come SKY): "Berlusconi stava guardando il Milan, è andato via il segnale della parabola e non ci ha visto più, ha chiamato Tremonti e gli ha detto: 'Almeno aumenta l’IVA visto che non li posso cacciare 'sti australiani. Sono come il boomerang: ritornano sempre'."

Quanto alle sue incursioni su RAI, Mediaset e SKY per promuovere il proprio show, giudicate da qualcuno eccessive, Fiorello si difende così: "Quando un attore fa un film, va ospite ovunque. Finanche Toni Servillo, che esce di casa solo per girare, lo fa. Ecco, io sto facendo il film di Fiorello, mi faccio promozione. E comunque ormai ho finito, non è che mi vedrete certo su Rete4 accanto a Chuck Norris!"

"I dettagli della mia telefonata con Berlusconi? Li rivelerò solo alla prima puntata del Fiorello Show."

postato da: bloggherone alle ore marzo 13, 2009 15:27 | link | commenti
categorie: musica, cinema, love, arte, lavoro, tv , terzo millennio
giovedì, 19 febbraio 2009

SUBject - tre giorni di fumetto a Bologna.

- Dal 20 al 22 febbraio si svolgerà a Bologna la prima edizione di SUBject - tre giorni di fumetto, grafica e cartoons.

  Venerdi 20 febbraio, dalle 17, inaugura all´interno dello spazio
espositivo CAPODILUCCA (via Capo di Lucca 12, Bologna) la mostra
delle opere originali di Paolo Bacilieri, Gianluca Costantini, Angelo
Mennillo, Eugenia Monti, Enciclopedia Magazine, Pornografica e, per
la prima volta a Bologna, le vignette di Naji Al-Ali, disegnatore
palestinese, creatore del personaggio Handala, il piccolo bambino
palestinese con le spalle voltate allo spettatore che in moltissimi
paesi arabi è una sorta di mascotte venduta in ogni spaccio.
La mostra rimarrà aperta venerdi, sabato e domenica dalle 17 alle 21 con ingresso gratuito.

Le Edizioni del Vento parteciperanno all'evento con una presentazione di "Strawberry" di Angelo Mennillo e di "Mozziconi"  di  Eugenia Monti sabato 22 alle ore 17.30  presso lo spazio espositivo CAPODILUCCA.

 


postato da: bloggherone alle ore febbraio 19, 2009 15:11 | link | commenti
categorie: cinema, letteratura, arte, terzo millennio
domenica, 15 febbraio 2009

Varie ed eventuali (post interessanti 2007-2008)

America: la guerra degli acquisti

domenica 30 novembre 2008, 12.05.41Vai all'articolo completo
"Venerdì nero" negli U.S.A.: folla travolge commesso Wal-Mart. Sparatoria a Palm Desert

Valley Stream è un un sobborgo di New York (si trova a Long Island) dove l'apertura della stagione dei saldi è risultata fatale per un aiuto-venditore della Wal-Mart. L'uomo, il 34enne giamaicano Jdimypai Damour, dopo l'apertura delle porte è stato travolto e calpestato a morte dalla folla. Quattro clienti, tra cui una donna incinta di 28 anni, sono stati portati in diversi ospedali a causa delle ferite riportate.

Negli Stati Uniti il Black Friday è il tradizionale appuntamento di acquisti "scontati" che segue il Giorno del Ringraziamento. Quest'anno più che mai gli americani sono sembrati posseduti dal demonio. Il demonio, sì: quello del consumo sfrenato. Davanti a tutti i negozi che hanno offerto prodotti a prezzi presuntemente convenienti si sono accampati fin dalle ore notturne migliaia di cittadini, per prendere d'assalto gli scaffali al momento dell'apertura. Segno che la crisi economica ha lasciato il suo segno (spingendo la gente a fare "compere d'occasione"), ma anche segno che il capitalismo è ben lungi dal conoscere una decadenza o - come avevano paventato alcuni sociologi - addirittura un crollo.

2.000 circa i maniaci dei saldi che hanno assaltato il Wal-Mart di Long Island, dove tra l'altro erano in offerta un DVD-player Magnavox a 128 dollari, un sistema di navigazione GPS della marca Garmin a 97 dollari e una digital camera Samsung a 69 dollari. Il povero commesso (a contratto temporaneo) è morto sotto i piedi della gente che, incurante delle urla "Stop! Stop!" degli altri impiegati, ha peraltro ostacolato i soccorsi pur di acquistare i regali natalizi.

Violenze sono state segnalate in molte altre città statunitensi. A Palm Desert, California, tra i clienti di un negozio Toys-R-Us è scoppiata una lite tra due donne e due uomini. Oggetto della disputa: uno dei giocattoli in vendita. Dalle offese verbali si è passati ai pugni e agli sputi e da lì a una vera e propria sparatoria in cui hanno perso la vita due persone, tra cui una bambina di 6 anni.

Ellen Davis, portavoce della Federazione Nazionale del Commercio con sede a Washington, ha dichiarato: "Mai, in passato, si erano registrati incidenti del genere".










La terra trema!

domenica 2 novembre 2008, 19.42.01Vai all'articolo completo
Prendo a prestito il titolo di un film per segnalare un preoccupante aumento dell'attività tellurica in svariate zone del globo terracqueo. Gli esperti cercano di non seminare il panico, ma una rapida ricerca con Google-News ci fornisce i risultati sottostanti.

(Nota: ottobre e novembre sembrano essere mesi particolarmente "hot" dal punto di vista sismico...)

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31 ott 2008
E' stato un vero e proprio sciame sismico quello che ha investito mercoledì mattina la regione pakistana del Balochistan, al confine con l’Afghanistan. Tre scosse di intensità superiore a 6 gradi Richter hanno devastato una regione già povera e martoriata dalla guerra e dal terrorismo islamico, radendo al suolo le povere case di fango e legno e danneggiando tutte le principali vie di comunicazione e le infrastrutture.
Già nell’ottobre del 2005 il Pakistan Nord-occidentale è stato colpito da un tremendo terremoto, che ha causato più di 73.000 vittime e devastazioni in un’intera regione.

31 ott 2008
Commemorazione all’interno del cimitero di Avellino - si ricordano le vittime del terremoto del 23 novembre 1980

31 ott 2008
Sono passati sei anni dal terremoto del Molise che - tra il 31 ottobre con inizio alle 11.32 e il 2 novembre 2002 - provoco' la morte di 30 persone.

31 ott 2008
Un’equipe di Medici Senza Frontiere ha raggiunto l’area di Ziarat, la zona più colpita dal terremoto, dove la potenza del sisma ha distrutto la maggior parte delle case costruite con il fango, costringendo la gente a dormire all’addiaccio. Circa 150mila persone vivono nel distretto di Ziarat, situato in una vasta area montagnosa a 75 km a nord di Quetta, con circa 50mila individui gravemente colpiti.

31 ott 2008
Una replica di terremoto di magnitudo 5,0 ha scosso il sud-ovest del Pakistan, vicino alla città di Quetta, tre giorni dopo il forte sisma che ha provocato la morte di oltre 300 persone e migliaia di senzatetto. Per il momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.

31 ott 2008
Un forte sisma di magnitudo 6,0 sulla scala Richter si è verificato al largo della Papuasia Nuova Guinea. Lo ha reso noto l'Istituto Geofisico Americano (USGS), senza indicare, al momento, vittime o danni materiali. L'epicentro della scossa sottomarina è stato localizzato a 685 km a nord di Port Moresby, la capitale della Papuasia Nuova Guinea, mentre il suo ipocentro è stato individuato a 10 km di profondità.

31 ott 2008
Un forte terremoto ha scosso la notte scorsa la parte sud-occidentale del Pakistan, nella provincia del Belucistan ai confini con l'Afghanistan, facendo almeno 190 vittime, ma il bilancio è ancora incerto, poiché molti villaggi non sono stati ancora raggiunti dai soccorritori e centinaia di case, per lo più fatte di mattoni di fango, sono distrutte o danneggiate. La commissione U.E. è pronta ad inviare aiuti. Secondo le autorità locali il sisma, di magnitudo 6,4 sulla scala Richter, avrebbe provocato non meno di 190 vittime. L'epicentro è stato calcolato dai geologi dell'Istituto di Geofisica Americano a 15 km di profondità nella zona a nord-est di Quetta, capoluogo di provincia del Belucistan, 640 km a sudo-vest di Islamabad.

29 ott 2008
E' stato rivelato un sisma di magnitudo 5,4 che ha avuto come epicentro la città di Los Angeles.

29 ott 2008
Sono passati poco più di tre anni dal terremoto che l'8 ottobre del 2005 devastò il Pakistan nella regione del Kashmir, al confine con l'India, facendo oltre 73 mila morti, quasi 70 mila feriti e tre milioni di senzatetto. Il sisma, del grado 7,6 della scala Richter, si verificò alle 8,50 ora di Islamabad. Interi villaggi delle zona montagnosa a nord-est della capitale vennero letteralmente rasi al suolo. Anche a Islamabad un complesso residenziale di lusso, il Margala Tower, crollò uccidendo decine di persone. Fra queste c'era anche un italiano, Alberto Bonanni, 46 anni, friulano, insegnante all'ambasciata italiana.

27 ott 2008
Sicilia: scossa di terremoto
Messina - Per una decina di secondi, alle 11.56 di questa mattina, la parte Nord-Est della Sicilia ha tremato per una scossa di terremoto abbastanza violenta, di magnitudo 4 della Scala Richter.
Il movimento tellurico ha investito in particolare il Golfo di Patti. Secondo gli esperti, l'epicentro del sisma si troverebbe sulle montagne della costa fra Castroreale Terme e Marchesana Lido alla profondità di 4,3 chilometri.

23 ott 2008
Un evento sismico e' stato avvertito dalla popolazione nella provincia di Cuneo. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Aisone, Demonte e Vinadio. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico si e' verificato alle 5,06 con una magnitudo di 3.9.

23 ott 2008
Un terremoto di magnitudo 3.9, come riporta un bollettino dell'U.S. Geological Survey, si è verificato nel Nord Italia, in Piemonte, ai confini con la Liguria.

20 ottobre 2008
Dolomiti: crollo su Pale S. Martino originato da un terremoto.
Potrebbe essere stato originato da un evento sismico il crollo roccioso verificatosi domenica mattina sulle Pale di San Martino...

20 ottobre 2008
Indonesia: terremoto di 6,5 gradi della scala Richter. Il sisma ha colpito l'isola di Sulawesi nell'arcipelago indonesiano. E' stato registrato alle 13 ora locale al largo dell'isola, a un centinaio di chilometri dalla città di Toli-Toli, 350 km a nord-ovest da Palu.
Momenti di paura, sopratutto a Toli-Toli, dove la gente è corsa fuori dagli edifici in preda al panico, ma al momento non sono segnalate né vittime né danni.

18 ott 2008
E' a New York la delegazione della Regione Calabria per il meeting che il prossimo 20 novembre si terrà alla Columbia University in occasione della ricorrenza del centenario del terremoto di Reggio e Messina (1908).

18 ott 2008
Nel 2008 si è cercato di risolvere il problema dell’acqua per irrigazione nel Fucino con l’apertura di 5 pozzi, realizzati dalla Regione Abruzzo. L’iniziativa, pur lodevole negli intenti, purtroppo suscita molte perplessità.
Già il terremoto del 1915 fu causato dallo scombussolamento dell’equilibrio idrogeologico e noi oggi, se non ci fermiamo, stiamo forse causandone un altro ancora ...

16 ott 2008
Terremoti: lieve scossa anche in Friuli.
La settimana scorsa in Veneto, nel weekend in Alto Adige, ieri in Friuli Venezia Giulia e stamattina di nuovo in Friuli e Veneto. Sembra che il Nord-Est del paese sia vittima di movimenti tellurici a ripetizione.
Erano circa le 7 di questa mattina quando la terra ha tremato tra Veneto e Friuli. Il sisma è stato di magnitudo 2.5 gradi Richter. L'epicentro fra i comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut, in provincia di Pordenone.

13 ott 2008
Paura per Clooney e McGregor: Terremoto sul set a Puerto Rico. Come riporta The Sun, la scossa ha raggiunto il sesto grado della scala Richter, ma fortunatamente sia tra la troupe che tra gli abitanti non si segnalano vittime.

12 ott 2008
Perugia - L'Umbria è sempre sotto minaccia di terremoti. Lo dimostra la lieve scossa registrata questa mattina tra le province di Perugia e Terni. E' stato intanto firmato il protocollo d'intesa per il consolidamento e il restauro dell'area pubblica monumentale della frazione di Mevale, distrutta dal terremoto che nel 1997 colpì le Marche e l'Umbria.

12 ott 2008
Russia: terremoto nella penisola della Kamchatka - Nessun danno a cose o persone. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ria-Novosti, un terremoto di magnitudo 4.4 della scala Richter si è verificato nella notte vicino alla costa est della penisola della Kamchatka. I geofisici dell'Accademia russa di scienze hanno reso noto che l'epicentro è stato individuato a 80 km di profondità sotto il livello del mare, nella baia di Kronotski, ma hanno anche assicurato che per ora non c'è alcun allarme tsunami. Non si sono verificati danni a cose o persone.

11 ott 2008
Russia/ Cecenia: sale a 13 morti e 105 feriti il bilancio del terremoto. Lo ha annunciato un portavoce del ministero russo, secondo il quale, dopo che la terra ha tremato, 52mila persone sono rimaste senza elettricità.

10 0tt 2008
Richard Long (uno dei massimi artisti inglesi, riconosciuti internazionalmente fin dagli Anni Sessanta soprattutto per aver esteso le capacità della scultura oltre i metodi e i materiali tradizionali) installerà a Gibellina l’opera "Circle of life", a dieci anni di distanza da quella esposta ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, una composizione a forma di ruota in perlato di Sicilia. Prosegue, intanto, nel territorio della stessa Gibellina, a poca distanza dall’opera di Richard Long, l’attività che Riso, nell’ambito del progetto 5venti, ha coordinato per il restauro del Grande Cretto di Alberto Burri, un sudario di cemento bianco, realizzato tra gli anni 1985 e 1989 sulle rovine della vecchia Gibellina distrutta dal terremoto del 1968, interessando un’area di circa 65.000 mq di superficie.

10 ott 2008
Durante il suo tour in Cina, la cantante Avril Lavigne ha anche visitato i bambini della provincia di Sichuan, zona fortemente colpita dal terremoto dello scorso maggio...

9 ott 2008
Due scosse da 3,2 e 2,6 gradi della scala Richter a Montebelluna e Oderzo. Doppio evento sismico nella Marca: una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 gradi della scala Richter e un'altra di magnitudo 3,2 hanno colpito nell'arco di un giorno la provincia di Treviso.
La terra ha tremato la prima volta mercoledì sera poco dopo le otto: l'epicentro del terremoto è stato localizzato nella zona di Oderzo, a Piavon. Secondo i rilievi effettuati, il sisma ha avuto una magnitudo di 2,6 della scala Richter ed è durato poco più di un minuto.
A segnalare il "miniterremoto" è stata la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Dalle verifiche effettuate, al momento non risultano danni a persone o a cose.

8 ott 2008
Ieri l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in collaborazione con le autorità, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Coordinamento degli Aiuti Umanitari e la sede locale delle Nazioni Unite nel Kyrgyzstan, hanno inviato una prima spedizione di 400 materassi e 1.500 coperte dal magazzino di Osh, per aiutare le vittime del forte terremoto che ha colpito la remota regione montuosa del Kyrgyzstan, preesso il confine con il Tajikistan e la Cina, domenica notte.

7 ott 2008
Il terremoto che nel luglio 2007 danneggiò la centrale nucleare giapponese Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, ha convinto l'Aiea a creare un centro protezione antisismica centrali.

7 ott 2008
Centro sismologico di Grottaminarda: inaugurazione il 23 novembre. Tale data non è solo la ricorrenza del terremoto in Irpinia del 1980 ma è anche l'inizio della ricerca sismologica in Italia in maniera più approfondita.

6 ott 2008
Il Kirghizistan meridionale è stato colpito da un terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter. Lo riferisce l`agenzia stampa russa `Interfax`. Oltre 90 i morti, tra cui molti bambini.

6 ott 2008
E' di almeno 30 morti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter che ha colpito il Tibet.


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MAPPA DEGLI ULTIMI FORTI TERREMOTI (con Google Maps)


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Primo numero di 'Inside GHoST'

domenica 12 ottobre 2008, 18.48.14Vai all'articolo completo
La Ferrara Edizioni annuncia l'uscita del volume "Aleph" (o numero zero) della collana "Inside GHoST".

Dopo oltre dieci anni di attività prevalentemente dedicata al fantastico, Club GHoST (ora fuso con l’Associazione Culturale Area 31) insieme a Ferrara Edizioni lancia il progetto Inside GHoST, una speciale collana editoriale dai contenuti misti (narrativa e saggistica in primo luogo) correlata sia al portale ePress che ai concorsi organizzati da Area 31 e Ferrara Edizioni.
Da un’idea originale di Massimo Ferrara, Inside GHoST pone come obiettivo principale quello di realizzare agili volumi dai contenuti più svariati, dei libri in sostanza che come argomenti non si limitino alla sola narrativa ma che offrano anche qualcosa di più tra saggistica, poesia, recensioni, dossier, figurazioni, ecc. Oltre al cartaceo poi il progetto Inside GHoST attraverso il portale ePress mette a disposizione ulteriori contenuti extra che potranno essere consultati da coloro che acquistano i volumi originali della collana.

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Fuori dunque Aleph, il primo numero presentato in esclusiva da Peter - franc’O’brain - Patti:

A volte, ascoltando un pezzo musicale, sentiamo la nostra anima "involarsi". O, come scrisse Edgar Lee Masters in 'Francis Turner' (nell'Antologia di Spoon River): "Mentre la baciavo con l'anima sulle labbra / l'anima d'improvviso prese il volo." Volenti o nolenti, in questi speciali momenti ci ritroviamo (tele)trasportati in una dimensione alia, in un differente cosmo, e nella nostra mente si affaccia un quesito: "Che cos'è più reale: la presunta realtà o ciò che appare come una fola, un puro prodotto di fantasia?"





E' uscito 'Robot' n. 53

giovedì 13 marzo 2008, 15.24.09Vai all'articolo completo
Image(numero 13 nuova serie, primavera 2008)

Con un'intervista a Robert Silverberg condotta da Giampietro Stocco e un saggio di Giuseppe Lippi su Fruttero & Lucentini.

Tra i contributi narrativi spicca su tutti "Fame", di Franco Forte, uno dei migliori scrittori italiani in assoluto - e non solo nel campo della fantascienza.

Da segnalare poi "La moglie del djinn", di Ian McDonald, in cui assistiamo al tentativo di simbiosi con gli umani compiuto da divinità e demoni della mitologia indiana. Siamo ancora nella dimensione cyberpunk, ma qui McDonald porta all'estremo il genere, sostituendo l'ormai stantio postumano con l'ultraumano.

"Roitor (una fiaba di Natale)" e "Ain del nome dei numeri e della riparazione del cielo", rispettivamente di Antonia Romagnoli e di Enrica Zunic', sono invece tipici prodotti amatoriali, carichi di zavorra e che non riescono a trasmettere un messaggio forte e originale. Tra l'altro, il secondo, quello della Zunic', è confusissimo.

Ottima al contrario, anche perché non pretende di allontanarsi dal filone antiquatamente "antropologico", la story "Il singolo terrestre e le triadi di Cassiopea", di Alberto Priora.

Per finire, poco più che discreto, anche se di agevole lettura, "Uscire senza salvare", di Ruth Nestvold, scrittrice americana che vive in Germania.

Il volume è inoltre corredato dalle solite interessanti rubriche su videogiochi, fumetti e cartoni, cinema, letteratura e fanzine SF.




Leggi particolari su >> Delos store





Per Andreas (in memoriam)

mercoledì 2 gennaio 2008, 15.18.16Vai all'articolo completo
"Nur die Besten sterben jung"

(Böhse Onkelz)



No, la porta di casa non si aprirà per lasciar entrare lui. Mai più.
Andreas si è schiantato contro un albero con la Renault Clio che gli avevamo regalato da poco.
Sabato, 24 novembre 2007, ore 10,30.
Aveva 32 anni. Era malato, era stanco. Nessuna prospettiva. E' morto nei pressi di Potsdam, nel Brandeburgo, regione di corvi e cieli nebbiosi, e nessuno ci rivelerà mai cosa sia andato a cercare lassù, a 800 km. o più da casa. Un ultimo sballo? Era in viaggio per guardare una partita i calcio?... Probabilmente non lo sapeva neanche lui.
Era nostro figlio.
Ragazzo difficile. Ma non lo siamo tutti?

Non ci sono parole per esprimere il dolore. Le lacrime sembrano non avere mai fine. Ecco che ci si butta a terra scalciando (io), ed ecco manifestazioni d'impotenza più dignitose: piegarsi sul tavolo e ululare (mia moglie). La cameretta di Andreas è vuota: abbiamo già controllato. Sputo sul pavimento e - come di consueto - inveisco contro il mondo.
All'ultimo si finisce per piangere non per una persona, ma per il dolore in sé. Per la compassione: di se stessi e dell'umanità intera. Io, anche per la rabbia.
Dopo qualche giorno la fontana sembra essersi prosciugata. Sembra; è un'illusione, ovviamente. Di certo c'è che si è prosciugato qualcos'altro dentro di noi.




Andreas Grassl
(6/10/1975 - 24/11/2007)



"The Days Are Long And Filled With Pain"

(del cantatutore tedesco Maximilian Hecker, classe 1977.
Dall'album Infinite Love Songs.
Mia traduzione dall'inglese.)


I giorni sono lunghi e pieni di dolore
Di nuovo sciuperemo la nostra esistenza
In tutta la mia vita non ho mai visto
La dolce sposa-bambina del mio peggior nemico


Ora che la mia vita è finita
Non vuoi tenermi stretto a te?
Poiché tu sarai me e io sarò assente
Che cosa troverò dentro la mia testa?

Il sole è andato
Ma c'è ancora luce in fondo alla mia mente
Ci sono ancora tante cose da vedere in questa vita

Oggi sei scivolata dentro la mia testa
Ti sto aspettando sdraiato sul letto
Non ha alcun senso sentirsi giù
Io ne ho bisogno di più proprio quando tu devi andare

Alcuni diranno che ho oltrepassato quella soglia
E che tutti i miei sogni sono fatti di banalità
Alcuni diranno che sono caduto dal cielo
Ma ho preso solo un colpo di cuscino su un occhio


I giorni sono lunghi e pieni di dolore
Di nuovo sciuperemo la nostra esistenza
In tutta la mia vita non ho mai visto
La dolce sposa-bambina del mio peggior nemico

Ora che la mia vita è finita
Non vuoi tenermi stretto a te?
Poiché tu sarai me e io sarò assente
Che cosa troverò dentro la mia testa?

Il sole è andato
Ma c'è ancora luce in fondo alla mia mente
Ci sono ancora tante cose da vedere in questa vita









Inverno

sabato 17 novembre 2007, 18.07.47Vai all'articolo completo
Sopravvivere. Non è facile ma bisogna farcela. L'occhio lacrima, una tosse continua ci squassa i polmoni, le strade sono nastri contorti che vogliono tagliarci a pezzetti e inghiottirci... Lunghi, lunghissimi mesi in cui rimane solo cacciare la testa sotto le coperte e darsi ai ludi; anche al ludo letterario.

Ecco due e-books gratis per voi, amici del fantasy e dell'horror; entrambi a firma di franc'O'brain (me!).

Che possiate, almeno voi, superare l'inverno-hiver (l'inferno di gelo...) indenni!


Image http://www.lulu.com/content/921476

Image http://www.lulu.com/content/1290494




"Inquietitudine" (William Boyd)

domenica 10 giugno 2007, 21.16.25Vai all'articolo completo
Boyd (che conosco fin dal tempo del suo 'Stars and Bars', vicenda comica - da cui è stato tratto un film - che parla di un inglese a New York) è un autore che consiglio assolutamente a chiunque ami la buona letteratura, soprattutto quella di Albione (Anthony Burgess, Iris Murdoch e dintorni).

Insieme a 'Brazzaville Beach', questo 'Inquietitudine' - 'Restless' - è il suo romanzo migliore in assoluto.




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Inquietitudine
                            •  

È l'estate del 1976, un'interminabile calda estate inglese. Ruth Gilmartin è giunta in macchina nel minuscolo villaggio di Middle Ashton dove vive sua madre. Il paesino ha l'aspetto di sempre: una Shangri-La all'incontrario nel cuore perduto dell'Inghilterra dove, come per un misterioso sortilegio, tutto sembra diventare a ogni istante più vecchio, ammuffito, decrepito. La villetta di Sally, la madre di Ruth, è immersa come sempre in un verde selvaggio e incolto. Ogni cosa sembrerebbe tediosamente uguale alle innumerevoli volte in cui Ruth è accorsa a Middle Ashton col piccolo Jochen al seguito, per lasciarle il bambino in custodia e avere così un sabato tutto per sé. Senonché, la vecchia compare sulla soglia insolitamente seduta su una sedia a rotelle. Una volta rientrata, balza in piedi e sbircia attraverso la finestra verso il bosco di querce, faggi e noci. Ruth ha la netta sensazione che sta accadendo qualcosa di strano. Una sensazione che diventa angosciosa certezza quando Sally le porge un raccoglitore di cuoio e le dice: "Vorrei che tu leggessi questo". Sul contenitore c'è scritto: "Storia di Eva Delektorskaja".
Ruth scopre così di non conoscere niente del passato della madre. Sally si chiama in realtà Eva ed è nata in Russia...
Una storia avvincente ambientata negli Anni Settanta (con riferimenti alla famigerata R.A.F., la Rote Armee Fraktion) e nell'Europa della Seconda Guerra Mondiale con la sua fitta rete di spie.




2 raccolte "sborror"

martedì 5 giugno 2007, 8.54.27Vai all'articolo completo





Con "Copia a nero" e "Sangue, macerie & vanità" è iniziata la pubblicazione delle sborror-stories (tm) di franc'O'brain.

Alcune di esse sono scaricabili gratuitamente dall'indirizzo http://sborror.splinder.com

Solo per adulti.




Cominciamo... dalla fine

giovedì 31 maggio 2007, 11.58.07Vai all'articolo completo


Das Leben ist aus
aber es macht dir nichts
mit einem Lächeln gehst du
der Sonne entgegen,
im Nebel,
über diesem Tod zufrieden

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤

la vita è finita
e tu sorridi,
te ne hanno data poca
ma ne hai fatto la tua ricchezza;
procedi nel sole, nella nebbia,
di questo tuo morire contento

(p.p.)

sabato, 03 gennaio 2009

HACKLETTURA 136

Ci ha lasciati Donald Westlake ('Ditelo con i fiori')

E' morto all'età di 75 anni per infarto cardiaco lo scrittore statunitense Donald E. Westlake. Nella sua lunga carriera, Westlake ha pubblicato oltre novanta romanzi, la maggior parte di genere mystery. Una quindicina di suoi libri sono diventati film. Ha vinto tre volte il premio Edgar. Scriveva usando anche gli pseudonimi Richard Stark, Tucker Coe, Samuel Holt e Edwin West, ma non per nascondersi, bensì perchè temeva che la gente non credesse che uno scrittore fosse in grado di produrre così tanto.

Con il suo vero nome ha firmato principalmente gialli umoristici; celebri quelli che vedono come protagonista Dortmunder, ladro geniale ma sfortunato, e la sua sgangherata gang (Gli Ineffabili Cinque).

                                >> Sito in italiano su Westlake <<

 

                                     *********************************

Mi vengono le lacrime se penso a come i romanzi di questo autore hanno raddolcito molte ore della mia vita e di quella dei miei familiari. Tutto iniziò con Ditelo con i fiori, un Giallo Mondadori che mio padre scovò in un negozio di libri usati (una volta ce n'erano). Fu una vera rivelazione. Ditelo con i fiori mi piaceva perché era un mystery senza cadaveri e non solo spingeva alla risata, ma rivelava anche una vena di coscienza alternativa, non proprio da hippy (gli hippies: i "figli dei fiori") ma certamente antimilitarista. Seguirono La danza degli Aztechi e la prima avventura di Dortmunder, La pietra che scotta - la consacrazione definitiva!
Il signor Donald E. Westlake trovò plauso persino presso una mia sorella assai critica con tutto il materiale stampato che le capitava tra le mani. In breve, questo scrittore divenne un mito nella mia famiglia, un mito che io coltivai a lungo (e continuo a farlo: di Westlake posseggo edizioni rare in lingua originale e addirittura alcuni tascabili in francese e tedesco).

Una volta a Manhattan, in quel piccolo parco che guarda verso Long Island, vidi sedersi, su una panca vicina, un signore che gli assomigliava. Portava occhiali ed era vestito in maniera "elegante ma eccentrica" (come erano soliti segnalare i biografi di Westlake). Sono quasi sicuro che fosse lui. Aveva in mano un fascio di fogli che prese a leggere con attenzione, apportandovi correzioni con una stilografica. Pure mia moglie notò la somiglianza con le foto che lei aveva visto sul retro delle copertine dei miei, anzi dei suoi libri. Volevo alzarmi e chiedergli se fosse proprio "Mister Westlake", ma non ne ebbi il coraggio. E oggi me ne pento.

 

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sabato, 27 dicembre 2008

HACKLETTURA 133

La Profezia di Celestino

“La guida interiore farà evolvere il mondo verso un paradiso che è già qui. Chi ne è consapevole conosce il proprio destino.”

E' incredibile quanti seguaci ha in Italia la cosiddetta "Profezia di Celestino", pur trattandosi di un'invenzione letteraria. E' forse perché stiamo attraversando un momento difficile?

In realtà, tali supposti oracoli - o "rivelazioni" - hanno smisurata fortuna fin da sempre, in quanto non è assolutamente vero che siamo i primi che si trovano in un'epoca terminale o attraversano una grave crisi: dal Medio Evo a oggi (ma naturalmente anche prima), ogni periodo della storia umana è stata considerata terminale o comunque un "tempo di radicali cambiamenti". Prendiamo il XX secolo: non c'è stato decennio in cui non si è parlato di grandi mutamenti con conseguente apparizione o riapparizione di chiaroveggenti e visionari a profusione. Ci basta considerare tutto il rumore che si è fatto sulla vaticinia di Nostradamus, sulle deliranti percezioni della Monaca di Dresda, sui "segreti" della Madonna di Fatima e (addirittura negli Anni Sessanta e Settanta, che furono decenni in qualche modo "illuminati") tutto l'entusiasmo che scatenarono in Europa e in America le "ritrovate" saggezze buddiste... ma purtroppo anche molto esoterismo di marca nazista.

Per parlare della Profezia di Celestino più nel dettaglio, l'affermazione secondo cui "le coincidenze non esistono" e l'invito a scoprire un "proprio Dio" (visto come pura energia cosmica = gnosticismo) non possono non trovare plauso presso ogni cultore della cosiddetta New Age. Ma tali "idee" ci sono sempre state, e se uno vuole proprio andare alla sorgente dovrebbe abbracciare il Buddismo, che è la più veccha religione... anzi, filosofia (in quanto non-deistica)... che vede il mondo come un Uno, quasi un organismo piuttosto che un pianeta, e dove ogni pur minimo evento è collegato a tutti gli altri.

La "profezia" di cui parliamo qui è frutto della fantasia di un romanziere nemmeno tanto bravo: James Redfield. Il romanzo (uscito nel 1993) tratta di uno psicologo americano che, incuriosito dal racconto di un’amica, si reca in Perù per scoprire quanto vi sia di vero nella storia del ritrovamento di un antico manoscritto che conterrebbe "le risposte ultime alle domande fondamentali dell’uomo". Nella repubblica andina, Our American Friend scopre che il manoscritto esiste davvero, e che due gruppi rivali fanno di tutto per impossessarsene. Da una parte, scienziati "aperti" e "progressisti", ricercatori spirituali "alternativi" e sacerdoti cattolici liberal, in conflitto con la gerarchia ecclesiastica, cercano il manoscritto per fare beneficiare il mondo della sua - vera o presunta - saggezza. Dall'altra, militari peruviani e scienziati ottusi e scettici lo cercano invece per toglierlo dalla circolazione o distruggerlo; questi ultimi - i "cattivi" - prendono ordini dalla gerarchia cattolica peruviana guidata da un moderno inquisitore, il cardinale Sebastián. I "buoni" sono affascinati dalle nove "illuminazioni", "chiavi" o parti in cui si articola il manoscritto, ma la forza dei "cattivi" prevale e le illuminazioni vengono sistematicamente confiscate. Tuttavia i "cattivi" non sono maniaci assassini (infatti il cardinale Sebastián raccomanda di non spargere sangue) e nessuno dei protagonisti principali viene ucciso: ciò garantisce all'autore di scrivere un seguito e fare altri soldi con la sua trovata che, ovviamente, è stata concepita al solo scopo di cavalcare l'onda del successo ottenuto da "opere" consimili che hanno ultimamente allagato il mercato mondiale ("Il Codice Da Vinci", ugualmente pieno di clamorosi refusi geostorici, è solo una delle ultime in ordine di tempo).

Il San Celestino conosciuto dalla Cristianità altri non fu che Papa Celestino, il quale era tutt'altro che un profeta. Anzi: si impegnò molto, insieme a Sant'Agostino, a combattere concretamente il pelagismo, che la Chiesa condannò come eresia. San Pelagio fu colui che giudicava una vera e propria sciocchezza il fatto che ciascuno di noi nasca peccatore (vedi Peccato Originale) e sosteneva che ogni uomo è libero di scegliere il Bene o il Male (libero arbitrio, in contrapposizione all'ereditarietà del peccato; altro che eresia! Pelagio cercava di liberarci da ogni timore nei confronti di Dio e della stessa esistenza).

Non c'è dunque, storicamente parlando, nessuna "profezia di Celestino", se non nella fantasia del furbo scribacchino stelle-e-strisce James Redfield.

Ovviamente hanno tratto dal fortunato romanzo anche un film, che non è proprio inguardabile ma appena decente. cinema, esoterismo, film, letteratura, misticismo, nostradamus, profezia, profezia di celestino, profezie, religione, religioni

 




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venerdì, 31 ottobre 2008

HACKLETTURA 118

Buon Halloween!halloween, Victoria secret, victoria's secret, Alessandra Ambrosio, Izabel Goulart, Miranda Kerr, Adriana Lima, Karolina Kurkova, Selita Ebanks, modelle, nude, donne nude, gossip, catwalk, passarella, moda, ice-t, rap, rapper, coco, coco austin, heidi, heidi klum, modella, seal, playboy, karolina kurková, Karolína Kurková

 Karolina Kurkova (più esattamente: Karolína Kurková) irriconoscibile nel costume di Halloween

La modella ceka ha guadagnato l'anno scorso 5 milioni di dollari. Rappresenta Victoria's Secret, marchio di abbigliamento femminile e di prodotti di bellezza (ma noto soprattutto per le creazioni di lingerie). I media brasiliani, dopo aver visto Karolina alla "São Paulo Fashion Week", hanno commentato: "La Kurkova è troppo grassa per la passarella..." A noi invece non dispiace vederla sul catwalk. E non ci dispiacerebbe nemmeno darle un'occhiata da più vicino...

 Karolina Kurkova in tutto il suo splendore nature

 
 La Kurkova presenta una "specialità" del marchio Victoria's Secret


 6 modelle della casa Victoria's Secret ritratte senza veli addosso. Si tratta delle Victoria's Secret Angels Alessandra Ambrosio, Izabel Goulart, Miranda Kerr, Adriana Lima, Karolina Kurkova e la più speciale di tutte: Selita Ebanks

 La regina incontrastata di Halloween è lei: Heidi Klum, modella di origine tedesca

   Incredibile, ma anche questa è la bella Heidi

 Una coppia che non ha bisogno di mascherarsi - nemmeno per Halloween: il rapper Ice-T e la sua strepitosa "mogliettina" CoCo

 CoCo Austin: manna dal cielo!

 La pupa del rapper in una veduta dall'alto...

 

                 Biografie

 Karolína Kurková (classe 1984) iniziò la sua carriera a Praga. Trasferitasi a Milano, venne lanciata da Miuccia Prada. Nel 1999, dopo un incontro con alcuni editori di Vogue, si trasferì a New York e nel febbraio 2001 comparì sulla copertina della rivista. In seguito fu scelta da Victoria's Secret per partecipare al "Fashion Show". Seguirono altre case di moda: Yves Saint-Laurent, Tommy Hilfiger, Valentino, Ralph Lauren, Oscar de la Renta, Chanel, Balenciaga...
Karolina è ufficialmente una delle Victoria's Secret Angel, le più importanti supermodel di Victoria's Secret.

 Heidi Klum (Bergisch Gladbach, Germania, 1973) iniziò la carriera vincendo il concorso "Model 92". Dopo le prime sfilate ad Amburgo, si trasferì a Miami e infine a New York. Vive tuttora nella Big Apple, in un appartamento di Manhattan.
Nel 1996 fonda la Heidi Klum GmbH, la sua firma di moda, e si assicura il copyright sul suo logo e sul suo nome. La vera svolta nella sua carriera avviene nel 1997, quando partecipa al "Victoria's Secret Fashion Show", che la porta alla ribalta dei mass media e ad innalzarsi al rango di top model. Nello stesso anno sposa il parrucchiere Ric Pipino, dal quale divorzierà nel 2003. Nel 1998 appare sulla copertina di Sports Illustrated, nel numero speciale "Swimsuit Issue".
Nel 1999 la tedesca, ormai americanizzata, debutta come attrice nella sit-com della ABC Spin City, interpretando se stessa come oggetto dei desideri di Michael J. Fox. Nel 2000 viene pubblicato il suo primo calendario. Nel 2001 debutto cinematografico con una piccola parte nel film Blowdry (dove ha il ruolo di Jasmine, una modella eccentrica contesa da due fratelli parrucchieri). Nello stesso anno canta con la band hard rock degli Wheatus al "Fashionably Loud Europe" a Milano, evento promosso da MTV.
Dopo il divorzio da Rin Pipino, Heidi si fidanza con Anthony Kiedis, cantante dei Red Hot Chili Peppers, e poi con Flavio Briatore. Da quest'ultimo ha una figlia, Leni. I due si lasciano poco prima della nascita della bambina. Il 10 maggio 2005 Heidi si sposa in Messico in tutto segreto con il cantante britannico Seal. Nel settembre 2005 nasce il loro figlio Henry.
Tra i tanti titoli, la simpatica Heidi Klum può vantare di essere "Maestra di Cerimonie" alle annuali feste di Halloween dell'high society newyorchese.


 Nicole Natalie Austin, meglio nota come CoCo, è nata nel 1979 a Palos Verdes in California. Ha iniziato giovanissima a lavorare come modella per cataloghi di moda collezionando vari premi. Divenuta relativamente famosa in California, ha deciso di "uploadare" il proprio aspetto facendosi "siliconare" il seno. Nel 2002 la prosperosa modella diventa attrice ottenendo una piccola parte in Angel Blade e nel thriller erotico Desert Rose. Nel 2004 lavora nella commedia The Dirty Monks. Nel 1999 sposa Mike Williams (giocatore professionista di football americano) dal quale divorzia nel 2003. La sua fama ha un'impennata nel 2005, quando sposa il rapper Ice T.
In compagnia di quest'ultimo ha un "cameo" in Copy That (2006). Nel 2007 partecipa alla serie televisiva Law Order: Special Victims Unit, sempre in tandem con il suo rude marito. Quest'anno è diventata una coniglietta di Playboy. La celebre rivista patinata ha  immortalato CoCo, ovviamente senza veli, tra i monumenti di New York.

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postato da: bloggherone alle ore ottobre 31, 2008 16:30 | link | commenti
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mercoledì, 22 ottobre 2008

HACKLETTURA 113

Ferrara Edizioni: numero 'Aleph' di una nuova collana

Pubblicato il primo numero di Inside GHoST



La Ferrara Edizioni annuncia l'uscita del volume "Aleph" (o numero zero) della collana "Inside GHoST".


Dopo oltre dieci anni di attività prevalentemente dedicata al fantastico, Club GHoST (ora fuso con l’Associazione Culturale Area 31) insieme a Ferrara Edizioni lancia il progetto Inside GHoST, una speciale collana editoriale dai contenuti misti (narrativa e saggistica in primo luogo) correlata sia al portale ePress che ai concorsi organizzati da Area 31 e Ferrara Edizioni.

Da un’idea originale di Massimo Ferrara, Inside GHoST pone come obiettivo principale quello di realizzare agili volumi dai contenuti più svariati, dei libri in sostanza che come argomenti non si limitino alla sola narrativa ma che offrano anche qualcosa di più tra saggistica, poesia, recensioni, dossier, figurazioni, ecc. Oltre al cartaceo poi il progetto Inside GHoST attraverso il portale ePress mette a disposizione ulteriori contenuti extra che potranno essere consultati da coloro che acquistano i volumi originali della collana.



Fuori dunque Aleph, il primo numero presentato in esclusiva da Peter - franc’O’brain - Patti:

 


A volte, ascoltando un pezzo musicale, sentiamo la nostra anima "involarsi". O, come scrisse Edgar Lee Masters in 'Francis Turner' (nell'Antologia di Spoon River): "Mentre la baciavo con l'anima sulle labbra / l'anima d'improvviso prese il volo." Volenti o nolenti, in questi speciali momenti ci ritroviamo (tele)trasportati in una dimensione alia, in un differente cosmo, e nella nostra mente si affaccia un quesito: "Che cos'è più reale: la presunta realtà o ciò che appare come una fola, un puro prodotto di fantasia?"

La risposta la si trova di sicuro nascosta - in forma forse crittografata - in qualche opera di Philip K. Dick, scrittore che più di ogni altro fu ossessionato dagli innumerevoli livelli di realtà; senza però che lui stesso ci avesse fornito una chiara risposta (e per fortuna!, bisogna aggiungere).
L'odierna letteratura fantastica suggerisce che è possibile - o sembra possibile - costruire un ponte sul canyon che separa i vari universi, le varie dimensioni. Molte narrazioni si propongono in effetti come trait d'union tra le insondabili profondità siderali e l'abisso degli arcaici istinti; anche di quelli più bestiali.
Queste voci innovative del nostro panorama letterario hanno adesso un valido megafono: Inside GHoST.
In un mondo ormai quasi completamente digitale e binario, la nascita di una nuova collana cartacea non può che meritare il nostro plauso. Intelligentemente, l'editore ha voluto battezzare il primo volume "Aleph". Una lettera che sa tanto di esoterico, ma che sta anche per "inizio", per incipit di una nova, di una nuova stella (con i pianeti e i satelliti annessi). Un simbolo e/o archetipo a cui appigliarsi in una galassia di dati decisamente vertiginosa.
In matematica, i livelli di infinito sono indicati così: aleph-0, aleph-1, aleph-2... Aleph è la prima lettera sia dell'alfabeto fenicio sia di quello ebreo, e corrisponde all'arabo alif. Quando gli antichi greci "riadattarono" per la propria lingua il sistema di scrittura fenicio, aleph divenne alpha; ed è da lì che deriva la nostra a.
Ma c'è anche una silloge di racconti di Jorge Luis Borges che reca questo titolo: L'Aleph. Secondo il cantore di Buenos Aires, Aleph è il punto "dove si raccolgono senza confondersi tutti i luoghi della terra".

Il numero 1 di Inside GHoST offre, insieme a una raccolta di contributi per il Premio Ferrara&GHoST - Prima edizione (tra cui i primi tre racconti classificati), articoli, saggi e materiale assortito che non mancheranno di catturare l'interesse degli appassionati di fantascienza, horror, fantasy, thriller e del mistero in generale.
A molti piacerà anche l'idea delle iniziative web correlate (vedi:
www.clubghost.it ), che rendono Inside GHoST una pubblicazione davvero speciale.
Ecco dunque un'ottima occasione per tornare a pensare in modo analogico pur senza ripudiare il fascino della telematica, sentirsi nuovamente parte di un tutto non in maniera passiva, ma interagendo (se si vuole, a colpi di mouse) con il mondo... anzi: con i mondi che ci circondano.
E allora: "buona avventura" nel fantasmagorico universo di Inside GHoST!


                bloggato da:  Zerovirgolaniente


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sabato, 27 settembre 2008

HACKLETTURA 105

Klaus Kinski

Quando abitavo a Baldham, alla periferia orientale di Monaco di Baviera, ero solito passare davanti alla villa di Nastassja Klinski: Lei era giovane come me, ma già famosa. Tuttavia la sua celebrità era dovuta più al suo carettere ribelle che alla sua bravura di attrice. Dunque, almeno in questo era tutta suo padre. A me piaceva molto, sia perché sexy, sia perché aveva scelto di essere diva, sì, ma diva a modo suo.
La villa di Baldham era uno dei suoi tre-quattro rifugi sparsi nel mondo. Niente male per una ragazza di poco più di ventitré anni (ma sulla sua data di nascita le fonti sono contraddittorie...).

Un giorno udii alcune voci che provenivano da oltre il muro di recensione e mi arrischiai a gettare uno sguardo appoggiandomi al cancello. Nastassja prendeva il sole su una sedia a sdraio, in costume da bagno. Un'altra donna presente nel suo giardino vedendomi la avvertì: "Ein Gaffer!" ("Uno spione!) e aggiunse: "Sarà un paparazzo?".

 Non erano pochi i reporter scandalistici che ronzavano intorno all'attrice. Nastassja era appena reduce da un ennesimo "fattaccio": aveva dovuto scontare qualche giorno di detenzione nelle carceri tedesche per essersi ripetutamente servita di mezzi pubblici senza pagare il biglietto e per aver rifiutato di svolgere il servizio sociale presso un ospedale, pena riabilitativa a cui era stata condannata.
Nastassja Aglaja Kinski (così risultava all'anagrafe) sollevò la testa e, guardandomi da dietro gli occhiali da sole, disse: "Carino! Ma è ancora uno sbarbatello..."
Continuai per la mia strada sorridendo. In qualche modo era stato confermato un mio sospetto: e cioè che la ragazza non fosse del tutto groggy come sostenevano i media. Sapevo che prediligeva uomini anziani (aveva il complesso del padre) e a me era bastato un suo cenno e quelle parole per sentirmi felice. Di più del resto non osavo sperare, vista anche la mia posizione sociale (lavoravo in una pizzeria; scrivevo nottetempo, ma non avevo ancora pubblicato nulla: ero un piccolo emigrato italiano casualmente finito in una cittadina dove erano andati ad alloggiare numerosi protagonisti del jetset tedesco).

Cinematograficamente parlando, più che da Nastassja era affascinato dal genitore, Klaus (1926-1991). Mentre Nastassja era tra le attrici predilette da Wim Wenders (Falso movimento; Paris, Texas; Così lontano, così vicino), Kinski senior, l'"antidivo folle" per eccellenza, fu il pallino fisso di Werner Herzog.
 Klaus Nakschinski, in arte Kinski (era di origine polacca), ammirava talmente Dostoevskij, e in particolare L'Idiota, da aver battezzato la sua primogenita (della quale non si sarebbe mai occupato, come del resto avrebbe abbandonato al loro destino anche gli altri figli) con i nomi delle due donne amate dal principe Myškin: Nastassja e Aglaja.
Lui stesso avrebbe potuto benissimo essere un personaggio dostoevskiano. Depravato ma anche tenero, quasi infantile, mi sembra di rivederlo mentre, nel 1971, si atteggia a messia sul palco di un sovraffollato teatro berlinese, solo contro tutti, un Cristo sacrilego e profanatore, urlando blasfemità e aggredendo verbalmente chiunque gli capitasse a tiro.



Era il terrore e la delizia della stampa: non raramente le interviste terminavano con lui che insultava i giornalisti, bestemmiando e sputando. Nei talkshows si rifiutava di rispondere alle domande (tanto, erano sempre le stesse!) e rivolgeva pesanti apprezzamenti alle moderatrici.
  
 La sua giovinezza fu segnata dalla prigionia di guerra, da un soggiorno in manicomio e da una grave infezione alla gola in seguito a cui rischiò di morire. Si racconta che, per risparmiare i soldi dello specialista, Klaus si sarebbe estirpato l’infezione da solo, affondando nella gola la lama di un coltello. A 26 anni venne internato per tre giorni. Secondo gli psichiatri, quel giovanotto rappresentava "un pericolo pubblico". Nella sua cartella clinica (saltata fuori solo recentemente) si legge: "Diagnosi temporanea: schizofrenia. Conclusione definitiva: psicopatia". 
Durante quel periodo il giovane attore si innamorò perdutamente di una dottoressa che aveva il doppio dei suoi anni. Per poterla vedere, prese il vizio di entrare nella clinica senza permesso e di nascondersi dentro l'appartamento della donna, come un ladro o... un seviziatore. Gli psichiatri annotarono: "Secondo il suo racconto, i due si amano profondamente". Lei, invece, avrebbe provato solo un affetto materno per l'attore.

 Kinski, allora disoccupato, colto dalla disperazione e dalla gelosia tentò il suicidio assumendo tre fiale di morfina. Sopravvisse, ma poco tempo dopo ingurgitò una dozzina di compresse di sonnifero. Più di una volta si scagliò ferocemente contro la dottoressa, e fu tale gesto a farlo classificare come "pericolo pubblico". Tuttavia non si definì mai un pazzo, bensì un genio, e ciò ben prima di diventare una stella di prima grandezza della storia del cinema.
I medici della clinica berlinese Karl Bonhoeffer scrissero: "Dice di essere un attore ma non ha lavoro da più di un anno..."
 In effetti la sua carriera sarebbe decollata solo negli Anni Sessanta, acquisendo primi scampoli di popolarità interpretando figure di "tipi strani" nella serie tedesca di film basati sui mystery novels di Edgar Wallace. Recitò in oltre 130 pellicole (La guerra segreta, Per qualche dollaro in più, Dottor Zhivago, Se incontri Sartana prega per la tua morte, Sono Sartana, il vostro becchino... e non dimentichiamo che indossò i panni del "Doktor" Hugo Zuckerbrot in Buddy Buddy, spassosissima commedia con Walter Matthau e Jack Lemmon), rimanendo veramente indimenticabile però solo grazie ai ruoli assegnatili da Werner Herzog: da Aguirre, furore di Dio (1974) a Cobra Verde (1987), attraverso Nosferatu (1978), Fitzcarraldo (1982) e un paio di altre opere cult del regista tedesco.

 


Sentimentalmente Kinski fu legato a tante donne, sposandosi quattro volte. (Nastassja nacque dal secondo matrimonio, quello con Ruth Brigitte Toecki.) Altrettante le separazioni, l’ultima nel 1989 dopo due anni al fianco dell’attrice italiana Deborah Caprioglio.
Il Paganini di Kinski, da lui stesso concepito e diretto (Herzog si rifiutò di girarlo), può essere inquadrato nella categoria "soft porn". E' pieno di belle donne che impazziscono alla sola vista del protagonista e si masturbano mentre pensano a lui... Un film confuso, inguardabile; ma si può dare ragione all'attore: in effetti, sono riconoscibili i parallelismi esistenti tra le sue più nere ossessioni e quelle di Paganini, "il violinista del diavolo".

Nella scandalosa autobiografia Ich bin so wild nach deinem Erdbeermund, colma di aberranti - e per certi versi esilaranti - scene pornografiche, Kinski scrisse: “Io sono il mio solo Dio, la mia sola giuria, il mio solo esecutore”.

Rimane impressa l’inquadratura finale del documentario di Herzog Kinski, il mio nemico più caro (Mein liebster Feind - Klaus Kinski; 1999): la farfalla tropicale che si posa sul volto di Klaus, rendendo meno tormentato il suo sorriso, che vorrebbe esprimere perfidia e arroganza ma tradisce la sua vera natura di bimbo sgomento, sofferente di solitudine.

 .

                bloggato da:  Cumuli

postato da: bloggherone alle ore settembre 27, 2008 19:39 | link | commenti
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