sabato, 06 giugno 2009

HACKLETTURA 190

Italia: pizza, spaghetti...

e culi a mandolino

Ovvero: la giornalaglia italica e la furbizia dei cretini




Sembra cadere dalle nuvole Peppino Caldarola che su Il Giornale prende nota dell'anti-italianità dei media stranieri. E crede di individuare il motivo di tante invettive nel fatto che "il voto italiano è controcorrente".

Il voto italiano è controcorrente?

Già. Perché, secondo lui, questo voto "non mette in discussione il governo ma può modificare il panorama politico europeo".

Ah sì, davvero?

Caro Peppino, calmati e cerca di guardare le cose reggendo il cannocchiale dalla parte giusta. L'Italia ha come premier un nano folle con manie dittatoriali, uno gnomo dalla testa incatramata e con presunti incubi su comunisti-mangiabambini, un italianetto fuori di senno che ruba i soldi dei concittadini pezzenti per organizzare lussuosi party privati e che fa gaffes a tamburo battente; e tu vuoi che gli osservatori inglesi, tedeschi, francesi ecc. parlino bene dell'Italia?!? A parte che non si tratta di "anti-italianità", bensì di ironia dovuta a stupore e a scetticismo, di - sì - dolore per un Paese che in fondo si meriterebbe maggiore affetto ma che ha finito per rovinarsi con le proprie mani... Al di là di tutto ciò, caro Peppino Caldarola, come credi che sia possibile per i giornalisti stranieri giudicare l'ex Belpaese da una prospettiva politica, visto il casino circense che vi regna?

Per loro (e non da oggi) Berlusconi è il nuovo Mussolini, il nuovo Al Capone, un buffoncello dal torace rigonfio che così bene incorpora tutti i cliché negativi che macchiano il nome della nostra nazione. Nel tuo articolo tu cerchi di fare un'analisi dei perché e dei percome. Scrivi:

"L’attacco concentrico [contro Berlusconi e il suo governo; N.d.R.] dei giornali italiani e di molti giornali esteri, soprattutto europei, ha varcato i confini della sinistra. Non stiamo parlando solo di Liberation, dell’Independent, del Guardian. In campo sono scesi anche molti quotidiani e settimanali conservatori."

"La regia di tale manovra" vuoi dire in questo tuo articolo "è tutta italiana. Ogni cosa infatti è partita da Repubblica..."

Caro, caro Peppino! Tu sei come Pazzini che contro l'Irlanda del Nord calcia il rigore a colpo sicuro senza aspettarsi che anche una nazionale presuntemente scarsa può avere un portiere in grado di tuffarsi a mezz'altezza e deviare il pallone. Evidentemente accecato dalla "luce" emanata dal tuo padrone, tu ritieni che solo gli italiani, e in particolare i Piccoli, Brutti & Malfatti del Fronte della Libertà, siano in possesso di un certo grado di furbizia. Furbi lo siete, certo; ma è la falsa furbizia tipica di quell'italietta di cui all'estero, appunto, così tanto ridono.

Prima avevamo i gerarchi neri, i kaiserlicchi della squallida e corrotta provincia... seguiti dai vari Scelba, Forlani, Fanfani, Craxi, Andreotti... Ma oggi abbiamo addirittura di peggio: i Bossi e i Berluscazzi. E un popolo intero piegato a 90 gradi e urlante per il godimento.

Cosa vuoi che analizzino gli osservatori stranieri, caro Peppino? Qui non è rimasto più niente da affidare alla logica, da poter esaminare con gli strumenti tradizionali dei sociologhi e dei cronisti politici. Grazie al tuo psicoboss, e a giornalaglia (giornalisti-canaglia) della tua risma, bruciamo anche i neuroni altrui, spingendo alla risata il mondo intero. Noi siamo quelli di Villa Certosa, e indossiamo maschere di cartapesta.

Italia: pizza, spaghetti... e culi a mandolino. Precisamente.


 


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postato da: bloggherone alle ore giugno 06, 2009 21:56 | link | commenti
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lunedì, 25 maggio 2009

Cherie Blair a Fabio Fazio: Tony mi disse: 'Fa' in modo che non mi facciano fotografie vicino a lui con la bandana in testa".

Ospite da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa, la moglie dell'ex premier britannico Tony Blair, Cherie, ha parlato della sua esperienza da first lady. L'occasione è stata la biografia scritta da Cherie Blair, Speaking for Myself, nella quale ha raccontato il periodo trascorso a Downing Street.

Numerosi gli incontri importanti riportati e numerosi gli aneddoti correlati. Un episodio singolare riguarda proprio l'incontro avvenuto in Sardegna nel 2004 con il nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Fu una sorpresa davvero - ha spiegato l'ex first lady a Fazio - andammo lì perché speravamo di convincere Berlusconi a votare a favore dell'assegnazione delle Olimpiadi a Londra. Quando arrivammo, restammo un po' sorpresi nel vedere Silvio con questa 'sciarpona', quella bandana famosa. E' vero che doveva essere una visita privata. Ci spiegò che aveva un po' di problemi in testa e capimmo che si era sottoposto a un trapianto di capelli".

Cherie ha poi raccontato che a un certo punto Berlusconi propose di andare a fare un giro, dicendo che però prima si sarebbe cambiato. "Mio marito sperava si togliesse la bandana - ha spiegato la moglie di Tony Blair - invece no. Se la tenne in testa, se l'era semplicemente cambiata con un'altra che si intonava con il colore della sua camicia. Fu cosi che Tony mi disse: 'Qualsiasi cosa accada, fa' in modo che non mi facciano fotografie vicino a Silvio con la bandana. Mettiti tu in mezzo, altrimenti la stampa britannica ci uccide".

 

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mercoledì, 06 maggio 2009

HACKLETTURA 188

Vuole rimanere Anonima.
Ma ci racconta i Party di casa Berlusconi

Oggi posterò un articolo, cosa che faccio rarissimamente. Chiedendomi e chiedendovi se un cittadino tedesco, per dirne uno a caso ... riuscirebbe a tollerare una situazione simile ... in cui la Merkel ... tra Maschietti Ventenni ...

[Precisazione: ho scritto all'autore del seguente articolo per avere qualche sicurezza in più sui contenuti, dato che il "Testimone Gioiellare" ha voluto rimanere anonimo/a. Il Giornalista ha risposto immediatamente, con ironia e cortesia: della sua mail riporto solo il "(...) vada tranquillo (...)" - degennaroriccardo@yahoo.it]


"Palazzo Grazioli. Tra Piatti e Bacetti"
I coperti sono sempre 50. È un numero che probabilmente piace al Presidente del Consiglio, lo considera forse congruo per qualunque occasione, una riunione politica, un incontro d'affari, una festa. La tavola è situata al centro di un bellissimo salone, come quelli dei ristoranti di lusso, ma si trova a Palazzo Grazioli, l'abitazione privata di Berlusconi di fronte a Palazzo Venezia. Vuota, la sala fa un po' impressione, soprattutto quando gli invitati sono quattro o cinque e naturalmente si domandano il perché dei restanti coperti. Non è considerato un problema non arrivare a occupare tutti i posti, ma - si sa - l'attuale Presidente del Consiglio è anche uomo di fantasia, difficile non immaginare qualche sorpresa. Per avere la certezza che quella sera il premier non ha alcuna intenzione di parlare di politica o d'affari basta attendere qualche minuto. A un certo punto, infatti, si spalancano le porte ed ecco Berlusconi, accompagnato dal fido menestrello Apicella e scortato da una cinquantina di fanciulle. Sono tutte intorno ai vent'anni, sono poco vestite e adoranti al punto da intonare immediatamente l'inno personale del padrone di casa: «Meno male che Silvio c'è!». Silvio, tuttavia, non vuole essere soltanto spettatore, ma protagonista. Come sempre. Eccolo allora afferrare il microfono che sta a centro tavola e ricambiare l'omaggio con alcuni stornelli, accompagnato dal simpaticissimo Apicella. Sono le canzoni da osteria, dal doppio senso incorporato, che lasciano un po' sbigottiti alcuni tra i presenti. Le ragazze sembrano incantate da tanta bravura, ridono, scherzano tra loro e non nascondono la gioia per una serata che sarà sempre tra i loro migliori ricordi. Terminati gli stornelli, il presidente del consiglio, che forse anche per questo qualcuno definisce l'Imperatore, non ha difficoltà nell'andare incontro alle ragazze festanti, dare un bacetto a questa e una carezza a quella, invitare la giovane che sul momento ispira maggiormente i suoi sentimenti a sedergli sulle ginocchia. D'altronde, non mostra grande appetito. Il Presidente del Consiglio, infatti, si limita a una forchettata sola, una di numero. Poi più nulla. Eppure il cibo è ottimo. I camerieri, che indossano rigorosamente guanti bianchi, sembrano un po' svogliati e servono le ragazze quasi controvoglia: anziché appoggiare delicatamente le portate quasi le lasciano cadere. E poi non sembra loro affatto interessare se si tratti di aspiranti soubrette o future eurodeputate. Chiunque siano, infatti, saranno premiate in una misura di gran lunga superiore di quanto sia retribuito il lavoro dei domestici: a fine cena, i valletti entrano ancora una volta con i vassoi d'argento e porgono ad ogni ragazza un gioiello, una collana, un braccialetto. Le fanciulle saltellano, lanciano gridolini, ringraziano il loro generoso anfitrione, sebbene nessuna possa ancora permettersi di chiamarlo "papi". Forse più avanti. Questa storia sembra una fiaba, ma non è una fiaba: mi è stata raccontata da una persona che l'ha vissuta e che, comprensibilmente, preferisce rimanere nell'anonimato.
(Riccardo De Gennaro per l'Unità, 4 maggio 2009. Pagina 8)

[P.s.: certo, se il "testimone berluscare" avesse avuto il coraggio di fare outing sulla propria identità, il tutto avrebbe avuto un peso diverso. Anche se immagino che un quotidiano come l'Unità non si possa permettere, soprattutto in questo periodo, una clamorosa patacca. Ma il tempo potrebbe essere galantuomo: qualora Arcore non agisca in giudizio nei confronti del giornale o non esca in qualche modo allos coperto, ciò significherebbe che tali contenuti ...  ]

[P.s. 2: non preoccupatevi, ho raggiunto il livello di saturazione. Dopo oggi per un po' non parleremo più di Divorzi, Ciarpame e Viziacci Berluscosi ...]


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giovedì, 30 aprile 2009

HACKLETTURA 187

Gli attempati politici italiani: 'Viva la f..a!'

"Per me Silvio è un secondo papà: mi telefona e lo raggiungo. Poi insieme cantiamo le canzoni di Scugnizzi"

All'inizio era un retroscena segreto. Diventa un caso politico, dopo le dichiarazioni-bordate di Veronica Lario (per la quale Vittorio Feltri invoca il "ricovero coatto"). Ora rischia di trasformarsi in vischioso scandalo di provincia. Mentre mamma e papà blindano, infatti, la neo-18enne candidamente ambiziosa che racconta tutta la sua "venerazione per 'papi' presidente", affiora anche l'eco della complessa vicenda giudiziaria che coinvolse, nei primi anni Novanta, il padre di Noemi.

Questo è quanto scrive Repubblica.

Ma procediamo con ordine. Siamo a Casoria e all'Upper gold, in Villa Santa Chiara sulla Circumvallazione, si sta svolgendo un party. La ragazza festeggiata (è il giorno del suo 18simo compleanno) va in sollucchero quando, entrando nel locale che ha le luci abbassate, riconosce un'ombra: quella di Silvio B.
"Paaaapiiii" grida la piccola, cadendo ai piedi del grande uomo che governa le sorti del Paese. Intanto, parte la colonna musicale: un pop-porno assai in voga.

Dev'essere stata una bella festicciola. Davvero indimenticabile.

Noemi Letizia, questo il nome e il cognome della bionda napoletana, ai giornalisti dichiara candidamente: "Sì, voglio fare carriera nel mondo dello spettacolo..."
Ma... "papi"?
"Certo. Lo chiamo presidente, ma qualche volta mi scappa 'papi'."
Berlusconi, ha spiegato Noemi, è un amico di famiglia. Però con i genitori "non è che si siano incrociati sul lavoro: mio padre è un dipendente comunale, e poi abbiamo una profumeria alla periferia di Napoli. Lui mi vuole bene come una figlia. E anche io, noi tutti gli siamo legati. Come si fa a non volergli bene? E' un mito, non sapevo che sarebbe comparso così dal buio della sala. Ho guardato mia madre che è sbiancata, tesa ma felice. "
Erano le 22, ha ricordato la ragazza. "Gli invitati stanno dentro, io arrivo dopo, con l'autista. Mi presentano al microfono, nel buio. Ovazione. Poi vedo mamma con gli occhi che le brillano, mi dice 'c'è una sorpresa'. Quindi, con le luci spente, si apre la porta, eccolo, vedo papi, il mio secondo papi."
Quale regalo le ha fatto?
"E' entrato con quel sorriso e un pacchettino in mano, e nel pacchettino c'era un collier." (Alcune fonti riportano invece una collana d'oro con ciondolo, N.d.R.)

La giovane Noemi, che ha già al suo attivo qualche comparsata televisiva ad esempio ne La Notte delle Sirene, aggiunge: "Sogno di fare la show girl. Perchè io so fare tutto. Una Carlucci, una Cuccarini". Per adesso partecipa come ballerina-valletta-showgirl alla trasmissione Stelle emergenti, condotta da Francesca Rettondini tutti i martedì su TeleA. La politica dunque momentaneamente può attendere. "Però sosterrò 'papi' fino alla morte" ha concluso la teenager nella sua intervista rilasciata lunedì al Corriere della Sera. E sul Corriere del Mezzogiorno, alla domanda del giornalista Angelo Agrippa su quando la vedremo in politica, alle Regionali, risponde: "Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio" (!).

"Papi" è un nomignolo equivoco. In americano, le ragazze chiamano così gli amanti più vecchi; quelli con i soldi. Ma forse Noemi non lo sa. Dai toni che usa, viene un dubbio: si vanta di essere una "pupilla" di B. oppure il suo è un dramma sociale? Cioè: cerca aiuto per uscire da questa situazione e perciò recita il ruolo dell'ingenua, sperando che qualcuno accorri a salvarla?

No. Sembra che intenda seriamente. Difatti, rivela ancora: "Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme. I suoi CD li ho tutti. Come fa quella sua canzone...? 'Mon amour, lalalala'... E poi c’è la colonna sonora di Scugnizzi, che io canto spesso con Papi Silvio al pianoforte o al karaoke".
E racconta anche una delle barzellette del premier, la sua (di lei) preferita: vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: "Vuoi morire o bunga-bunga?". Il ministro sceglie: "bunga-bunga". E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: "Voglio morire!" Ma il capo tribù: "Prima bunga-bunga e poi morire". (Corriere del Mezzogiorno.it)

Altamente edificante.

Scende nei particolari Fulvio Bufi sul Corriere: [Noemi] ha sul tavolo i CD di Mariano Apicella con le canzoni che lei canta con papi "quando vado a trovarlo a Roma o a Milano, perché mica può venire sempre lui qui, con tutte le cose che ha da fare". Anche lei ha molto da fare: "Innanzitutto la scuola: studio grafica pubblicitaria", e corre a prendere un libro sul simbolo del PdL, regalo di papi con tanto di dedica: "Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo".

I giornalisti si recano da Anna Letizia, sua madre - una signora bionda, minuta, dall'aspetto molto piacevole (è ex Miss Tirreno)... E anche lei, la genitrice della "figlioccia" del premier, chiama il Berlusca "papi".

"Le foto?" dice Anna Letizia. "Se vuole può pubblicarle lui, papi. Perché di foto ne ha tante."

"Preferisco non rilasciare dettagli su come, dove o quando ho conosciuto il presidente. Non chiedetemelo più, per favore. Su questo consentiteci un po' di privacy. Come persona, come famiglia e come madre. Le mie foto? No, non amo darle. Se vuole, può farle uscire lui, papi".
E' turbata da come i media hanno trasformato "un’amicizia così pulita in un affare squallido. Berlusconi è un uomo che ama il popolo e ama stare a contatto con esso. Una persona onesta, un carissimo amico. Per questo, come donna, madre e amica, preferisco non aggiungere altro per evitare che quella che è una grande amicizia venga ulteriormente infangata."

Ogni volta che Berlusconi è a Napoli, la signora Anna e Noemi vanno a salutarlo all’Hotel Vesuvio. Poi la sorpresa alla festa dei diciott’anni di domenica. E i regali ai compleanni. "Una volta un diamantino, un’altra volta una collanina" racconta Noemi nell’intervista al Corriere
Per tacere degli incontri a Roma nello studio del premier. Incontri privati, incontri in cui Berlusconi si lascia andare e si confida...
Dice la mamma di Noemi: "Papi ne ha tante di foto. Non saremo certo noi a usare il suo nome e la sua generosità. Noi non avremmo mai voluto che uscisse, questa notizia. Anche se, in fondo, si trattava del party della maturità di una ragazzina. Ecco: lo vorrei dire, con infinito rispetto, anche alla intelligente signora Veronica Lario: lei resta nel mio cuore di ammiratrice, ma forse se la prende troppo per un semplice gesto di attenzione".

Anna Letizia, da Portici, il comune della costa vesuviana dove nove anni fa si candidò persino come consigliere comunale di centrosinistra (ma "papi" lo sa?), prova a rintuzzare la rabbia della First Lady: "Anch'io sono madre, anch'io difendo i miei cuccioli, e sono stata sfortunata: ho perso un figlio in un incidente stradale, anni fa. Questo non c'entra, ci mancherebbe. Mi chiedo soltanto: che colpa abbiamo noi se un padre così amato, un uomo famoso nel mondo, non ha avuto il tempo di essere presente alla festa dei diciott'anni dei suoi figlioli? Troverà chissà quanti altri modi per dar loro amore e protezione, no?".

E’ lo stesso Berlusconi a fornire qualche dettaglio su come sia nata tale amicizia. "Se fosse stata una cosa piccante, sarei andato in mezzo alla gente a farmi delle foto? Conosco il padre da una vita, è un vecchio socialista ed era l’autista di Craxi".
Smentisce Bobo Craxi: "Cado dalle nuvole. L’autista di mio padre si chiamava Nicola, era veneto ed è morto da qualche anno. Io questa Noemi e suo padre non li conosco davvero".
Smentiscono anche Giulio Di Donato e gli altri socialisti napoletani: "Craxi non ha mai avuto un autista a Napoli".

Dunque, non era l'autista di Craxi. Fu invece indagato e poi assolto per una storia di compravendite di licenze annonarie (era il febbraio 1993; venne arrestato con l'accusa di peculato e concussione per una tangente da 35 milioni). Ma il papà di Noemi, raggiunto due volte, prima di persona e poi al telefono, non intende "minimamente commentare queste voci".
Riemergono gli spettri di un passato tormentato. Lui, Benedetto Letizia detto Elio, fu travolto dall'inchiesta. All'epoca era in carriera come segretario dell'ex assessore socialdemocratico del Comune di Napoli, Grieco. Poi divenne amico inseparabile dell'allora direttore generale dell'amministrazione, anch'egli coinvolto nell'indagine. Il signor Letizia si professò innocente e i fatti gli diedero ragione. Così fu reintegrato in un posto di commesso, non avendo titolo di studio. Oggi è titolare di alcuni esercizi commerciali nella periferia nord, quartiere di Secondigliano, dominio di clan e spesso teatro di scorribande violente. "Una ricostruzione che viene a turbare il clima da gossip, in fondo piacevole" scrive Repubbica.
"Ora basta pulcinellate" ammonisce il signor Letizia. "Vuoi vedere che questa storia di mia figlia Noemi deve diventare un fastidio vero per tutti noi?".

Ora, io mi chiedo se molti di noi forse non sopravvalutano l'Italia e gli italiani. Pensavamo che il velinume frequentato da sciami di politici fosse limitato a una fascia ristretta, e invece probabilmente c'è in quasi ogni famiglia una ragazza, una "bimbaminkia", pronta a vendersi. Credevamo, ingenui come siamo, che "papi" e i suoi prezzolati amici si fossero dati alla politica per sviluppare interessi di denaro e/o per ottenere l'immunità, e invece la verità è forse ancora più squallida: sono diventati parlamentari perché con la lora faccia di preti da penitenziario non rimorchiavano, mentre così, insigniti di cariche istituzionali, potevano fare ficki-ficki - prima che non gli tirasse più.

Viva l'Italia! Viva la f..a!



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postato da: bloggherone alle ore aprile 30, 2009 13:47 | link | commenti
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sabato, 18 aprile 2009

HACKLETTURA 181

PirateBay.org

In Internet scaricano tutti: studenti, lavoratori, casalinghe, i figli per i genitori, non poche volte persino i genitori per i figli, i ministri... Impossibile negarlo. Addirittura i preti che non vogliono o non hanno tempo di scivere un sermone se lo scaricano dalla Rete (il caso è già stato discusso in Vaticano). La dura condanna del tribunale di Stoccolma ai quattro creatori di The Pirate Bay (un anno di prigione e il pagamento di circa 2,7 milioni di euro) non cambia nulla: il sito continua a funzionare, e anche una sua eventuale cancellazione porterebbe ben poco ai censori: di "baie" telematiche, infatti, ce ne sono tantissime, e ogni giorno ne nasce una nuova.
Il governo di Berlusconi, il primo al mondo a oscurare il server, non ha fatto i conti con l'abilità dei cibernauti, che in pochi minuti possono facilmente aggirare il blocco degli ISP (
vedi qui).

  

Don't worry - we're from the internets. It's going to be alright. :-)

"Le masse" ha assicurato Peter Sunde, che è un membro di Piratbyrån, "capiscono che l'informazione deve essere libera". Al processo, Sunde ha mostrato alla giuria i dati di una ricerca secondo cui l'80% dei contenuti scambiati sul tracker è perfettamente legale; ma i colossi dell'indistria d'entertainment non hanno voluto sentire ragioni: loro pretendevano il carcere per i quattro imputati e una richiesta di risarcimento pari nientedimeno a 117 milioni di corone svedesi, ovvero 10,6 milioni di euro. Dicono i ragazzi di PirateBay.org: "La sentenza non ha conseguenze formali ed è priva di valore giuridico".

Più che legale, il problema è economico. Un CD o un DVD nuovo hanno un prezzo troppo alto. E' facile diventare ricchi vendendo a peso d'oro una cosa che viene replicata a un costo irrisorio. In Italia il problema è particolarmente grave in quanto un CD che negli USA costa 10$ da noi viene posto in commercio per almeno tre volte tanto.

Il galeone dei corsari continerà sempre a solcare i mari

Il giudice svedese è stato fazioso e ha palesemente voluto punire il ruolo "filosofico" di PirateBay, che con grande impudenza si permette di ridere in faccia ai colossi della disco/cinematografia. Se la sentenza passasse, Internet cadrebbe defnitivamente nelle mani dei profittatori, degli squali della pubblicità, dei manipolatori dell'informazione, smettendo di essere il "luogo" in cui ci si scambiava in maniera totalmente libera idee e opinioni (cosa che accadeva soprattutto dal suo nascere a verso la fine degli Anni Novanta; i pionieri telematici se lo ricorderanno e mi daranno ragione).


Dalle News Apcom di venerdì 17 aprile 2009:

Internet. Autore libro su Pirate Bay: diventerà caso politico

Dopo sentenza, secondo giornalista Luca Neri, non cambia nulla

Roma, 17 apr. (Apcom) - "Dal punto di vista pratico non cambia nulla. Il sito continua e continuerà a funzionare. Ciò che è interessante è che lo scontro passerà a livello politico". E' quanto prevede lo scrittore e giornalista Luca Neri, autore de "La baia dei pirati - Assalto al copyright" (edizioni Cooper), il primo libro uscito in Italia che racconta la storia e i retroscena del caso di PirateBay.org, nel giorno in cui il tribunale di Stoccolma ha condannato a un anno di prigione e al pagamento di circa 2,7 milioni di euro i quattro creatori del popolare sito di file sharing, ritenendoli colpevoli di complicità nella violazione delle leggi sul diritto d'autore.

[...] "Si tratta di una sentenza di primo grado, dobbiamo aspettare quella definitiva - ha detto Neri al telefono con Apcom da New York, aggiungendo - e in ogni caso i gestori del sito hanno già annunciato a fine 2006 di aver distribuito il sistema in giro per il mondo, moltiplicando i server sui quali si appoggia".

PirateBay.org ha innescato il più importante processo nella battaglia dell'industria culturale contro la pirateria. I quattro corsari - i tre gestori Frederik Neij, Gottfrid Svartholm Warg e Peter Sunde, e il principale finanziatore Carl Lundstrom - dovranno versare 30 milioni di corone per i danni causati all'industria musicale, del cinema e degli audiovisivi che chiedeva 117 milioni di corone per i mancati introiti causati dal download illegale: "Questa sentenza si differenzia dai casi precedenti, come Kazaa o Napster, perchè non siamo di fronte a imprese commerciali che perseguono fini di lucro, ma a veri e propri paladini di internet libero, ragazzi portavoce di un movimento che crede di essere nel giusto". Per loro - ha spiegato il freelance che vive da più di vent'anni negli Stati Uniti - la tecnologia offre la possibilità di far circolare il sapere e la cultura, un'opportunità non va persa.

Ma cosa si deve leggere tra le righe della sentenza di oggi, seppur di primo grado? "Il messaggio è che la legge non è pronta ad accettare questa rivoluzione tecnologica - ha affermato Neri, per il quale la pubblicità delle multinazionali dell'audiovisivo contro la pirateria è pura propaganda, preannunciando - ora lo scontro si sposterà a livello politico". A inizio 2006 è nato "Piratpartiet", il partito pirata, che ha intenzione di presentarsi alle Europee. "E' una formazione piccola, ma gli iscritti hanno già superato quelli del partito verde, un'istituzione in Svezia", ha detto Neri, ricordando che il successo di internet è legato al concetto di "piattaforma libera", e le leggi di regolamentazione di cui si discute in Europa vanno contro la stessa natura del mezzo. "Negli Stati Uniti non se ne parla proprio - conclude il giornalista - sarà perchè il primo emendamento della Costituzione sulla libertà d'espressione è intoccabile". Nel suo libro c'è anche un riferimento a Roberto Maroni, musicista mancato, che in un'intervista a Vanity Fair due anni fa rivendicava la "libera scaricabilità della musica".

 



                bloggato da:  Topolàin

 


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venerdì, 17 aprile 2009

HACKLETTURA 180

Arrestato falso prete: era pedofilo

Approfittava della povertà delle famiglie per farsi affidare dei minorenni di cui abusava sessualmente


 Truffatore, santone, guaritore, sfruttatore della credulità popolare. Più che un devoto della Cristianità, si direbbe un nuovo Cagliostro. Angelo Maurizio Chiriatti, che si faceva passare per "padre Pietro Maria", era anche un pedofilo, e per tale motivo dovrà rispondere alla giustizia. Il sedicente prete ha fondato una propria opera religiosa, "Missionari Nostra Signora della Cava". Questo il sito:  http://www.missionarimadonnadellacava.org.  Ma se volete visitarlo affrettatevi, perché la polizia sta per oscurarlo.

Tutto iniziò il 7 giugno 1971, quando il giovane Angelo disse di avere avuto l'apparizione della Beata Vergine dentro una cava in disuso. Ciò avvenne nel suo paesino natale, tra le province di Bari e Brindisi. Da allora, la cava divenne luogo di pellegrinaggio da parte di ingenui fedeli e Angelo iniziò la sua "opera missionaria" in una sorta di casa-chiesa.


La recente accusa di pedofilia è solo l'ultima di una lunga lista di colpe che macchiano la reputazione del finto prete. Angelo Maurizio Chiriatti aveva infatti precedenti per violenza sessuale, atti di libidine violenta, truffa, usurpazione di titoli e nel 2008 era stato condannato definitivamente a Lecce per un'ennesima storia di atti di libidine e violenza risalente al 1989. Sempre con l'accusa di violenza sessuale, "padre Pietro Maria" era stato arrestato, e poi assolto, nel 2000. Mentre nel 2001 era stato denunciato per usurpazione di titolo ecclesiastico. Gli investigatori ritengono che il finto prete possa aver fatto altre piccole vittime tra Bari e Brindisi. I ragazzi che hanno sporto denuncia hanno rivelato di essere stati pagati fino a 20 euro a testa, anche per compiere atti sessuali tra loro in presenza di Chiriatti.

Quando hanno arrestato l'uomo, a casa sua sono state trovate una sua foto con false stimmate, un sacchetto di ostie e alcuni filmini porno. Il finto sacerdote ha negato di essere pedofilo e poi si è sentito male. Ritrovati anche gli strumenti con cui simulava le stimmate.

 





ALTRI CASI (alcuni romanzeschi) DI FALSI PRETI:

APRILE 2009 - FOTOREPORTER SI TRAVESTE DA PRETE...
... nella speranza di un piccolo scoop. E' accaduto a L'Aquila, in questi tristi giorni immediatamente successivi al terremoto. Un giornalista si è spacciato per sacerdote e ha cercato di entrare nell’autorimessa adibita a obitorio della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza, per fare qualche scatto delle salme identificate delle vittime del sisma. Ma l'"espediente religioso" non ha funzionato. Scoperto da alcuni allievi, il falso prete è stato accompagnato all’uscita; tuttavia non sarà denunciato.

MARZO 2009 - SEDICENTE PRETE TRUFFAVA NEGOZIANTI
Nelle ultime ore, il parroco della chiesa di Santa Maria Immacolata, in via di Tor Sapienza a Roma, si è trasformato in investigatore privato. Ultimamente, molti suoi parrocchiani gli avevano segnalato la presenza di un falso prete che da giorni chiedeva soldi ai negozianti. Da lì sono scattate le indagini. Il truffatore è stato rintracciato fuori da un negozio della zona dove aveva appena ingannato un commerciante. Il prete vero ha chiesto al falso confratello il 'celebret', il documento di identità che ogni il vescovo rilascia ai sacerdoti della sua diocesi. Il truffatore ne era sprovvisto (non sapeva neppure di cosa si trattasse!) ed è stato così definitivamente smascherato. Trattasi di D.N., 65enne croato senza fissa dimora. Gli inquirenti stanno verificando alcune segnalazioni ricevute secondo cui il croato si sarebbe recato presso private abitazioni per consumare truffe con l'ignobile raggiro di dover procedere alla benedizione pasquale.

FEBBRAIO 2009 - SEDICENTE PRETE FREGAVA PRETI VERI
E' stato arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Oderzo (TV) Giorgio Ranalli, in arte "padre Clemente". L'uomo chiedeva aiuto ai parroci per una persona bisognosa. In realtà l’indigente era sempre lui: un trucchetto già utilizzato in passato, tant’è vero che il Ranalli era già noto alle forze dell’ordine.

NOV. 2007 / NOV. 2008 - FALSO PRETE TENDE TRAPPOLE (SOLO MENTALI?) A STUDENTESSE DI PSICOLOGIA
Si fa chiamare "padre Giuseppe Patrignani" oppure "padre Ruggero Vallesi", ma il suo numero di telefono corrisponde a quello di un salone di bellezza di Modena. Chiama studentesse di psicologia parlando molto velocemente e con tono sovraeccitato, dopo aver ricavato i loro numeri da Internet. Racconta loro di un misterioso progetto per aiutare persone psichicamente disagiate e promette compensi fino a 800 euro. Intanto, pone alle interlocutrici (che, lo ricordiamo, non hanno ancora l'abilitazione per lavorare come psicologhe) domande assai personali.
Alcune altre psicologhe (dunque laureate) riferiscono che ha telefonato anche a loro. Ma dapprima ha chiamato un altro uomo, stavolta un "giovane" di 40 anni che dice di stare in un istituto di suore dove è "costretto" a lavorare e vorrebbe trovare impiego nel loro studio, "magari per pulire i cessi". Il tono della voce è terrorizzato o comunque intimorito. Al che, segue la telefonata del sedicente sacerdote, il quale afferma che, se il caso è di interesse, loro (le psicologhe) verranno ricontattate quando lui (il prete) avrà definito certe faccende pratiche, tipo trovare un nuovo alloggio per il quarantenne. Poi, più niente.
Il presunto don Giuseppe Patrignani si diceva collegato al progetto "Educazione Lavoro", mentre l'inesistente Ruggero Vallese parlava del progetto "Atlas". Probabilmente, una sorta di esperimento psicologico "deviato", il tentativo di stabilire un contatto emotivo a distanza con delle psicologhe (donne) sondando le loro reazioni. Certamente una persona parecchio disturbata, forse un paranoico che ha alle spalle una "cura" andata male con qualche psicologa o, al contrario, che ha delle fantasie salvifiche legate a questa figura, per ragioni note soltanto a lui.
Nel forum "
psicologia-3d", una studentessa riferisce: <<Sono stata contattata da padre Giuseppe Patrignani. Mi ha fatto mille domande sul mio lavoro, la mia casa, la mia famiglia... ma sopratutto si è focalizzato sulla mia casa. Ha voluto addirittura che io mi descrivessi fisicamente, con la scusa di farsi un'idea della persona con cui parlava. Mi ha quindi raccontato del soggetto da aiutare. Il tizio, tale Luigi, dovrebbe essere stato ridotto dalle suore a schiavitù, trattato peggio di una m... Il prete mi ha spiegato che nel convento Luigi deve addirittura pulire le tazze del water con la lingua... costretto a orari di lavoro massacrante, tipo che si alza alle 5 del mattino... le suore gli fanno le perquisizioni corporali... non può portare slip sotto ai pantaloni... Comunque io ho accettato tutte le condizioni del prete. Ogni volta, lui aggiungeva nuovi dettagli: e le punizioni fisiche... e l'uso della verga... e la tirata di orecchie... e questo e quello... Ok, ok padre... Infinite telefonate... Ma ora sul più bello che tutto era pronto per finalmente conoscere 'sto povero Cristo, don Patrignani mi fa: "Rimandiamo. E' morta Suor Laura". (Ma guarda che caso!) E non si è più fatto sentire.>>
Il sedicente "don" sembrerebbe inoltre un feticista delle unghie. Infatti, a una delle "candidate" ha posto domande (le contatta anche via SMS) sulla lunghezza delle sue (di lei) unghie... Da sottolineare il fatto che lavora - o lavorerebbe - in un salone di bellezza, dove, tra le altre cose, si fa, appunto, manicure.
Un'altra partecipante del forum "
psicologia-3d" tira le seguenti conclusioni: <<Quando il "padre" contattò me, un anno fa, ricordo che aveva un tono molto autoritario e impaziente (che trovai molto irritante, difatti cercai subito di scappottarmela, anche perché la cosa mi puzzò immediatamente). Penso che quindi si tratti di una coppia, con lui dominante e "Luigi" sub/masochista. All'interno si divertono a infilare la figura fantasticata di una psicologa...>>
Fonte: 
http://www.opsonline.it/forum/psicologia-3d/prete-offre-lavoro-56621.html

OTTOBRE 2008 - RITI ESOTERICI IN TONACA PER ABUSARE DI UN 13ENNE
Rimini. Un sacerdote di origini sudamericane, già sospeso dalla Curia, finisce in manette con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di un ragazzino conosciuto durante un pellegrinaggio a Medjugorje. Le molestie sarebbero durate quasi un anno.
La chiesa lo aveva sospeso a divinis, ma lui continuava a comportarsi apparentemente come se nulla fosse. E, grazie al ruolo di "sacerdote", avrebbe fatto degli esorcismi e abusato sessualmente di un ragazzino di 13 anni. Abusi ripetuti per un anno intero, forse consumati anche con la scusa di cacciare spiriti maligni. Questo "religioso" peruviano 35enne è stato arrestato dagli investigatori della squadra mobile di Rimini nella casa del forese dove viveva. L'ex prete indagato di pedofilia ha nominato come proprio consulente il professor Alessandro Meluzzi; proprio cone aveva fatto don Gelmini.
Marzo 2009. Colpo di scena al processo: la madre del ragazzino dice che il proprio figlio si sarebbe inventato le accuse per pura gelosia: lei infatti non avrebbe mai nascosto la stima e l'affetto nei confronti dell'ex prete, e al piccolo la cosa non andava giù. La testimonianza della donna è confermata dalla sorella (e zia del ragazzino): soltanto gelosia. Resta tuttavia da chiedersi se un prete sospeso a divinis possa ancora esercitare esorcismi e/o pratiche religiose.

LUGLIO 2008 - AOSTA, ALLARME FALSO PRETE
Si presenta come un incaricato della curia di Aosta e chiede delle offerte casa per casa, negozio per negozio. In realtà, trattasi di un truffatore, che, con la scusa di raccogliere donazioni per opere di carità, sta intascando non pochi euro tra le strade del capoluogo valdostano.

LUGLIO 2008 - L'AQUILA, FALSO PRETE RACCOGLIEVA DENARO
Giovanni Peluso, 66enne di Martinafranca (FG), è stato processato e condannato a sei mesi di reclusione, e in più dovrà provvedere al pagamento di una sanzione amministrativa. Peluso, che ha un passato di seminarista, si fingeva prete per raccogliere denaro in cambio di benedizioni e, per rendere più veritiera la sua posizione di sacerdote, indossava l’abito talare e reggeva un breviario tra le mani.

LUGLIO 2008 - LO PSEUDO-MONSIGNORE CHE CONFESSAVA AL VATICANO
Ha ceduto alla tentazione della sfida: fingersi prete nella chiesa per eccellenza, la basilica di San Pietro. Si è vestito di tutto punto e si è infilato in un confessionale: "Io ti assolvo in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Vai in pace". Breviario in mano, stola viola al collo, modi compìti, espressione assorta e compenetrata nella suggestiva atmosfera, il "don per un giorno" aveva intenzione di impartire il sacramento della riconciliazione agli ignari pellegrini, ma è stato scoperto dai guardiani e processato dal tribunale del Vaticano.

GIUGNO 2008 - 1000 EURO DI TROPPO: ANCHE I PRETI DEVONO SAPERSI ACCONTENTARE
Il parroco della chiesa di San Biago di Rozzano è stato truffato da una persona spacciatasi per un prete della Sicilia, che gli ha chiesto aiuto economico per un suo parrocchiano. C. Salvatore, 33enne originario di Catania, ha richiesto 800 euro "per le prime spese". E le ha ottenute. Ma, dopo la richiesta di altri 1000 euro, il parroco di Rozzano si è insospettito e ha chiesto l'intervento dei carabinieri della tenenza.

APRILE 2008 - FINTO PRETE RAPINA TASSISTA E FUGGE IN UN CAMPO ROM
Sembrava davvero un prete l’uomo che si è fatto accompagnare da un tassista davanti a un campo Rom alla periferia di Milano per consegnare dei soldi raccolti nella parrocchia ai piccoli nomadi. L’uomo, però, ha detto di aver dimenticato i soldi, 80 euro, e li ha chiesti al tassista che, di fronte all'abito talare, non ha saputo negarglieli. Il cliente si è rivelato subito per quello che era: un truffatore. E' infatti fuggito per i campi...

APRILE 2008 - IN MANETTE "DON UGO": ERA UNO SPACCIATORE
Tenendosi alla larga dai carabinieri in divisa che pattugliano Piazza Vittorio in Roma, non aveva fatto i conti con quelli in abiti civili, i quali, avvisati dai colleghi, cercavano da giorni un giovane di colore - conosciuto nell'ambiente come "Don Ugo" - il quale riforniva l'eroina nel quartiere della Stazione Termini. All'atto del fermo, assieme ad alcuni "parrocchiani", il fantomatico sacerdote, un nigeriano, ha esibito un falso passaporto con una foto in cui veniva ritratto in abito talare. I militari non si sono lasciati condizionare e hanno comunque perquisito il falso prete, rinvenendo nelle sue tasche numerose bustine contenenti oltre 5 grammi di eroina.

SETTEMBRE 2007 - FALSO PRETE TENTA FURTO IN CONVENTO
In provincia di Cosenza, a Cariati, Giovanni Peluso, 45 anni, ladro esperto in travestimenti e con una predilizione per le vesti religiose (ha un passato da seminarista), mascheratosi da prete per non destare sospetti, aveva chiesto accoglienza in un convento di monache, con l'intento di derubare le religiose ed intascare in più i soldi della cassetta delle offerte. E' stato smascherato da una delle suore. Peluso non è nuovo ad azioni del genere: nel settembre del 2005, infatti, aveva tentato di rubare in un convento ad Urbino e sempre vestito da prete (e anche lì era stata una sorella a smascherarlo). E pochi mesi prima, ad aprile, era stato fermato a Sulmona, presso L'Aquila, al volante di un'auto nella quale era stata trovata una consistente somma di denaro sottratto, anche in quel caso, da alcuni offertori.

GIUGNO 2007 - FINTO PRETE RECITA MESSA FUNEBRE E VA VIA CON LE OFFERTE
Avvenuta a Palermo una truffa che ricorda alcune delle migliori commedie all’italiana. Protagonista un uomo che si è spacciato per "Don Marco". Mentre il prete, quello vero, si apprestava a celebrare il rito funebre nella cappella del cimitero palermitano dei Rotoli, il presunto "Don Marco", addobbato con tanto di paramenti sacri, gli si è affiancato chiedendogli di poter officiare la cerimonia "come desiderato dai familiari del deceduto". Il prete ha acconsentito. E "Don Marco" ha celebrato messa e recitato l'omelia. A un certo punto sono apparsi due suoi complici, che hanno distribuito ai fedeli delle buste con la finta intestazione di un'associazione umanitaria, per "offerte da destinare a un bambino di quattro anni, malato di tumore". Quindi il falso prete ha salutato il vero sacerdote, ringraziandolo per l'ospitalità e offrendo la sua disponibilità per future collaborazioni; e si è dileguato con la questua, insieme ai due compari. La polizia ha diffuso gli identikit.
La banda, spiegano gli investigatori, spulcia le necrologie pubblicate sui quotidiani locali e sceglie le famiglie di professionisti e benestanti che fanno scrivere sotto il nome del proprio congiunto morto: “non fiori ma opere di bene”. Così, il finto sacerdote si presenta in chiesa prima della messa, si apparta con il vero parroco e, presentandosi come amico della famiglia dello scomparso, chiede di tenere un’orazione funebre. Poi sull’altare tesse le lodi del morto e aggiunge qualcosa come: “Ma per lasciare un ricordo tangibile della sua memoria vi chiedo di fare un’offerta per la Lega Antitumori..."

GIUGNO 2007 - PORTOGALLO, FALSO PRETE ARRESTATO DURANTE LA MESSA
L'uomo, 34 anni, celebrava regolarmente messa, matrimoni, funerali e battesimi nelle parrocchie delle regioni di Braga e Porto. Il blitz è avvenuto nella cappella di Areias, vicino alla cittadina di Santo Tirso, proprio mentre il falso prete stava recitando la formula: "Nel nome del padre, del figlio e dello Spirito Santo". "E' stato pazzesco, sembrava la scena di un film" ha raccontato la madre di un bambino da battezzare, "faceva tutto quello che fa un prete normale: assicurava di aver detto messa per quattro anni nella parrocchia di Alavarelhos, un paese vicino, e celebrato un matrimonio nella cattedrale di Braga".

MARZO 2007 - ACCIUFFATO IL FINTO PRETE CHE RAPINAVA GIOIELLERIE
Vent'anni fa, vestito da prete, tentò un colpo in un laboratorio di oreficeria. Il 15 febbraio scorso, con due complici, porta a termine una rapina da due milioni di euro in un laboratorio di via Torino. A colpire, lui e altri due uomini che sono entrati nei locali della "London Pearl" armati di pistola arraffando tutto quello che trovavano. Finiscono in manette. Tra di loro Antonio Sorrentino, oggi di 54 anni, che nell'aprile del 1988 tentò di realizzare una rapina a un orafo di via Borromeo, vestito da sacerdote e con il testo delle 'Liturgie delle ore' in mano, guadagnandosi il soprannome "il prete".

OTTOBRE 2006 - PRESO CON LE MANI NEL SACCO UN FALSO PRETE
Un 37enne di Ardenno è stato accusato di furto ai danni della parrocchia di Montagna di Valtellina. L’uomo, fingendosi il nuovo parroco, ha convinto l’aiuto parroco a farsi consegnare le chiavi della canonica. Dal locale ha poi sottratto circa 3.000 euro di elemosine; scoperto, è stato prontamente denunciato.

SETTEMBRE 2006 - RELIGIONE STUPEFACENTE
Sono stati arrestati dalla squadra mobile di Caltanissetta – sezione narcotici - il pregiudicato nisseno Dario Rizza, 23 anni, e Claudio Cosi, 29enne nato a Roma ma residente a Caltanissetta. Claudio Cosi sarabbe il falso prete che nei mesi scorsi ha truffato parroci
e fedeli dell'intera provincia nissena. I due sono accusati di concorso in coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di marijuana e hashish.

DICEMBRE 2005 - CITTADINO AUSTRIACO RIESCE A SPACCIARSI PER PRETE 20 LUNGHI ANNI
Il 45enne Gerhard Ludwig Vilsmeier non era un religioso bensì un falegname, e nessuno se n'è mai accorto. Ha esercitato nella parrocchie della Baviera, del Tirolo (Austria) e a Berlino con piena soddisfazione dei parrocchiani. Fino a quando il quotidiano Bild Zeitung ha svelato la sua vera identità. I conoscenti del falso prete hanno raccontato che, fin da piccolo, "Gerhard aveva il desiderio di dedicarsi alla vita ecclesiastica". L'uomo ha cominciato ad esercitare illegalmente il sacerdozio a 25 anni nella località di Schwaz, in Tirolo, dove ha anche celebrato matrimoni. Da lì, è passato in Baviera e successivamente nella capitale tedesca.
"La validità dei sacramenti celebrati dovrà essere esaminata caso per caso" ha spiegato la direttrice dell'ufficio stampa della conferenza episcopale tedesca Martina Hoehns. Le autorità ecclesiastiche di Linz stanno intanto esaminando la possibilità di una denuncia penale, ma nel frattempo il pio sacerdote ha fatto perdere le proprie tracce... 
 
SETTEMBRE 2001 - ARRESTATO "PRETE" MILANESE CHE RUBAVA LIBRI ANTICHI
35 anni, seminarista mancato, non perdeva occasione per spacciarsi da prete o addirittura da vescovo, impartendo benedizioni. C.G., milanese, è stato spesso fotografato addirittura in piazza San Pietro, a Roma, travestito da prelato. E' stato arrestato dalla squadra mobile di Verona che stava svolgendo indagini su una serie di furti in un istituto religioso scaligero, dove l'uomo aveva un impiego come factotum. Qui alcuni ragazzi si erano lamentati di sparizioni di denaro, di cellulari e di altri effetti personali, mentre la direzione aveva segnalato agli investigatori il furto di libri antichi. Uno di questi, del XVI secolo, è stato trovato nella stanza dell'indagato, un altro è stato recuperato da un antiquario veronese. Nella stanza di C.G. sono state anche rinvenute numerose fotografie con l'indagato vestito da sacerdote e da vescovo, articoli di giornali che lo riguardano, un paio di manette, un distintivo di vigilante e diversi abiti talari.
L'uomo era già stato arrestato una prima volta a Roma nel marzo 2000 dagli agenti dell'ispettorato del Vaticano perché, vestito da prete, importunava le ragazze che partecipavano al Giubileo. Sette mesi più tardi, le cronache si sono interessate nuovamente a lui, questa volta in Sardegna. Nell'isola, C.G. aveva approfittato delle ferie dei parroci per insediarsi nelle loro chiese, celebrando matrimoni e altre funzioni religiose e praticando anche esorcismi. Lo ha tradito una bestemmia detta davanti a un sacerdote che, rientrato anzitempo nella parrocchia che credeva vuota, ha trovato lo sconosciuto intento ad impartire benedizioni ai fedeli.

NOVEMBRE 2000 - SARDO FA IL FALSO PRETE IN SICILIA
Un pensionato sardo girava a Palermo in clergyman, indossava paramenti sacri, celebrava messa e avrebbe anche impartito l'estrema unzione. Fortunato Mereu, 66 anni, di Nuoro, non ha però mai preso i voti né è stato in seminario e adesso è accusato di usurpazione di titolo, sostituzione di persona e violazione di domicilio. A Mereu si addebita di avere tentato di appropriarsi della casa di villeggiatura che una fedele gli aveva messo a disposizione e che lui si sarebbe rifiutato di lasciare, sostenendo che gli era stata regalata. Nelle sue tasche a quanto pare sono finite anche le generose offerte di fedeli. A insospettire le persone che per un bel po' di tempo hanno davvero creduto che fosse un sacerdote sarebbero state le sue scarse cognizioni religiose. I credenti che per più di un anno, nel segreto del confessionale, gli avevano rivelato i loro peccati e che gli si erano rivolti per battesimi e funerali, a un certo punto hanno deciso di indagare su di lui. Ma della sua ordinazione a sacerdote, alla Curia non sapevano nulla. Così il falso prete si è ritrovato denunciato e ora deve affrontare un processo.

NOVEMBRE 1999 - IL PRETINO CON LA PISTOLA
Ha suonato e, sorridente, ha fatto un cenno a uno dei due bancari. Dall'interno, il dipendente della Banca CEI (Conferenza Episcopale Italiana) di Roma non ha avuto la minima esitazione e ha premuto il pulsante che aziona la porta, lasciando entrare quel giovane sacerdote castano sui 30 anni. E' iniziata così una rapina che ha fruttato a tre malviventi circa 50 milioni di lire.

OTTOBRE 1998 - FALSO VESCOVO E TRUFFATORE
Si presentava nei conventi dei Castelli come monsignor Angelo Mariani Mannino e proponeva di creare strutture per malati terminali: in realtà, A.M., 49 anni, era un catanese già inquisito per truffa.

SETTEMBRE 1997 - SMASCHERATO IL FALSO PRETE "MAGO"
La crociata antistregone di un sacerdote siracusano, fondatore di un osservatorio sul fenomeno dell'occulto, ha avuto successo: don Fortunato di Noto, parroco della Madonna del Carmine, ad Avola, a sud di Siracusa, ha letto in un mensile di astrologia l'inserzione di tal "don" Cesare Baraldi, che da Milano promette miracoli. Don Fortunato è fondatore e coordinatore dell'associazione "Telefono Arcobaleno - Osservatorio sul fenomeno della magia", che da un anno si dedica con passione alla caccia degli impostori dell'occulto. Ma in un "collega" non si era ancora imbattuto: "Dunque ho telefonato al numero di cellulare che corredava la pubblicità, per saperne di più" racconta "don Ghostbuster". "E' tutto registrato. Gli ho chiesto se era davvero un sacerdote e lui mi ha risposto di sì. Gli ho chiesto se poteva guarire una cirrosi epatica. Certo, ha risposto: bastava spedirgli una fotografia del malato e 600.000 lire anticipate, e lui avrebbe fatto un 'lavoro di occulto come si conviene'". Don Fortunato ha insistito con la segretaria del misterioso occultista: "Ma è davvero un prete?" Sì, naturalmente, ha confermato l'assistente, un po' spiazzata soltanto dalla domanda successiva: "E in che parrocchia presta la sua opera?". In altri contatti telefonici, il fantomatico "don" Cesare si è impegnato anche a restituire la capacità di camminare agli handicappati e altre quisquilie da beatificazione immediata, mentre don Fortunato registrava tutto. Ha coraggio, il parroco di Avola: negli ultimi mesi gli sono arrivate sette telefonate con minacce di morte. Ma lui prosegue la crociata antistregoni. Quando ha ritenuto di avere prove sufficienti, ha spedito un esposto alla procura di Milano e, contemporaneamente, all'istituto per l'autodisciplina pubblicitaria. Quindi, per estremo scrupolo, ha scritto anche all'arcivescovado di Milano perché verificassero le credenziali ecclesiastiche del dubbio "don" Cesare. "Nella diocesi non risulta nessun sacerdote con quel nome" è stata la risposta, ma don Fortunato ha chiesto anche al parroco di Porta Genova, competente per territorio, di indagare. Se i sospetti del prete-detective si dimostrassero fondati, la magistratura potrebbe procedere per abuso di titolo ecclesiastico, oltre che abuso della credulità popolare.

GIUGNO 1997 - LIBRO SACRO E COCAINA
Vestito di nero, biondo, in mano la Bibbia, un po' troppo disinvolto: Anthony Unsworth, 56 anni, falso prete anglicano, viene fermato a Fiumicino per un controllo. In valigia aveva 4 chili di cocaina.

FEBBRAIO 1997 - "SACERDOTE" MANOLESTA
Fingendosi prete, Antonio Cortese, 28 anni, riesce a convincere un parroco di Fiuggi a dire messa. Lo tradisce però il suo attaccamento al danaro (le offerte dei fedeli) e viene smascherato.

GIUGNO 1996
Arrestato Rosario Nastasi, 54 anni, catanese. Nei panni di “don Alessandro” ha truffato decine di sposini e di credenti. Da Milano a Pavia, da Caserta a Frosinone. Sempre a impartire sacramenti e a sollecitare elemosine ("non voglio monetine ma biglietti da mille"). Ha sposato diverse coppiette e ha dato l'ostia a centinaia di fedeli in decine di parrocchie di tutta Italia. Finché ad Ascoli non è incappato in un sospettoso maresciallo. Quando arrivò alla parrocchia di Aquino, in provincia di Frosinone, disse di aver perso i documenti. Poi si trasferì a Offida (AP), da dove è fuggito. Per i carabinieri è una vecchia conoscenza: le prime denunce che lo riguardano, per truffa e atti di libidine, risalgono al 1964. Si indaga anche per scoprire se le foto di bambini trovate in casa di "don Alessandro" siano semplici ricordi di “vita parrocchiale” o se non nascondano altro.


 



                bloggato da:  Caduta Orizzontale



postato da: bloggherone alle ore aprile 17, 2009 12:04 | link | commenti
categorie: fantasmi, animali, anni 90
mercoledì, 15 aprile 2009

HACKLETTURA 178

Terremoto e Ponte di Messina

 




Il ministro degli interni assicura che a favore dei terremotati andranno fondi reservati alla costruzione del ponte sullo stretto di Messina.



                bloggato da:  contropensiero

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 15, 2009 12:44 | link | commenti
categorie: arte, lavoro, animali, storia, scienza e tecnologia, terzo millennio, antiglobal
martedì, 07 aprile 2009

HACKLETTURA 175

Incredibile! IL 'Corriere' pubblica una foto del terremoto cinese!

                             "La pornografia del giornalismo via web"

Non sopportiamo i giornali che, per risparmiare sui reportasj, chiedono ai lettori di inviare foto.

Non sopportiamo i lettori che morbosamente fotografano tutto perché così "c'ero anch'io".

Siccome siamo stronzi, adesso siamo sulla prima pagina del Corriere. Con una foto cinese presa da flickr.

 


 


                bloggato da:  Educazione cinica

postato da: bloggherone alle ore aprile 07, 2009 11:57 | link | commenti
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HACKLETTURA 174

 Giuliani e quella previsione del 2002

 

 
 

Un conto è azzeccarci una volta,ma sembra che per Giampaolo Gioacchino Giuliani,questa non sia stata la prima volta!

Allora io mi chiedo,se mi è lecito,chi dobbiamo ascoltare?
Perchè questa gente,pur di parasi il popò,continua a ripeterci che è impossibile prevedere i terremoti?
Perchè ora è in atto una campagna denigratoria verso quest'uomo ("
non è neanche laureato"è la frase del momento)?
Sembra proprio che Gioacchino, in questo paese non si un nome fortunato,ne menchemeno gradito...
Riporto una sua frase di oggi,che condivido:

''Tutto questo non e' accettato dalla scienza perche' nessuno ha mai creduto a quello che stavamo facendo, ma noi siamo andati avanti da soli .A chi non mi ha creduto dico solo che il dizionario di uno scienziato non dovrebbe contenere la parola impossibile. Questo la storia ce lo ha insegnato. Cio' che in passato non era possibile, con l'evoluzione puo' diventare possibile''

Questo articolo è del 2005,ma i fatti risalgono al 2002,per il terremoto di San Giuliano di Puglia!
Buona Lettura!



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Accordo tra la Caen di Viareggio e l'americana Iit per sperimentare una tecnologia predittiva basata sul rilevamento del gas radon

Se il sensore prevede il terremoto
In arrivo fondi del Dipartimento Usa degli Interni - In pista anche la Fondazione Nixon e la Duke University - L'obiettivo è creare una rete di allerta come per gli uragani

Elisabetta Durante - Il Sole 24 Ore ,12 giugno 2005

Tutta la storia nasce quattro anni fa presso i Laboratori del Gran Sasso dell'Infn, da gente esperta di avanzate tecniche di rivelazione sviluppate per esperimenti di fisica delle particelle. Nascono così le prime intuizioni dei due tecnici elettronici Gioacchino e Roberto Giuliani, del fisico Viktor Aleeksenko, direttore negli anni '70 del laboratorio russo underground di Baksan, e di Nicola Zaccheo, altro fisico allora in forza alla Caltech University di Pasadena: i quattro decidono, per pura curiosità scientifica, di mettere a punto il primo apparato di misura delle emissioni di radon.

Un giorno dell'ottobre 2002, poco prima del drammatico terremoto di San Giuliano di Puglia, Gioacchino Giuliani osserva segnali intensi e anomali: convinto che si tratti di un evento eccezionale, avverte i colleghi. che invece pensano a un guasto e consigliano di spegnere la macchina. Ma Giuliani non spegne, e anzi registra picchi sempre più rapidi e violenti. Quando infine arriva il terremoto, i quattro si guardano negli occhi, spaventati e confusi sul da farsi: questa esperienza convince la società Caen — leader nella produzione di dispositivi elettronici per i maggiori esperimenti di fisica del mondo - a investire uomini e mezzi nell'impresa, che sembra aprire nuove prospettive nella difficile sfìda dalla previsione dei terremoti.

Ora, a quattro anni da quelle prime esperienze e con i buoni auspici dell'Ambasciata Usa a Roma, ecco che nasce una strategic alliance italo-americana, il cui obiettivo è la definitiva verifica dei risultati raggiunti fino ad oggi, considerati già di estremo interesse.

In prima linea è la "Caen", che ha sviluppato i prototipi nel suo quartier generale di Viareggio, ma conta sedi operative negli States, e l'americana "Information and Infrastructure Technologies" (Iit), un'azienda specializzata nella fornitura al governo di Washington di sistemi per la sicurezza: al progetto, che a breve dovrebbe ottenere un finanziamento da parte del Dipartimento americano degli Interni, partecipano anche la Duke University e la Nixon Foundation.

Stessa finalità ha un parallelo progetto italiano che raccoglie, intorno alla Caen, l'Istituto di Studi e Ricerche per la protezione e la difesa civile e le Università di Calabria, Messina, Palermo e Basilicata, accompagnate dal Politecnico di Bari per gli aspetti di fisica nucleare: sarebbero pronti a partire, ma il fronte italiano soffre di una cronica mancanza di fondi.

La partnership italo-americana ha già individuato il sito che ospiterà i test: è il «Coso Geothermal Field», nel Sud California, dove già si svolgono ricerche sui terremoti (ne avvengono in media venti al giorno) e dove sorge uno dei maggiori impianti del mondo di produzione di energia geotermica; oltreoceano hanno anche scelto il responsabile delle ricerche, il professor Peter Malin della Duke University. Gli americani sono stati i primi a credere nel progetto, a cominciare da Edward Nixon, noto geologo che nel '69 — durante il mandato presidenziale del fratello Richard - spinse per la creazione in Usa della "Environment protection agency" (EPA). Informato un anno fa dei primi risultati, Nixon — che ha insegnato alla Duke University e oggi guida la Nixon Foundation e altre importanti società — venne in Italia, e ciò che vide presso la divisione "Nuclear Physics" della Caen lo convinse ad appoggiare l'iniziativa e tirar dentro altri partner.

In oltre due anni, i prototipi messi a punto dalla società viareggina hanno registrato molte volte, nelle ore precedenti un sisma, segnali legati a particolari emissioni di radon, come spiega il Presidente Marcello Givoletti: "I nostri sensori hanno lavorato in modo indipendente, ma misurato i medesimi segnali: e questi spike-likes (picchi istantanei tipici del radon, ndr) sono sempre stati osservati nell'imminenza di scosse puntualmente registrate dall'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ndr) nella stessa area. Riteniamo che non si tratti di pure combinazioni, per la semplice ragione che nei momenti di calma sismica le macchine non hanno letto segnali di sorta. Ecco perché pensiamo che il sisterila mostri un livello di efficienza interessante, e meriti una verifica definitiva da parte di esperti internazionali».

Anche Nixon conferma che sui rivelatori italiani val la pena di investire: "Lo sviluppo di queste nuove tecniche - ha detto al Sole 24-Ore - può offrire un potente contributo alla soluzione del problema. E un lavoro condotto su più fronti (californiano e italiano, ndr) è il più corretto".

Ma cosa produrrà, in concreto, l'operazione? John Lindquist, Presidente della Iit-Ewa: "Intendiamo sviluppare per i terremoti un sistema di allerta altrettanto affidabile di quello che esiste per gli uragani, considerando i tre elementi chiave che sono data, luogo e intensità dell'evento. Poi si tratterà di realizzare una rete di sensori e centri specializzati su grande scala". "Local indicators" per un "global warning" è anche il pensiero di Nixon, che vede un futuro affidato alla sorveglianza di rivelatori basati su tecniche diverse — a cominciare dai radon detectors - e capaci di monitorare l'intera Terra: una visione che va d'accordo con quella del Presidente dell'Ingv Enzo Boschi, convinto che, per scoprire i molti segreti dei terremoti, occorra uno studio globale del sistema, dato che il nostro, in fondo, è solo un piccolo pianeta.

 


 


                bloggato da:  2PIU2UGUALE5

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 07, 2009 01:52 | link | commenti
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lunedì, 06 aprile 2009

HACKLETTURA 173

Terremoto Abruzzo - strage annunciata

Assurdo: ricercatori di osservatori sismici sono da tempo in agitazione a causa della precarietà! (Vedi qui*** e qui***.)

Una signora di L'Aquila, intervistata da un giornalista di RAI1, ha dichiarato: "E' da dicembre che avvertiamo scosse telluriche, ma ci hanno sempre detto di non preoccuparci."

Un esperto aveva annunciato il sisma ma fu denunciato e gli fu detto di essere "un imbecille". Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso, lo scorso 29 marzo, dopo una serie di forti scosse sismiche, aveva annunciato che l'Abruzzo sarebbe stato colpito da un terremoto più ''importante''. La profezia aveva scatenato il panico tra la popolazione del Centro Abruzzo, in particolare di Sulmona (L'Aquila), tanto che il sindaco della cittadina era intervenuto minacciando una denuncia. Più volte il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha spiegato ''che i terremoti non si possono prevedere''. Lo stesso Bertolaso ha chiesto per il ricercatore "una punizione esemplare". Detto, fatto: Giuliani si è beccato una denuncia per "procurato falso allarme". E' questa l'Italia: da una parte gli asini al potere, dall'altra singole intelligenze coraggiose costrette al silenzio, come, ai loro tempi, Giordano Bruno e  Galileo Galilei. La teoria di Giuliani è basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo. Quando le faglie vengono attivate, il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Ed oggi, dopo la tragedia dell'Aquila, più di una persona si è ricordata di questa previsione. Troppo tardi. 

Per il Codacons, il terremoto di stanotte in Abruzzo è "una strage annunciata".

Il racconto di uno studente italo-ticinese: “E’ da mesi che a L’Aquila avvertivamo scosse. Già dopo la forte scossa di lunedì scorso, tra gli aquilani serpeggiava la paura. Ci siamo radunati tutti in piazza Duomo. Si è vista anche la Protezione Civile. Eravamo tutti preoccupati, seriamente, anche perché, ripeto, è da mesi che si avvertivano scosse, ed erano sempre più frequenti. C’era già chi dormiva fuori città. E c'era addirittura chi passava la notte in piazza Duomo, con chitarre e alcool per affrontare il freddo pungente. Le temperature notturne, in questi ultimi giorni, non hanno superato i 4 gradi. Pensi che lunedì scorso, dopo la prima scossa delle 16.00, c’è stato anche chi ha pensato di fare la ‘buontemponata’ di attraversare le vie del centro con un furgone, spacciandosi per la protezione civile, e di urlare ai 4 venti che ci sarebbe stata il giorno stesso, verso le 19.30, un’altra scossa, più forte. Sono stati denunciati e penso che pagheranno caro il loro gesto. In tutti i casi, a L’Aquila si è vissuta per giorni una situazione un po’ strana, in cui ognuno diceva la sua e comincio a pensare che lo Stato non abbia preso seriamente i pericoli che incombevano sulla zona."


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Già nel novembre 2008 segnalavo un preoccupante aumento dell'attività tellurica in svariate zone del globo terracqueo. "Gli esperti cercano di non seminare il panico, ma una rapida ricerca con Google-News ci fornisce i risultati sottostanti."

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31 ott 2008
E' stato un vero e proprio sciame sismico quello che ha investito mercoledì mattina la regione pakistana del Balochistan, al confine con l’Afghanistan. Tre scosse di intensità superiore a 6 gradi Richter hanno devastato una regione già povera e martoriata dalla guerra e dal terrorismo islamico, radendo al suolo le povere case di fango e legno e danneggiando tutte le principali vie di comunicazione e le infrastrutture.
Già nell’ottobre del 2005 il Pakistan Nord-occidentale è stato colpito da un tremendo terremoto, che ha causato più di 73.000 vittime e devastazioni in un’intera regione.

31 ott 2008
Commemorazione all’interno del cimitero di Avellino - si ricordano le vittime del terremoto del 23 novembre 1980

31 ott 2008
Sono passati sei anni dal terremoto del Molise che - tra il 31 ottobre con inizio alle 11.32 e il 2 novembre 2002 - provoco' la morte di 30 persone.

31 ott 2008
Un’equipe di Medici Senza Frontiere ha raggiunto l’area di Ziarat, la zona più colpita dal terremoto, dove la potenza del sisma ha distrutto la maggior parte delle case costruite con il fango, costringendo la gente a dormire all’addiaccio. Circa 150mila persone vivono nel distretto di Ziarat, situato in una vasta area montagnosa a 75 km a nord di Quetta, con circa 50mila individui gravemente colpiti.

31 ott 2008
Una replica di terremoto di magnitudo 5,0 ha scosso il sud-ovest del Pakistan, vicino alla città di Quetta, tre giorni dopo il forte sisma che ha provocato la morte di oltre 300 persone e migliaia di senzatetto. Per il momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.

31 ott 2008
Un forte sisma di magnitudo 6,0 sulla scala Richter si è verificato al largo della Papuasia Nuova Guinea. Lo ha reso noto l'Istituto Geofisico Americano (USGS), senza indicare, al momento, vittime o danni materiali. L'epicentro della scossa sottomarina è stato localizzato a 685 km a nord di Port Moresby, la capitale della Papuasia Nuova Guinea, mentre il suo ipocentro è stato individuato a 10 km di profondità.

31 ott 2008
Un forte terremoto ha scosso la notte scorsa la parte sud-occidentale del Pakistan, nella provincia del Belucistan ai confini con l'Afghanistan, facendo almeno 190 vittime, ma il bilancio è ancora incerto, poiché molti villaggi non sono stati ancora raggiunti dai soccorritori e centinaia di case, per lo più fatte di mattoni di fango, sono distrutte o danneggiate. La commissione U.E. è pronta ad inviare aiuti. Secondo le autorità locali il sisma, di magnitudo 6,4 sulla scala Richter, avrebbe provocato non meno di 190 vittime. L'epicentro è stato calcolato dai geologi dell'Istituto di Geofisica Americano a 15 km di profondità nella zona a nord-est di Quetta, capoluogo di provincia del Belucistan, 640 km a sudo-vest di Islamabad.

29 ott 2008
E' stato rivelato un sisma di magnitudo 5,4 che ha avuto come epicentro la città di Los Angeles.

29 ott 2008
Sono passati poco più di tre anni dal terremoto che l'8 ottobre del 2005 devastò il Pakistan nella regione del Kashmir, al confine con l'India, facendo oltre 73 mila morti, quasi 70 mila feriti e tre milioni di senzatetto. Il sisma, del grado 7,6 della scala Richter, si verificò alle 8,50 ora di Islamabad. Interi villaggi delle zona montagnosa a nord-est della capitale vennero letteralmente rasi al suolo. Anche a Islamabad un complesso residenziale di lusso, il Margala Tower, crollò uccidendo decine di persone. Fra queste c'era anche un italiano, Alberto Bonanni, 46 anni, friulano, insegnante all'ambasciata italiana.

27 ott 2008
Sicilia: scossa di terremoto
Messina - Per una decina di secondi, alle 11.56 di questa mattina, la parte Nord-Est della Sicilia ha tremato per una scossa di terremoto abbastanza violenta, di magnitudo 4 della Scala Richter.
Il movimento tellurico ha investito in particolare il Golfo di Patti. Secondo gli esperti, l'epicentro del sisma si troverebbe sulle montagne della costa fra Castroreale Terme e Marchesana Lido alla profondità di 4,3 chilometri.

23 ott 2008
Un evento sismico e' stato avvertito dalla popolazione nella provincia di Cuneo. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Aisone, Demonte e Vinadio. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico si e' verificato alle 5,06 con una magnitudo di 3.9.

23 ott 2008
Un terremoto di magnitudo 3.9, come riporta un bollettino dell'U.S. Geological Survey, si è verificato nel Nord Italia, in Piemonte, ai confini con la Liguria.

20 ottobre 2008
Dolomiti: crollo su Pale S. Martino originato da un terremoto.
Potrebbe essere stato originato da un evento sismico il crollo roccioso verificatosi domenica mattina sulle Pale di San Martino...

20 ottobre 2008
Indonesia: terremoto di 6,5 gradi della scala Richter. Il sisma ha colpito l'isola di Sulawesi nell'arcipelago indonesiano. E' stato registrato alle 13 ora locale al largo dell'isola, a un centinaio di chilometri dalla città di Toli-Toli, 350 km a nord-ovest da Palu.
Momenti di paura, sopratutto a Toli-Toli, dove la gente è corsa fuori dagli edifici in preda al panico, ma al momento non sono segnalate né vittime né danni.

18 ott 2008
E' a New York la delegazione della Regione Calabria per il meeting che il prossimo 20 novembre si terrà alla Columbia University in occasione della ricorrenza del centenario del terremoto di Reggio e Messina (1908).

18 ott 2008
Nel 2008 si è cercato di risolvere il problema dell’acqua per irrigazione nel Fucino con l’apertura di 5 pozzi, realizzati dalla Regione Abruzzo. L’iniziativa, pur lodevole negli intenti, purtroppo suscita molte perplessità.
Già il terremoto del 1915 fu causato dallo scombussolamento dell’equilibrio idrogeologico e noi oggi, se non ci fermiamo, stiamo forse causandone un altro ancora ...

16 ott 2008
Terremoti: lieve scossa anche in Friuli.
La settimana scorsa in Veneto, nel weekend in Alto Adige, ieri in Friuli Venezia Giulia e stamattina di nuovo in Friuli e Veneto. Sembra che il Nord-Est del paese sia vittima di movimenti tellurici a ripetizione.
Erano circa le 7 di questa mattina quando la terra ha tremato tra Veneto e Friuli. Il sisma è stato di magnitudo 2.5 gradi Richter. L'epicentro fra i comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut, in provincia di Pordenone.

13 ott 2008
Paura per Clooney e McGregor: Terremoto sul set a Puerto Rico. Come riporta The Sun, la scossa ha raggiunto il sesto grado della scala Richter, ma fortunatamente sia tra la troupe che tra gli abitanti non si segnalano vittime.

12 ott 2008
Perugia - L'Umbria è sempre sotto minaccia di terremoti. Lo dimostra la lieve scossa registrata questa mattina tra le province di Perugia e Terni. E' stato intanto firmato il protocollo d'intesa per il consolidamento e il restauro dell'area pubblica monumentale della frazione di Mevale, distrutta dal terremoto che nel 1997 colpì le Marche e l'Umbria.

12 ott 2008
Russia: terremoto nella penisola della Kamchatka - Nessun danno a cose o persone. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ria-Novosti, un terremoto di magnitudo 4.4 della scala Richter si è verificato nella notte vicino alla costa est della penisola della Kamchatka. I geofisici dell'Accademia russa di scienze hanno reso noto che l'epicentro è stato individuato a 80 km di profondità sotto il livello del mare, nella baia di Kronotski, ma hanno anche assicurato che per ora non c'è alcun allarme tsunami. Non si sono verificati danni a cose o persone.

11 ott 2008
Russia/ Cecenia: sale a 13 morti e 105 feriti il bilancio del terremoto. Lo ha annunciato un portavoce del ministero russo, secondo il quale, dopo che la terra ha tremato, 52mila persone sono rimaste senza elettricità.

10 0tt 2008
Richard Long (uno dei massimi artisti inglesi, riconosciuti internazionalmente fin dagli Anni Sessanta soprattutto per aver esteso le capacità della scultura oltre i metodi e i materiali tradizionali) installerà a Gibellina l’opera "Circle of life", a dieci anni di distanza da quella esposta ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, una composizione a forma di ruota in perlato di Sicilia. Prosegue, intanto, nel territorio della stessa Gibellina, a poca distanza dall’opera di Richard Long, l’attività che Riso, nell’ambito del progetto 5venti, ha coordinato per il restauro del Grande Cretto di Alberto Burri, un sudario di cemento bianco, realizzato tra gli anni 1985 e 1989 sulle rovine della vecchia Gibellina distrutta dal terremoto del 1968, interessando un’area di circa 65.000 mq di superficie.

10 ott 2008
Durante il suo tour in Cina, la cantante Avril Lavigne ha anche visitato i bambini della provincia di Sichuan, zona fortemente colpita dal terremoto dello scorso maggio...

9 ott 2008
Due scosse da 3,2 e 2,6 gradi della scala Richter a Montebelluna e Oderzo. Doppio evento sismico nella Marca: una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 gradi della scala Richter e un'altra di magnitudo 3,2 hanno colpito nell'arco di un giorno la provincia di Treviso.
La terra ha tremato la prima volta mercoledì sera poco dopo le otto: l'epicentro del terremoto  è stato localizzato nella zona di Oderzo, a Piavon. Secondo i rilievi effettuati, il sisma ha avuto una magnitudo di 2,6 della scala Richter ed è durato poco più di un minuto.
A segnalare il "miniterremoto" è stata la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Dalle verifiche effettuate, al momento non risultano danni a persone o a cose.

8 ott 2008 
Ieri l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in collaborazione con le autorità, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Coordinamento degli Aiuti Umanitari e la sede locale delle Nazioni Unite nel Kyrgyzstan, hanno inviato una prima spedizione di 400 materassi e 1.500 coperte dal magazzino di Osh, per aiutare le vittime del forte terremoto che ha colpito la remota regione montuosa del Kyrgyzstan, preesso il confine con il Tajikistan e la Cina, domenica notte.

7 ott 2008
Il terremoto che nel luglio 2007 danneggiò la centrale nucleare giapponese Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, ha convinto l'Aiea a creare un centro protezione antisismica centrali.

7 ott 2008
Centro sismologico di Grottaminarda: inaugurazione il 23 novembre. Tale data non è solo la ricorrenza del terremoto in Irpinia del 1980 ma è anche l'inizio della ricerca sismologica in Italia in maniera più approfondita. (P.S.: appena pochi mesi dopo i ricercatori di Grottaminarda proclameranno lo stato di agitazione perché precari.)

6 ott 2008
Il Kirghizistan meridionale è stato colpito da un terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter. Lo riferisce l`agenzia stampa russa `Interfax`. Oltre 90 i morti, tra cui molti bambini.

6 ott 2008
E' di almeno 30 morti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter che ha colpito il Tibet.

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    BOLLETTINO DEGLI ULTIMI TERREMOTI 

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                bloggato da:  Adonis

 

postato da: bloggherone alle ore aprile 06, 2009 16:09 | link | commenti
categorie: fantasmi, animali, storia, scienza e tecnologia, terzo millennio