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giovedì, 28 maggio 2009

Racconti fantastici – nuova edizione free

Presto la silloge di racconti horror In Paradiso è scoppiato l'Inferno (by franc'O'brain) come ebook sul sito http://www.ebookgratis.net !

 

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postato da: bloggherone alle ore maggio 28, 2009 10:52 | link | commenti
categorie: letteratura, arte
lunedì, 25 maggio 2009

Cherie Blair a Fabio Fazio: Tony mi disse: 'Fa' in modo che non mi facciano fotografie vicino a lui con la bandana in testa".

Ospite da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa, la moglie dell'ex premier britannico Tony Blair, Cherie, ha parlato della sua esperienza da first lady. L'occasione è stata la biografia scritta da Cherie Blair, Speaking for Myself, nella quale ha raccontato il periodo trascorso a Downing Street.

Numerosi gli incontri importanti riportati e numerosi gli aneddoti correlati. Un episodio singolare riguarda proprio l'incontro avvenuto in Sardegna nel 2004 con il nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Fu una sorpresa davvero - ha spiegato l'ex first lady a Fazio - andammo lì perché speravamo di convincere Berlusconi a votare a favore dell'assegnazione delle Olimpiadi a Londra. Quando arrivammo, restammo un po' sorpresi nel vedere Silvio con questa 'sciarpona', quella bandana famosa. E' vero che doveva essere una visita privata. Ci spiegò che aveva un po' di problemi in testa e capimmo che si era sottoposto a un trapianto di capelli".

Cherie ha poi raccontato che a un certo punto Berlusconi propose di andare a fare un giro, dicendo che però prima si sarebbe cambiato. "Mio marito sperava si togliesse la bandana - ha spiegato la moglie di Tony Blair - invece no. Se la tenne in testa, se l'era semplicemente cambiata con un'altra che si intonava con il colore della sua camicia. Fu cosi che Tony mi disse: 'Qualsiasi cosa accada, fa' in modo che non mi facciano fotografie vicino a Silvio con la bandana. Mettiti tu in mezzo, altrimenti la stampa britannica ci uccide".

 

postato da: bloggherone alle ore maggio 25, 2009 23:18 | link | commenti (1)
categorie: fantasmi, animali, tv , storia, anni 90, terzo millennio, antiglobal
mercoledì, 06 maggio 2009

HACKLETTURA 188

Vuole rimanere Anonima.
Ma ci racconta i Party di casa Berlusconi

Oggi posterò un articolo, cosa che faccio rarissimamente. Chiedendomi e chiedendovi se un cittadino tedesco, per dirne uno a caso ... riuscirebbe a tollerare una situazione simile ... in cui la Merkel ... tra Maschietti Ventenni ...

[Precisazione: ho scritto all'autore del seguente articolo per avere qualche sicurezza in più sui contenuti, dato che il "Testimone Gioiellare" ha voluto rimanere anonimo/a. Il Giornalista ha risposto immediatamente, con ironia e cortesia: della sua mail riporto solo il "(...) vada tranquillo (...)" - degennaroriccardo@yahoo.it]


"Palazzo Grazioli. Tra Piatti e Bacetti"
I coperti sono sempre 50. È un numero che probabilmente piace al Presidente del Consiglio, lo considera forse congruo per qualunque occasione, una riunione politica, un incontro d'affari, una festa. La tavola è situata al centro di un bellissimo salone, come quelli dei ristoranti di lusso, ma si trova a Palazzo Grazioli, l'abitazione privata di Berlusconi di fronte a Palazzo Venezia. Vuota, la sala fa un po' impressione, soprattutto quando gli invitati sono quattro o cinque e naturalmente si domandano il perché dei restanti coperti. Non è considerato un problema non arrivare a occupare tutti i posti, ma - si sa - l'attuale Presidente del Consiglio è anche uomo di fantasia, difficile non immaginare qualche sorpresa. Per avere la certezza che quella sera il premier non ha alcuna intenzione di parlare di politica o d'affari basta attendere qualche minuto. A un certo punto, infatti, si spalancano le porte ed ecco Berlusconi, accompagnato dal fido menestrello Apicella e scortato da una cinquantina di fanciulle. Sono tutte intorno ai vent'anni, sono poco vestite e adoranti al punto da intonare immediatamente l'inno personale del padrone di casa: «Meno male che Silvio c'è!». Silvio, tuttavia, non vuole essere soltanto spettatore, ma protagonista. Come sempre. Eccolo allora afferrare il microfono che sta a centro tavola e ricambiare l'omaggio con alcuni stornelli, accompagnato dal simpaticissimo Apicella. Sono le canzoni da osteria, dal doppio senso incorporato, che lasciano un po' sbigottiti alcuni tra i presenti. Le ragazze sembrano incantate da tanta bravura, ridono, scherzano tra loro e non nascondono la gioia per una serata che sarà sempre tra i loro migliori ricordi. Terminati gli stornelli, il presidente del consiglio, che forse anche per questo qualcuno definisce l'Imperatore, non ha difficoltà nell'andare incontro alle ragazze festanti, dare un bacetto a questa e una carezza a quella, invitare la giovane che sul momento ispira maggiormente i suoi sentimenti a sedergli sulle ginocchia. D'altronde, non mostra grande appetito. Il Presidente del Consiglio, infatti, si limita a una forchettata sola, una di numero. Poi più nulla. Eppure il cibo è ottimo. I camerieri, che indossano rigorosamente guanti bianchi, sembrano un po' svogliati e servono le ragazze quasi controvoglia: anziché appoggiare delicatamente le portate quasi le lasciano cadere. E poi non sembra loro affatto interessare se si tratti di aspiranti soubrette o future eurodeputate. Chiunque siano, infatti, saranno premiate in una misura di gran lunga superiore di quanto sia retribuito il lavoro dei domestici: a fine cena, i valletti entrano ancora una volta con i vassoi d'argento e porgono ad ogni ragazza un gioiello, una collana, un braccialetto. Le fanciulle saltellano, lanciano gridolini, ringraziano il loro generoso anfitrione, sebbene nessuna possa ancora permettersi di chiamarlo "papi". Forse più avanti. Questa storia sembra una fiaba, ma non è una fiaba: mi è stata raccontata da una persona che l'ha vissuta e che, comprensibilmente, preferisce rimanere nell'anonimato.
(Riccardo De Gennaro per l'Unità, 4 maggio 2009. Pagina 8)

[P.s.: certo, se il "testimone berluscare" avesse avuto il coraggio di fare outing sulla propria identità, il tutto avrebbe avuto un peso diverso. Anche se immagino che un quotidiano come l'Unità non si possa permettere, soprattutto in questo periodo, una clamorosa patacca. Ma il tempo potrebbe essere galantuomo: qualora Arcore non agisca in giudizio nei confronti del giornale o non esca in qualche modo allos coperto, ciò significherebbe che tali contenuti ...  ]

[P.s. 2: non preoccupatevi, ho raggiunto il livello di saturazione. Dopo oggi per un po' non parleremo più di Divorzi, Ciarpame e Viziacci Berluscosi ...]


                bloggato da:  Non leggere questo Blog!

 

postato da: bloggherone alle ore maggio 06, 2009 01:16 | link | commenti
categorie: fantasmi, love, animali, tv , storia, terzo millennio