domenica, 29 marzo 2009

HACKLETTURA 170


Benetazzo e la fine del capitalismo

 

L'economo Eugenio Benetazzo ci illustra dove andranno i mercati azionari e che cosa dobbiamo aspettarci in futuro circa il lavoro e tutto ciò che gli ruota intorno. Ecco le prossime date del suo tour per l'Italia:

 

01 APRILE 2009 - ROMA, Mondadori Multicenter in Via del Corso, ore 18 - Presentazione del libro Banca rotta

04 APRILE 2009 - CITTADELLA (PADOVA), Sala Convegni Torre di Malta, ore 9,45, "Economia, finanza e lavoro"

08 APRILE 2009 - VICENZA, Viest Hotel Centro Congressi, ore 21, "Dove andranno i mercati azionari"

17 APRILE 2009 - MILANO, Teatro Franco Parenti, ore 20,45, "Banca rotta, quello che gli altri non dicono"

20 APRILE 2009 - TORINO, Circolo dei Lettori, ore 21, "Dialoghi scomodi: Banca rotta"

9 MAGGIO 2009 - ROMA, Palazzetto delle Carte Geografiche, 9,30-18,30, "Metti KO la crisi"

14 MAGGIO 2009 - ROSA' (VICENZA), Teatro Montegrappa, ore 0,45, "L'economia allo sbando"

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Guardiamo in casa degli altri

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 Ovviamente, errori a livello governativo non sono stati compiuti solo da noi. La tanto decantata Germania non poteva affrontare peggio la crisi globale. La politica della Bundesrepublik è caratterizzata dall'azionismo antipopolare e - secondo molti - antisociale della Grande Coalizione, che è formata da democristiani e socialdemocratici: due schieramenti che ormai si assomigliano come gocce d'acqua. L'inciucio dei governanti con gli ambienti dell'alta finanza avviene in maniera così eclatante fin dai tempi del disgraziato quinquennio "socialdemocratico", che vide come cancelliere il famigerato Gerard Schröder (il quale oggi, grazie all'amico Putin, siede nel C.d.A. della Gazprom, la più grande azienda di metano del mondo). La gnoma che presentemente guida le sorti della nazione tedesca, ovvero Angela Merkel, all'avvento di Obama Barack alla Casa Bianca ha affermato: "L'elezione di questo presidente è la cosa peggiore che poteva capitarci"...
In Die Macht der Frage, il giornalista Gabor Steingart riesamina i 60 anni della BRD usando toni  aspri. Steingart accusa i politici del suo Paese di non governare veramente, bensì "di voler assicurarsi più potere possibile", e sottolinea i due punti fondamentali in cui hanno fallito sia la cosiddetta Grosse Koalition sia i governi precedenti:
1) Riforma dello Stato sociale: per decenni, ciascun governo ha passato la patata bollente a quello successivo, finché, proprio con Schröder e la SDP, si è assistito al sistematico smantellamento dell'apparato assistenziale, che oggi prosegue con Merkel & Co. - mentre le strade vanno riempiendosi di poveri, disoccupati e senzatetto e si assiste persino all'impoverimento  del ceto medio.
2) Nessun politico al potere ha mai pensato a "correggere" il sistema elettorale: 82 milioni di cittadini vengono governati da una lobby partitica che consta di non più di 200.000 collaboratori attivi, cioè lo 0,3 della popolazione.
    
Sull'incongruenza della politica e il suo distacco dai reali interessi della cittadinanza, basta prendere l'esempio attuale. Mentre Obama, per contrastare la crisi, ha raccolto intorno a sé i migliori cervelli dell'economia americana, la cancelliera tedesca ha affidato la poltrona di Ministro della Finanza a un uomo della Franconia, Michael Glos, la cui unica referenza è quella di conoscere bene l'inglese. Glos è stato scelto soprattutto per una questione di "quote": la Franconia è incorporata alla Baviera e, fin da sempre, si ritiene sottorappresentata a Berlino... Quando il presunto Ministro della Finanza ha rassegnato le dimissioni, non lo ha fatto rivolgendosi alla Merkel, ma al suo proprio dirigente provinciale: questo per far capire il suo grado di "competenza" e i paradossi che sorgono in un sistema federalista.
Nel suo libro, Steingart dice che la Germania è "uno Stato feudale". "Vi vige il motto che fu di Luigi XIV: 'L'Etat, c'est moi'. La nostra è l'unica democrazia al mondo in cui nessuno dei tre poteri - il parlamento che emana le leggi, le istituzioni che dovrebbero applicarle, la magistratura che ha  compiti di sorveglianza - viene eletto al 100% dal popolo."
"Rubano i soldi di chi lavora" chiosa acidamente il giornalista, "rubano le nostre pensioni e mettono tasse persino sulle sempre più magre somme che  vorremmo destinare ai nostri discendenti." E poi fa un appello affinché sulle liste elettorali appaiano i nomi di candidati scelti direttamente dal popolo anziché quelli voluti dai bonzi dei partiti.  

 



                bloggato da:  Senzacolpoferire

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venerdì, 27 marzo 2009

HACKLETTURA 169

Roberto Saviano a Che tempo che fa

Quello che avviene nel mondo non è un mistero: bisogna solo parlarne e raccontarlo a più gente possibile. Il cosiddetto mistero è soltanto il muro che abbiamo innalzato dentro la nostra testa; è la cementificazione dell'anima.
Mentre a Casal di Principe l'ignoranza e la codardia si mettono al servizio della camorra, della mafia, con diffamazioni (proprio da parte dei danneggiati di tale sistema pseudoocculto) contro uno dei pochi di loro che ha avuto il coraggio di lanciare il je accuse!, nel resto d'Italia si tende a osservare questi fatti dal lato sbagliato del cannocchiale, come se non ci riguardassero. Ah sì, era bello una volta il Mezzogiorno, con le sue spiagge e gli angoli rurali, mentre oggi è sfregiato dagli affari loschi - e luridi - delle luride - e losche - cosche. Ma che importa? Le prossime vacanze andremo a trascorrerle in Marocco o alle Azzorre.
Un momento! Erano belli anche il Centro e il Nord Italia, e se nessuno ferma la mafia, tutte le mafie, ci toglieranno pure quella poca aria che ancora ci rimane da respirare.

Nessuno di noi può dire di non sapere e, grazie all'esempio di Saviano, forse qualcuno si staccherà dal gregge per far sentire la propria voce. Potrebbe trattarsi di un uomo di chiesa... un altro don Giuseppe Puglisi, un altro don Peppino Diana... oppure un sindacalista (come Federico Del Prete, ucciso a Casal di Principe nel 2002); potrebbe essere un gruppo di studenti, un giornalista, un libero spirito qualunque... se ancora ce n'è.

Non è che le "voci ribelli" manchino del tutto: Saviano, Benigni (sì, ci metto anche il comico toscano), Grillo, Travaglio, Di Pietro ma anche altri, sempre più numerosi, intellettuali che denunciano dati di fatto sui quali la stampa ufficiale tace o preferisce affrontare con toni troppo cauti: ascoltate su YouTube alcuni di loro qui, qui e qui.

Che tempo che fa, la trasmissione di Rai3 diretta da Fabio Fazio, ha fatto registrare, grazie a Saviano, un record di ascolti. Più telespettatori che un reality!  Segno che la letteratura d'impegno riesce a polarizzare l'attenzione delle masse e non è riservata a una piccola schiera di persone colte o comunque "politicamente interessate".

Il giovane scrittore partenopeo è stato molto bravo a illustrare le connivenze tra camorra e politica, ha messo l'accento sull'illusorietà delle ambizioni - monetarie e di potere - dei boss e ha reagito con aplomb pressoché anglosassone alle infamie sul suo conto. Ha dato per davvero una lezione civile e umana. Un senso di tristezza lo ha pervaso quando ha dovuto parlare della sua condizione di esiliato involontario: "A volte odio questo libro..."

 Paul Auster e David Grossmann, i due ospiti dello special, hanno confermato la bontà letteraria del romanzo-verità di Saviano.

4.561.000 i telespettatori: oltre il 19% di share. Molte le voci positive sulla trasmissione, tra le quali quella di Carlo Lucarelli: "Saviano ha dato una splendida lezione del potere della parola e dimostrato quanto interesse ci sia per certi argomenti. Io sono rimasto molto colpito". Il sindaco di Castel Volturno, Francesco Nuzzo, difende Saviano dall'accusa di essere un "professionista dell'antimafia", attribuendogli il merito di aver "scoperchiato un verminaio criminale". Per il deputato Pd Franco Laratta, componente della Commissione parlamentare antimafia, "è stata una sferzata durissima contro il silenzio e la colpevole indifferenza di buona parte della politica, delle istituzioni, del mondo dell'informazione e della società civile".

Noi che ce ne stiamo seduti in salotto non vediamo quello che non ci fanno vedere, ma dovremmo ugualmente sapere. Ho letto poco fa sul sito di Adnkronos:

Napoli, 25 marzo - "Non c'e' nessuna frenata". Lo garantisce il premier Silvio Berlusconi a proposito del Piano Casa parlando con i cronisti a Napoli prima di una cena con degli imprenditori in un hotel del capoluogo partenopeo.

Nella trasmissione di Fazio, Roberto Saviano ha illustrato le colpe della politica collusa e dell'imprenditoria. Spero che i giornalisti onesti raccolgano la sua "soffiata" e inizino a commentare notizie come quella di cui sopra alla luce della verità spiattellataci dall'autore di Gomorra, verità che, in fondo, è sotto gli occhi di tutti.
A Che tempo che fa Saviano ha avuto il suo spazio, ma secondo me avrebbero dovuto concedergliene di più anziché interromperlo con spot pubblicitari.

Saviano è un eroe italiano. Ci ha fatto capire che, chi pensa che non ci sia alcuna possibilità che le cose possano mai cambiare, non fa che seppellire ancora più profondamente i morti passati, presenti e purtroppo anche futuri - le tantissime vittime della mafia, della camorra.

GOMORRA

“Non c’è alcuna soluzione di continuità tra coloro che sono tecnicamente criminali e coloro che non lo sono: il modello di insolenza, disumanità, spietatezza è identico.”

Il mare di Napoli: schiume dalle cisterne delle petroliere, scarti di fabbrica, rifiuti tossici o addirittura radioattivi si diffondono fino alle coste e oltre, dove, insieme a un'infinità di "depositi" e schifezze varie, troviamo case abusive e morti ammazzati abbandonati per le strade.
Scopo di tale sfacelo: il profitto, realizzato grazie a una rete di traffici che si estende dalla Cina all'Inghilterra e il cui centro di snodo è il porto partenopeo, sul quale si affacciano le principesche ville dei capi della camorra (una di esse è stata costruita addirittura sul modello della reggia dell'imperatore romano Tiberio a Capri, mentre un'altra, prima di essere data alle fiamme dallo stesso boss che la occupava, il quale non voleva che andasse a finire intatta nelle mani dello Stato, era una copia esatta dell'abitazione di Tony Montana, personaggio principale del film Scarface).
Saviano fa nomi e cognomi e cita ripetutamente gli atti processuali. Scopriamo come i traffici illegali finiscano per confluire in progetti legali, in opere finanziate da una criminalità feroce che permette alle aziende disoneste di lanciarsi sul mercato senza essere vincolate da qualsivoglia regola e, conseguentemente, soffocando le aziende rispettose delle leggi.
(A Che tempo che fa Saviano l'ha detto: quando si parla di "morti bianche", ovvero dei caduti sul lavoro, occorre riflettere bene. Spesso viene usata la formula "era il suo primo giorno di lavoro". In realtà, il ragazzo o l'uomo in questione non era mai stato provvisto di documenti, non gli erano mai stati pagati i contributi.)
Rimaniamo sconcertati nel renderci conto di come la concezione mafiosa così come tutti l'abbiamo sempre interpretata, di stampo proteo-siciliano, abbia trovato una dimensione ben più preoccupante nei sistemi e nei metodi imprenditorial-camorristici.
In questo contesto di bande armate che si muovono liberamente per i paesi, strutture e opportunità statali sfruttate spudoratamente, collusioni tra politica e criminalità organizzata, viene narrata la vicenda di Pasquale, un sarto abile ed esperto, uno stilista che in qualsiasi altro Paese avrebbe raggiunto il successo grazie al suo lavoro, ma che in Italia non riesce a ottenere il benché minimo riconoscimento. Un giorno vede in televisione una celebre attrice che indossa un vestito confezionato da lui - a sua insaputa e senza che nessuno lo ringrazi per questo. Deluso e amareggiato, decide di abbandonare l'attività per diventare camionista.


                bloggato da:  Cioppo bbello!

 

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martedì, 24 marzo 2009

HACKLETTURA 168

Galles, i misteri di Bridgend: o rugby o morte

A Bridgend, nel Galles, chi non è un rugbista finisce per morire. I più grandi campioni della palla ovale vengono da qui, dove il rugby è una religione. Forse si spiega così la lunga catena di suicidi. In un anno e mezzo, ventiquattro giovani tra i 15 e i 27 anni si sono impiccati: se non si gioca, non c'è altro da fare a Bridgend, e loro si deprimono.



La popolazione - con i dintorni - conta 39.000 abitanti. Un territorio di piccoli borghi di ex minatori, casette isolate, rovine medievali. Un mondo che in inverno, quando non c'è il sole (e spesso non c'è nemmeno in estate), ha un aspetto talmente triste da far venire la mania di autoannientamento.

 Per spiegare l'inquietante fenomeno, gli inquirenti hanno prima pensato a un tragico passaparola via Internet, ma non sono state trovate le prove. Ora invece qualcuno ha parlato: se non si gioca a rugby, in questo piccolo borgo sulle rive del fiume Ogmore (dove venne girato gran parte del film Lawrence d'Arabia con Peter O'Toole) la vita non ha senso. 

 I due Azzuri Griffen e McLean



                bloggato da:  Caduta Orizzontale

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venerdì, 20 marzo 2009

HACKLETTURA 167

Roma - gli aggressori della sindacalista sono siciliani

Donna legata con finta cintura esplosiva; doveva testimoniare a processo per stupro

 

Roma, 20/3/2009 - La sindacalista della Confenal trovata ieri a Roma legata e con una finta cintura esplosiva, è testimone a carico in un processo per stupro. Un mese fa aveva ricevuto, nella sede del sindacato nella capitale, una lettera minatoria legata alla vicenda. La donna è stata anche, con il suo sindacato, promotrice dell'esposto alla magistratura su presunte irregolarità e tangenti nella gestione dei cimiteri di Pescara, da cui è nata l'inchiesta che ha coinvolto anche l'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso. La donna si occupa nella sua attività sindacale di stalking e mobbing e ha la delega al settore legale ed amministrativo. La sindacalista in passato era stata minacciata per le sue azioni di tutela dei lavoratori. L'ipotesi che i fatti di ieri nella pensione di via Volturno possano essere legati alla testimonianza della sindacalista al processo per violenza sessuale viene valutato dagli inquirenti tra le altre. Proprio dal sindacato commentano che 'l'uomo e la donna che ora sono ricercati per l'aggressione sarebbero solo gli esecutori e non i mandanti'. Ascoltata dagli agenti della polizia, la sindacalista ieri aveva indicato come suoi aggressori un uomo e una donna sui 50 anni entrambi con accento siciliano.

 



                bloggato da:  Senzacolpoferire

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categorie: fantasmi, lavoro, animali

HACKLETTURA 166

The Danny Kaye Show

Si aspetta ancora il DVD di questa trasmissione veramente unica. Danny cantava e ballava da solo oppure con ospiti - Harry Belafonte, Louis Armstrong, Herman's Hermits... - e interpretava sketch di un umorismo senza precedenti. Le sue imitazioni di grandi compositori (cercate su YouTube "Danny Kaye Show Beethoven") o di figure storiche (indimenticabile il suo Napoleone!) testimoniano del bagaglio culturale di cui era dotato questo impareggiabile comico.
Il Danny Kaye Show venne trasmesso dalla CBS per quattro anni: dal 1963 al 1967. Molti americani, allora appena dei ragazzini, ne hanno ancora una piacevole - e nostalgica - reminiscenza.

 



                bloggato da:  Cumuli

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categorie: musica, cinema, love, arte, tv , storia, aliens
mercoledì, 18 marzo 2009

HACKLETTURA 165

X-Factor: è uscito Enrico Nordio

E' X-Factor l'unico, "originale" talent show musicale del panorama televisivo italiano! Il programma valorizza effettivamente alcuni tra i più interessanti artisti di casa nostra, che attendevano soltanto la giusta rampa di lancio per farsi conoscere; e, anche se Renato Zero - non sbagliando - afferma che sia X-Factor sia Amici trasformano i ragazzi in gladiatori, "come se si fosse al Circo Massimo", va detto che almeno il primo è un reality dove ancora va rispettata la dignità.
Rimane da criticare la lungaggine: molti di noi la mattina devono alzarsi presto e non ce la fanno a seguire lo show fino alla fine; forse si potrebbe "snellire" riducendo i siparietti tra i giudici ed eliminando i "semi-gossip" delle clip. E poi, se proprio bisogna discutere, che si discuta di più di musica!

Questa volta di uscire è toccato a Enrico, purtroppo, eliminato dopo la sua sfida con Noemi, altra pupilla di Morgan. A favore di Noemi ha giocato forse il fattore look, in quanto non si può dire che la sua voce risulti molto più interessante di quella del cantante chioggiotto.  

Comunque Enrico tornerà la prossima settimana per duettare con uno dei concorrenti rimasti, e con quello suo ci sarà il gradito come back dei Farias, Elisa, Giacomo, Sinacria Sinphony, lo scapestrato Andrea, le Sisters of Soul, Serena, Chiarastella (la Kate Bush italiana!) e Ambra Marie.

Non mi ha convinto la scelta della new entry, Laura, esibitasi in una tremenda interpretazione di "Grace", di Jeff Buckley. Secondo me era meglio Silvia, la ventenne brindisina tutto pepe presentata dalla Ventura. Ma Morgan (Laura è una delle "sue") sembra volere insistere sull'eccentricità e finora ha (quasi sempre) avuto ragione...

Take That a X-Factor, strana assenza di Jason

 Non sembra vero ma sono trascorsi ben quattordici anni dal traumatico scioglimento dei Take That. Era infatti il 1995 quando Robbie Williams, Gary Barlow, Mark Owen, Jason Orange e Howard Donald litigarono aspramente. Robbie se ne andò e sette mesi dopo, nel febbraio 1996, il gruppo si sciolse. Accadde addirittura che centinaia  di giovani fans dovettero ricorrere allo psicologo...
Robbie
Poi, nell'ottobre 2005, e dunque a distanza di un decennio, l'annuncio tanto atteso: il gruppo sarebbe di nuovo andato in tour (senza Robbie, che privilegia la carriera solista) dopo un miniconcerto e uno special per la ITV, durante il quale cantanono sei canzoni del loro repertorio. Finì con il loro ritorno nelle Greatest Hits con "Patience", brano contenuto in Beautiful World.
Ieri sera abbiamo potuto vedere la prima, storica boy band inglese esibirsi a X-Factor, dove hanno presentato  "The Garden", il singolo tratto dall'ultimo album The Circus. Sono apparsi come gli zii maturi dei ragazzi che erano una volta, ma "maturi" in senso positivo: Gary, Mark e Howard hanno mostrato di essere cresciuti anche musicalmente.
Ma... dov'era Jason? "E' rimasto in albergo con la febbre" hanno raccontato. Strano però. Non è che, come accadde ai Genesis, il loro prossimo disco sarà intitolato ...And Then There Were Three ?
CLICCA QUI per rivedere una lunga intervista esclusiva per MTV nella quale Gary Barlow, Mark Owen, Jason Orange e Howard Donald hanno parlato dei loro esordi, del periodo d'oro, della lite che portò allo scioglimento del gruppo e dell'insperata reunion del 2005.



                bloggato da:  Topolàin

postato da: bloggherone alle ore marzo 18, 2009 16:10 | link | commenti
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venerdì, 13 marzo 2009

HACKLETTURA 164

Intervistato Fiorello per il suo nuovo programma

"Quell'omino lì" lo convoca a Palazzo Grazioli e gli fa (voce di Berlusconi): “Guarda Fiore che la nostra conversazione deve rimanere fra quattro mura”. E infatti Fiorello ci fa il monologo di apertura del suo nuovo spettacolo...

Il cinquantenne siciliano inscena un quasi-one-man-show che diverte e ricrea i giornalisti venuti a intervistarlo. Non dice nulla sul contratto che lo lega a SKY ("siamo agli inizi, vediamo come andranno le cose"), ancora meno su quanto percepirà ("chiedetelo a loro") o se ha dei risentimenti nei confronti della RAI che se lo è lasciato scappare ("alla RAI facevo uno spettacolo ogni quattro anni: come i Mondiali!"). In compenso parla di Silvio Berlusconi, del "DJ Franceschini" alias Dario Franceschini di cui difende l’idea della tassa sui ricchi in aiuto dei poveri, "anche se non era difficile pensarla". E, sul direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce dice che "prima baciava me, e ora invece Veronica Maya e la Balivo. Mi ricorda tanto la storia di Povia". Inoltre spera che il suo amico Marco Baldini, partito per La Fattoria, "non faccia comunella con Fabrizio Corona. Già me li vedo: uno scommette e l’altro fa l’allibratore...".

Il nuovo Fiorello Show andrà in onda sul canale 109 di SKY a partire dal 2 aprile, dal giovedì al sabato in prima serata, con 25 minuti del suo spettacolo dal vivo dal teatro Tenda di Piazzale Clodio a Roma, da 2.500 posti. 
"Sarò finalmente libero di esprimermi senza l’ansia dell’Auditel" dice. "Mi piacerebbe che questo show potesse diventare un appuntamento per chi viene in vacanza a Roma. Abbiamo già fatto i pacchetti con le agenzie di viaggi: il lunedì Angelus, il martedì Fori Romani, il mercoledì Colosseo e il giovedì naturalmente Fiorello Show."

Per la pubblicità pro domo sua, Rupert Murdoch ha lasciato a Fiorello il marchio SKY a sua completa disposizione, offrendogli la possibilità di comparire a rotazione su tutti i canali della piattaforma digitale. Una campagna che sarà martellante e frequente, contrassegnata dalla leggerezza e l’ironia tipica di Fiorello. Lo showman, infatti, a partire da questa settimana si insinuerà in tutti i programmi per annunciare l’arrivo del suo programma. Farà incursione a SkyTg24, nei canali di cinema, scherzerà con gli abbonati durante la finestra della Guida tv e ironizzerà con i meteorologi. Siamo di fronte a un nuovo modo di pensare la pubblicità per una trasmissione televisiva, basata sulla presa diretta e non sul semplice spot registrato.

E lo show nello show continua:

"Quando mia madre mi ha chiesto: 'ma che, fai un programma su SKY?', allora ho capito. Se lo sa lei, lo sanno tutti."

"In RAI c'era il Tiepolo, gli arazzi e il tavolo di Guglielmo Marconi; qui invece siamo già sul satellite, è tutto trasparente."

"Dal momento che RAI e Mediaset non hanno mandato in onda gli spot del mio debutto, ho dovuto pensare a un modo diverso per farlo sapere a tutti. Ho chiesto a Fabio Masi di Blob se mi ospitava su Raitre; al direttore di Raidue Marano se potevo andare a X-Factor, e così via. Qualcuno si è incavolato a morte. Ma voi giornalisti dovreste ringraziarmi. Meno male che c’è qualcuno che ogni tanto spariglia i giochi; sennò non fareste altro che parlare delle tette di quella del Grande Fratello!"

Poi svela il segreto dell’IVA aumentata al 20% (e che ha reso più care emittenti come SKY): "Berlusconi stava guardando il Milan, è andato via il segnale della parabola e non ci ha visto più, ha chiamato Tremonti e gli ha detto: 'Almeno aumenta l’IVA visto che non li posso cacciare 'sti australiani. Sono come il boomerang: ritornano sempre'."

Quanto alle sue incursioni su RAI, Mediaset e SKY per promuovere il proprio show, giudicate da qualcuno eccessive, Fiorello si difende così: "Quando un attore fa un film, va ospite ovunque. Finanche Toni Servillo, che esce di casa solo per girare, lo fa. Ecco, io sto facendo il film di Fiorello, mi faccio promozione. E comunque ormai ho finito, non è che mi vedrete certo su Rete4 accanto a Chuck Norris!"

"I dettagli della mia telefonata con Berlusconi? Li rivelerò solo alla prima puntata del Fiorello Show."

postato da: bloggherone alle ore marzo 13, 2009 15:27 | link | commenti
categorie: musica, cinema, love, arte, lavoro, tv , terzo millennio
mercoledì, 11 marzo 2009

HACKLETTURA 163

La strage nel liceo presso Stoccarda

In segno di lutto, le emittenti tedesche ARD e ZDF sospendono per stasera i programmi di intrattenimento. Di nuovo un atto di follia sanguinaria, di nuovo sono morti diversi ragazzi all'interno di una scuola.

Non si è trattato di un raptus

Tim K., 17 anni, figlio di un imprenditore di successo, si reca nella sua ex scuola "Albertville" a Winnenden, vicino Stoccarda, e stermina a colpi d'arma da fuoco nove studenti e tre insegnanti. Poi, durante la fuga, spara a due passanti, uccidendone uno. Si infila in una concessionaria della Volkswagen e lì uccide un impiegato e un cliente. Infine viene ferito dalla polizia, e a questo punto decide di togliersi la vita.
Le armi che aveva con sé appartenevano al padre.

Non è stato un raptus: per come il ragazzo ha agito, il suo sembra un crimine pianificato. Un crimine probabilmente già vissuto nella propria fantasia più e più volte. Tim K. era un appassionato di videogiochi.

Questo crimine assurdo richiama alla memoria quello avvenuto a Erfurt (Est della Germania) nel 2002. Allora, un ex scolaro di un ginnasio uccise 16 persone prima di suicidarsi.

 La Realschule di Winninden, a 40 km. da Stoccarda. La scuola ("Albertville") è intitolata alla città francese gemellata.

Raptus-e-non: ecco i precedenti


11 giugno 1964 - Germania: A Volkhoven (presso Colonia) un veterano della Wehrmacht entra in una scuola elementare e accoltella a morte otto bambini e due maestre.

1 agosto 1966 - U.S.A.: Nell'università del Texas un cecchino spara ai passanti, arroccato per svariate ore su una torre del campus. Quattordici i morti. 

18 luglio 1984 - U.S.A.: In un fast-food di San Diego (California) un 41enne compie una strage uccidendo ventuno persone. Verrà poi eliminato dalla polizia. 

6 dicembre 1989 - Canada: Al Politecnico di Montréal un certo Marc Lepine, di 25 anni, uccide quattordici donne e ne ferisce altre tredici prima di togliersi la vita. In una lettera, Lepine spiega di odiare le donne, soprattutto le femministe: "Mi hanno rovinato la vita".

16 ottobre 1991 - U.S.A.: A Killeen (Texas) un uomo uccide ventitré persone che si trovavano in una caffetteria. Poi si suicida. 

23 e 24 settembre 1995 -

23 e 24 settembre 1995 - Francia: A Toulon uno scolaro di 16 anni uccide tredici persone e poi se stesso. Le sue prime vittime (nella sera del 23 settembre) sono il padrigno, il fratellastro e la madre. Il mattino dopo completa la strage a pochi chilometri di distanza.

13 marzo 1996 - Scozia: Nella palestra di una scuola di Dunblane un uomo uccide sedici bambini della prima elementare e la loro maestra, prima di commettere suicidio.

28 e 29 aprile 1996 - Australia: Nell'ex colonia penale di Port Arthur, in Tasmania, trentacinque persone - tra le quali molti bambini - cadono vittima di un folle. Armato di un fucile a ripetizione, l'uomo dapprima fa una carneficina tra i clienti di un caffé e poi continua la sua opera sull'altro lato della strada.

22 maggio 1997 - Brasile: Nel Nord-Est del Brasile, un ex soldato uccide moglie e suocera e continua la strage sterminando quindici passanti. Il motivo: le voci sulla sua presunta omosessualità.

24 marzo 1998 - U.S.A.: A Jonesboro (Arkansas), due scolari - 11 e 13 anni - azionano l'allarme antincendio e, appostati a una certa distanza, sparano sui fuggitivi. Nella gragnuola di proiettili muoiono quattro ragazze e un'insegnante.

20 aprile  1999 - U.S.A.: Due giovani armati di pistole e di bombe fatte in casa aprono il fuoco nella loro ex scuola, il liceo di Columbine in Colorado. Muoiono dodici studenti e un professore; ventiquattro i feriti. I due (Eric Harris e Dylan Klebold) si suicidano.

8 giugno 2001 - Giappone: Uno squilibrato uccide otto bambini a coltellate in una scuola elementare di Osaka. Altri venti scolari vengono feriti in parte gravemente.

26 settembre 2001 - Svizzera: A Zug, un folle entra nel parlamento cantonale e uccide quattordici persone prima di uccidersi. 

19 febbraio 2002 - Germania: A Eching, vicino a Monaco, un simpatizzante neonazista di 22 anni irrompe nei locali della ditta per la quale aveva lavorato e uccide due persone, poi va a Freising, nell'istituto professionale che aveva frequentato per qualche anno, uccide il direttore e ferisce altre due persone. Quindi si suicida.

27 marzo 2002 - Francia: A Nanterre, presso Parigi, sono otto le vittime del raptus di follia di un uomo, che dopo si getterà da una finestra al quarto piano della centrale di polizia.
 
26 aprile 2002 - Germania: In un liceo di Erfurt, un ex allievo di 19 anni espulso dalla scuola, armato di pistola e pumpgun, spara contro tutti gli insegnanti che incontra sul suo cammino uccidendone dodici e in più una segretaria, due studentesse e un agente di polizia. Quindi si suicida.

2 luglio 2003 - Germania: Uno studente di 16 anni apre il fuoco durante una lezione. Riesce solo a ferire un insegnante, poi si uccide.

26 novembre 2004 - Cina: Otto adolescenti restano uccisi e quattro feriti nel dormitorio di un liceo a Ruzhou.

21 marzo 2005 - U.S.A.: Cinque studenti e quattro adulti muoiono sotto i colpi di un adolescente di 16 anni che attacca una scuola e poi si suicida a Red Lake, nel Minnesota.

2 ottobre 2006 - U.S.A.: La follia omicida si scatena in una scuola amish di Nickels Mine in Pennsylvania: un maniaco molestatore si barrica nell'edificio, uccide cinque bambine, ne ferisce gravemente sei e poi si toglie la vita.

14 settembre 2006 - Canada: Al Dawson College di Montréal un 25enne (lungo mantello nero e taglio di capelli alla irochese) spara alla cieca uccidendo una ragazza 18enne e ferendo altre venti persone, sei delle quali in maniera grave. Poi viene ucciso dalla polizia.

20 novembre 2006 - Germania: A Emsdetten (Vestfalia) un 18enne entra nella sua ex scuola e inizia a sparare, ferendo undici persone. Poi punta l'arma su di sé e preme il grilletto. 

12 febbraio 2007 - Salt Lake City e Philadelphia, U.S.A.: 10 vittime, questo il risultato di due raptus di follia. Cinque persone muoiono in un centro commerciale della capitale dello Utah sotto gli spari di un pazzo, che viene infine ucciso dalla polizia. A Philadelphia un altro uomo armato, in preda a rabbia cieca, uccide tre partecipanti di una conferenza finanziaria, prima di suicidarsi.

16 aprile 2007 - U.S.A.: Lo studente coreano Cho Seung-Hui dapprima uccide due compagni in dormitorio, quindi registra su CD-ROM un "testamento" che invia alla NBC. Infine fa una strage nel campus della Virginia Tech (a Blacksburg). In totale le vittime sono trantatré, quattordici i feriti.

7 novembre 2007 - Finlandia: In un liceo di Jokela, un ragazzo di 18 anni estrae una pistola durante la lezione e uccide otto persone. Poi si suicida sparandosi in testa.

14 febbraio 2008 - U.S.A.: Un giovane apre il fuoco nel campus di un'università dell'Illinois. Il bilancio: cinque morti e una quindicina di feriti. Il sesto morto è lui stesso (suicidio).

23 settembre 2008 - Finlandia: In un istituto professionale di Kauhajoki, uno studente di 22 anni, con passamontagna e vestito di nero, irrompe in classe lanciando una bottiglia incendiaria e sparando ai compagni. Perdono la vita nove studenti e un professore. Il giorno prima aveva pubblicato su YouTube un video che lo ritraeva mentre sparava colpi di pistola.

23 gennaio 2009 - Belgio: Un ventenne di nazionalità belga uccide, in un asilo infantile di Dendermonde, due bambini e una maestra giardiniera. Due altre maestre e dieci bambini vengono feriti in parte gravemente.

11 marzo 2009 - U.S.A.: A Samson (al confine tra l'Alabama e la Florida) Michael McLandon, 27 anni, uccide la madre bruciandole la casa e poi inizia la carneficina vera e propria sparando alle persone che incontra sulla sua strada. Tra le vittime ci sono - oltre alla madre - i nonni, uno zio e una zia. La sua folle corsa si arresta nella Reliable Metal Products (fabbrica da cui è stato licenziato), alle porte di Geneva, dove ferisce il capo della polizia locale prima di entrare nello stabilimento e riservarsi per sé l'ultimo colpo.

11 marzo 2009 - Germania: E' di sedici morti il bilancio finale dell'assalto a un istituto scolastico di Winnenden (Baden-Württemberg / Svevia) compiuto da un ex studente di 17 anni, ivi diplomatosi nel 2008. Tim K. viene descritto dai conoscenti come "un ragazzo senza particolari difetti né qualità".



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postato da: bloggherone alle ore marzo 11, 2009 19:50 | link | commenti
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martedì, 10 marzo 2009

HACKLETTURA 162

G20: soltanto il logo costa 6.000 sterline

 

[Fonte: The Italy Dispatch]

I ministri britannici sono stati aspramente criticati per le spese del summit londinese del 2 aprile. Il conto finale del G20 potrebbe ammontare a decine e decine di milioni di sterline.

E' troppo, assurdamente troppo: mentre le famiglie britanniche sono costrette a stringere la cinghia, il loro governo sciupa un mucchio di soldi per ospitare i leader mondiali che dovrebbero decidere di come risolvere la crisi economica.

Greg Hands, ministro del Tesoro del governo-ombra, ha dichiarato: "Chi ci governa dovrebbe dare il buon esempio. 6.000 sterline soltanto per il logo del summit sono decisamente una spesa eccessiva. E i costi totali crescono di giorno in giorno..."

Il centro di conferenze ExCel, nell'est di Londra, deve essere protetto contro terroristi e dimostranti (già preannunciate azioni del gruppo ambientalista Plane Stupid nella City londinese); sia dal basso (recinzioni, posti di blocco, spiegamenti di forze di polizia e dell'esercito) che dall'alto (elicotteri e aerei della Royal Air Force). Solo per le misure di sicurezza se ne andranno svariati milioni.
Centinaia di migliaia di sterline costerà l'"hospitality", comprendente un servizio navale per le troupe televisive da e attorno ai Royal Docks. 200.000 sterline guadagneranno un coordinatore di progetto e due "event managers" della PA Consulting - la ditta che l'anno scorso fu responsabile di uno scandalo cibernetico dopo aver smarrito i dati di migliaia di pregiudicati.
Più di £50.000 sono stati stanziati per pagare due editori della homepage del summit; £40.550 (netti) è il compenso per l'agenzia di webdesign Start Creative.

E, a voler credere al Daily Mail, ben 6 milioni di sterline se ne andranno nelle tasche dei soliti loschi "consulenti", chiamati ad aiutare il governo nell'organizzazione del  G20. 

  Mark Wallace, uno dei direttori dell'associazione TaxPayers' Alliance,, che lotta per un fisco meno vorace, dice: "E' da irresponsabili spendere migliaia di sterline per semplici orpelli mentre il mondo - letteralmente - boccheggia a causa della recessione. Non dimentichiamoci che questi soldi sono dei  contribuenti..."

Il motto del summit del 2 aprile sarà: "stabilità, crescita, posti di lavoro".  Nel nuovo gioco finanziario, lo Stato ricoprirà un ruolo più rilevante che in passato. Nicolas Sarkozy parla di un meeting per "ricostruire il capitalismo" e il nostro Giulio Tremonti vuole una nuova regolamentazione del mercato, cosicché nasca "un nuovo ordine mondiale".

Link attinente: The New World Order (NWO)



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postato da: bloggherone alle ore marzo 10, 2009 17:47 | link | commenti
categorie: lavoro, tv , storia, aliens, terzo millennio
lunedì, 09 marzo 2009

Che cos'è l'Italia

[Disperato commento di "roberto mirra" sul blog di Beppe Grillo, al post "Gemellaggio Ponte di Legno / Ponte di Messina"]

SIAMO IL PAESE DELLE BARZELLETTE, DELLE VELINE, DELLE DONNE REGALATE ALLA FRANCIA, DEI CUCù ZETTè FATTI ALLA MERKEL DAVANTI ALLE TELECAMERE DELLE TV DI TUTTO IL MONDO!
SIAMO IL PAESE DEL TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO, DELLE COMPAGNIE AEREE SUCCHIASOLDI, SALVATE X ESSERE AFFIDATE NELLE MANI DI BANCAROTTIERI TRUFFATORI E CORRUTTORI! DOVE DECRETI ANTI-PROCESSO GARANTISCONO ALLA CLASSE POLITICA DI DELINQUERE ANCORA PIù IMPUNEMENTE!
SIAMO IL PAESE DEL GRANDE FRATELLO, DELL'ISOLA DEI FAMOSI, DOVE X ESSERE QUALCUNO DEVI ESSERE FROCIO, PUTTANIERE, MANTENUTO E RICATTATORE!!
I DELINQUENTI FANNO I POLITICI, GLI STRAGISTI FANNO I PROFESSORI UNIVERSITARI E GLI OPINIONISTI. QUI DA NOI I BANCAROTTIERI SONO TUTTI GRANDI MANAGER, MA QUELLI CHE RUBANO UNA MELA X FAME MARCISCONO IN GALERA!
MA COME è POSSIBILE CHE NESSUNO SI RIBELLI A QUESTO ANDAZZO?
PERCHè CONTINUIAMO A VIVERE COSI?
POSSIBILE CHE BISOGNERA' ARRIVARE ALLA FINE ESTREMA X PROVARE A CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO ED I GIOCATORI???

postato da: bloggherone alle ore marzo 09, 2009 13:03 | link | commenti
categorie: animali, tv , storia, terzo millennio