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BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

sabato, 28 febbraio 2009

L'amico Fred sulla gaffe del Premier in Francia

L'amico Fred ha lasciato l'Italia per andare a vivere negli Stati Uniti, da dove spedisce messaggi ai connazionali e al mondo intero (lo fa anche in inglese) usando la piattaforma YouTube. Il suo nomignolo di riconoscimento è: freedomanddemocracy.

postato da: bloggherone alle ore febbraio 28, 2009 01:59 | link | commenti
categorie: animali, tv , storia, aliens, terzo millennio
venerdì, 27 febbraio 2009

HACKLETTURA 157

LA BUGIA DELLE CENTRALI NUCLEARI

Non dite cazzate atomiche!

La denuncia arriva da Ecodem, associazione nazionale degli ambientalisti del Partito Democratico, secondo cui i numeri paventati dal governo sul beneficio dell'energia nucleare sono completamente sballati.
Prima falsita': le scorie. Non e' vero che il nucleare di nuova generazione produce meno scorie. Le quattro nuove centrali nucleari da 1,6 GW a tecnologia francese consumeranno infatti oltre 30 tonnellate di uranio arricchito all'anno che inevitabilmente generano rifiuti radioattivi.
Seconda falsita': la quota di produzione. E' stato affermato che gli impianti produrranno a regime il 25% del consumo nazionale, ma la cifra e' esagerata.
Quattro centrali potranno al massimo produrre 45 TWh di energia che oggi rappresentano circa il 13% del consumo nazionale.
Terza falsita': “Non e' assolutamente vero che l'Italia importa una grande quantita' di energia elettrica dall'estero, per lo piu' dal nucleare francese. Importiamo solo il 12,5% dell'energia e il dato interessante e' che ben l'80% di quell'energia e' prodotta da fonti rinnovabili, e non dal l'atomo”.
Quarta e ultima falsita': la spesa. Occorrono 20 miliardi di euro per quattro centrali, 5 per ogni impianto. In Finlandia, dove stanno costruendo una centrale a tecnologia francese, i costi finali sono raddoppiati rispetto ai preventivi.

(Fonte: Ansa Ambiente)



Dal blog di Jacopo Fo

                bloggato da:  Zerovirgolaniente

postato da: bloggherone alle ore febbraio 27, 2009 11:49 | link | commenti
categorie: lavoro, animali, storia, anni 80, terzo millennio
mercoledì, 25 febbraio 2009

HACKLETTURA 156

L'Italia e il nucleare: la catastrofe finale

Dopo aver allungato le mani sull'Alitalia, i francesi ci fanno un altro "regalo"

Il nucleare in Italia nascerà già morto. Prima si mangerà i soldi pubblici che ruberà alle tasse dei cittadini (invece di essere investiti in ricerca, istruzione, salute e fonti energetiche alternative), poi, quando fra venti o trent'anni ci sarammo le centrali, non entreranno in funzione.

Ma ammettiamo che riescano a impiantarle e a renderle funzionanti (per ciascuna bisogna trovare un luogo geologicamente sicuro e avere nelle vicinanze molta acqua dolce a disposizione): finirà come l'immondizia a Napoli. Il problema delle scorie tossiche, di fatto non risolto neppure in Francia, assillerà gli italiani per generazioni a venire. E notare che i quattro impianti in programmazione coprirebbero appena il 25% del fabbisogno energetico nazionale!

 

Oggi ricorrono alle centrali nucleari soltanto quegli Stati che non vogliono agevolare l'energia eco-sostenibile. Il governo francese probabilmente cercava un Paese del Terzo Mondo a cui rifilare la patacca delle tecnologie che nessuno vuole più perché antieconomiche, pericolosissime e a rischio di approvvigionamento per il combustibile, sempre più costoso e comunque in via di esaurimento.

Le 450 centrali nucleari sparse nel mondo consumano più combustibile di quanto ne venga estratto. L'uranio estratto ha coperto il fabbisogno solo al 50%, il resto è arrivato dalle scorte militari. Gli ultimi giacimenti scoperti non ne contengono abbastanza da rendere economicamente conveniente l'estrazione. Inoltre l'uranio contiene solo una piccola parte di U235 (quello necessario alle centrali) e, per separarlo dal resto, in Francia usano l'energia delle stesse centrali nucleari; negli Stati Uniti ci affiancano addirittura centrali a carbone... Ricordiamoci inoltre che in Francia le centrali sono state pagate dalla politica sugli armamenti nucleari, altrimenti il nucleare francese sarebbe stato in perdita.

Osserva Greenpeace: "L'accordo è a tutto vantaggio di Sarkozy, che sta cercando di tenere in piedi l'industria nucleare francese. Non offre all'Italia nessuna garanzia di maggiore indipendenza energetica ed è anzi contro gli obiettivi europei di breve termine. Il governo continua a parlare di nucleare mentre ha appena firmato accordi europei vincolanti per giungere a una quota del 35% di energia elettrica da fonti rinnovabili al 2020. Il nucleare sottrarrà risorse allo sviluppo delle rinnovabili, oggi ferme al 16%, e il risultato potrebbe essere una nuova procedura d'infrazione davanti alla corte Europea".

Il quotidiano londinese The Independent esprime tutta la sua preoccupazione sulla pericolosità di questi impianti citando documenti che provengono anche dalla Electricité de France (EDF). Si tratta di prove che "mettono in dubbio le ripetute affermazioni secondo le quali i nuovi EPR, European Pressurised Reactors, sarebbero più sicuri delle vecchie installazioni". E' vero invece il contrario: "Un incidente a un reattore o al sistema di smaltimento delle scorie, sebbene più difficile da verificarsi, potrebbe avere conseguenze ancor più devastanti in futuro". Tra gli studi esaminati, "ce n'è uno che suggerisce che le perdite umane stimate potrebbero essere doppie" rispetto al passato.

Su Internet basta cercare "centrale epr" per acquisire informazioni specifiche. In breve, si tratta di progetti della francese Areva, che fornisce il combustibile proveniente dalle miniere che possiede in Niger. I costi per l'Italia della sola realizzazione, se analoghi a quelli francesi, potrebbero ammontare ai 3,5 miliardi di euro per ogni centrale. Le spese di gestione, di smaltimento scorie, di demolizione e di risanamento del sito "a fine uso" non sono reperibili. Interessanti le esperienze delle due analoghe realizzazioni già avviate in Finlandia (Olkiluoto) e nella stessa Francia (Flamanville 3). In entrambe le località sono sorti problemi dovuti, tra l'altro, alla scarsa qualità del cemento utilizzato dai subappaltatori.

Nel 1987, dopo Chernobyl, gli italiani avevano rinunciato al nucleare con un referendum. Allora fu applicata la volontà popolare. E oggi? Perché dovremmo scegliere una tecnologia risalente a sessant'anni fa? Forse perché il rinnovabile toglie spazio alle veline e offende il nuovo re d'Italia?



Links informativi:

Analisi sulla Scelta Energetica, di Nazzareno Gottardi

Greenpeace: documenti confidenziali dimostrano l´insicurezza dell´EPR




                bloggato da:  Adonis

 

postato da: bloggherone alle ore febbraio 25, 2009 06:39 | link | commenti
categorie: lavoro, animali, storia, aliens, terzo millennio
lunedì, 23 febbraio 2009

X-Factor, previsioni settima puntata

Chi uscirà oggi?


La questione-eliminazioni si fa sempre più complicata! Vediamo:

Bastard Sons of Dioniso: canteranno "Shiny Happy People" dei R.E.M. e faranno molto bene. Quindi: non a rischio.

A Noemi hanno dato la canzone giusta per lei e quindi non credo che uscirà. La canzone è "If Paradise...", versione inglese de "Il Paradiso" di Battisti, e pare proprio fatta a misura per la sua immagine pseudo-hippy. Ma la ragazza è in bilico: nelle interviste non si rende esattamente simpaticissima, e anche nel canto (colpa però dei suoi coach, che le hanno dato songs assurdamente lontane da lei!) non ha tanto brillato ultimamente. Lunedì si salverà, ma nelle prossime puntate dovrà lottare strenuamente per evitare l'eliminazione.

Purtroppo vedo messo male Enrico Nordia: è un cantante eccezionale ma, dopo la debacle di Andrea con un pezzo di Battiato (anche se il pubblico lo ha salvato), non so se i telespettatori  gradiranno la versione "enrichiana" de "La cura". Battiato è una sorta di mostro sacro e per molti versi intoccabile... Non so proprio cosa gli sia saltato in mente a Morgan.

Andrea non andrà di certo nemmeno allo spareggio. E' un pazzo e a tanti teen-agers piacciono i tipi come lui. Inoltre, con "I Shot the Sheriff" si trova questa volta in un territorio a lui arcinoto. Farà il brano benino; non bene, ma benino, e ciò basterà a salvarlo... almeno per quest'altra puntata.

D'altro canto Enrico ha già superato immani sfide (vedi "Impressioni di settembre") e può darsi che stupisca tutti positivamente anche stavolta.

Dunque rimane a rischio Matteo, anche se è un grande.

Ci sarebbe da prendere in considerazione pure Daniele, al quale hanno assegnato una canzone non attinente alla sua natura... Ma non voglio pensarci: ammiro troppo questo cantante.

Quanto a Jury, almeno per adesso è in una botte di ferro.

Perciò: Matteo e i Farias. Chi vincerà il duello? Credo Matteo.

Ergo: escono i pur bravi e simpatici argentini.

x-factor, x factor, ambra marie, daniele, simona ventura, enrico nordio, morgan, mara, andrea, giops, giopps, musica, reality, juri, jury, mara maionchi

postato da: bloggherone alle ore febbraio 23, 2009 00:22 | link | commenti
categorie: musica, love, arte, tv
domenica, 22 febbraio 2009

HACKLETTURA 155

Sanremo09 - La finale

 

 

Il vocione di Maria De Filippi aggiunge qualcosa alla manifestazione? No, tutt'altro. Eppure ecco qui la moglie di Costanzo a rinfoltire la truppa di "V.I.P." che si sono succeduti su questa passerella con nessun altro compito che quello di spiccicare due parole.



Highlight di questa quinta e ultima serata: l'intervista ad Annie Lennox, non per la prima volta sul palco di Sanremo. La Lennox sostiene tra l'altro Amnesty International e Greenpeace. Ottimi questi inserti "sociali" voluti da Bonolis e, come da aspettativa, toccante la ballata dell'ex voce degli Eurythmics.

Già ieri le canzoni in gara sono sembrate belle e facilmente memorizzabili (al contrario di quanto accaduto al loro scalcagnato debutto), ma nessuna di esse possiede lo schietto charme di "Sincerità", che introduce la serata. Brava Arisa! Ma già fin d'ora ti tocca cercarti un vero e proprio repertorio. Quali altre canzoni canterai? Siamo tutti curiosi.

David Gandy è il modello della serata, per la gioia di ragazze e signore. "Gagliardo e tosto", per dirla alla Bonolis. Certo però che l'inglese parlato dal conduttore è proprio terribile... e Paolo non lo fa certo per finta: lui è veramente così maccheronico! ("In time of caresty...")

Ania, la vincitrice del premio Sanremo Web, si esibisce mentre aspettiamo di conoscere i nomi dei tre artisti che passeranno al prossimo - e decisivo - turno.
Di tutte le canzoni a noi è piaciuta maggiormente quella di Marco Masini ("è un paese l’Italia / che resta tra i pali / come Zoff"). A conti fatti, ha il testo più "vero". Esprime la rabbia di molti italiani e, nel contempo, è una dichiarazione d'amore al nostro Paese.
Come alternativa ci sarebbe Patty Pravo, per via della raffinatezza (atmosfera à la
Kate Bush, anche se la voce è diversa diversissima).

Marco Carta, Povia e Sal Davinci sono coloro che vanno alla manche finale. Povia, dopo l'esibizione, mostra un ennesimo cartello: "Ci prendiamo troppo sul serio!" Forse ha ragione...





In quanto a modernità (parlo della musica, ma anche della struttura del testo), dovrebbe vincere Povia, chiaro. Ma ovviamente faranno vincere Carta o Sal Davinci.

Viene decretato il vincitore:



Come volevasi dimostrare. Bravi comunque.




                bloggato da:  Caduta oizzontale

 

postato da: bloggherone alle ore febbraio 22, 2009 00:16 | link | commenti
categorie: musica, love, arte, lavoro, tv , sanremo, aliens, terzo millennio
sabato, 21 febbraio 2009

HACKLETTURA 154

Sanrem09 - quarta serata

Autogoal di Povia



E' stata la volta dei duetti dei Big e Povia ha sprecato tutto con una mostra di quadretti volanti (che peraltro non si sono visti bene) e il banale cartello "Serenità è meglio che felicità". Asserzione tra l'altro reazionaria, in un periodo di ronde notturne.



Alla "serenità" provocatorio-compromissoria di Povia preferiamo la "Sincerità" di Arisa, vincitrice della Categoria Nuove Proposte. A volte le favole accadono e i brutti anatroccoli si impongono sui presunti cigni.



Bonolis si è nuovamente dimostrato un eccellente intrattenitore e ha spesso dovuto improvvisare a fronte di una scaletta non proprio perfetta.

Eliminati tra i Big: Dolcenera e i Gemelli Diversi. Ingiustamente! I brani di Albano e Sal Davinci (soprattutto il primo) non dicono niente di più o di meglio, così come non vedo cosa ci sia di tanto speciale ne "La forza mia", che Carta (mi perdonino i suoi fans) ha cantato insieme ai Tazenda. Comunque, queste sono le regole e ormai il dado è tratto. Dolcenera e i Gemelli Diversi venderanno sicuramente molti dischi: che ciò sia loro di consolazione!



Rivelazione della serata: Ivan Olita, di padre russo e madre italiana. Simpatico, sveglio e furbo (ha capito che in fondo non ci vuole molto per fare bella figura sul palco dell'Ariston). Io gli affiderei fin da subito la conduzione di Sanremo 2010, così svecchiamo un po'. 


 

 

              bloggato da: Topolàin

 


postato da: bloggherone alle ore febbraio 21, 2009 11:51 | link | commenti
categorie: musica, love, arte, tv , sanremo
venerdì, 20 febbraio 2009

HACKLETTURA 153

Sanremo 09 - terza serata

La rock band attorno a Zucchero Fornaciari (con Battaglia, Vandelli e Zanotti, tutti con giacche alla Sgt. Pepper) e l'esibizione al piano dell'86enne Maestro Luttazzi sono stati i due momenti più brillanti in una serata che, magnanimamente, definiremo "di transizione". Di transizione in tutti i sensi. Nemmeno l'intervista a Kevin Spacey è riuscita... Carino il reggae di The Easy Stars con l'omaggio ai Pink Floyd (dall'album Dub Side Of The Moon).

 Arisa: la sua canzone è tra le più orecchiabili

Alla fine, ma proprio alla fine, ripescati dal televoto Albano e Sal Davinci, i due vocioni meridionali. Fuori Zanicchi, Tricarico, Nicolai e Afterhours. Molta criticata la scelta popolare, ma, se ci pensiamo bene, la gente ha voluto salvare i due unici cantanti intonati. 


 

 

              bloggato da: Cioppo bbello!

postato da: bloggherone alle ore febbraio 20, 2009 09:20 | link | commenti
categorie: musica, love, arte, lavoro, tv , sanremo
giovedì, 19 febbraio 2009

SUBject - tre giorni di fumetto a Bologna.

- Dal 20 al 22 febbraio si svolgerà a Bologna la prima edizione di SUBject - tre giorni di fumetto, grafica e cartoons.

  Venerdi 20 febbraio, dalle 17, inaugura all´interno dello spazio
espositivo CAPODILUCCA (via Capo di Lucca 12, Bologna) la mostra
delle opere originali di Paolo Bacilieri, Gianluca Costantini, Angelo
Mennillo, Eugenia Monti, Enciclopedia Magazine, Pornografica e, per
la prima volta a Bologna, le vignette di Naji Al-Ali, disegnatore
palestinese, creatore del personaggio Handala, il piccolo bambino
palestinese con le spalle voltate allo spettatore che in moltissimi
paesi arabi è una sorta di mascotte venduta in ogni spaccio.
La mostra rimarrà aperta venerdi, sabato e domenica dalle 17 alle 21 con ingresso gratuito.

Le Edizioni del Vento parteciperanno all'evento con una presentazione di "Strawberry" di Angelo Mennillo e di "Mozziconi"  di  Eugenia Monti sabato 22 alle ore 17.30  presso lo spazio espositivo CAPODILUCCA.

 


postato da: bloggherone alle ore febbraio 19, 2009 15:11 | link | commenti
categorie: cinema, letteratura, arte, terzo millennio

HACKLETTURA 152

59simo Festival di Sanremo - seconda serata

Puntata meno carica di tensione e perciò ci si è divertiti maggiormente, con il clou rappresentato dall'omaggio della P.F.M. a Fabrizio De Andrè e dalla missiva-racconto dello scrittore Paolo Giordano (La solitudine dei numeri primi) letta da Alessandro Haber.

 La Premiata Forneria Marconi

La conduzione di Bonolis è stata addirittura scintillante. Splendida e anche simpaticissima Eleonora Abbagnato, palermitana, premiere danceuse dell'Opera di Parigi.

Ma veniamo alla gara: n
ella Categoria Big, molto meno smagliature di ieri (tranne Patty Pravo, che dà l'impressione di non essere intonata; ma forse dipende dallo sgangherato arrangiamento orchestrale), e nella nostra classifica, stilata ieri, dobbiamo fare qualche correzione: un punto in più ai Gemelli Diversi, Povia, Marco Carta, Sal Davinci e al trio Pupo-Belli-'N Dour; uno in meno a Patty Pravo, Renga e Niki Nikolai & Stefano Di Battista.

La giuria demoscopica boccia Albano, Sal Davinci e Niki Nikolai & Stefano Di Battista.


DolceNera 6
Leali 6
Tricarico 2
(allo spareggio)
Carta 5
Patty Pravo 3
Masini 7
Renga 4
Pupo & Co. 6
Gemelli 4
Albano 3
(allo spareggio)
Afterhours 2 (allo spareggio)
Iva Zanicchi 3 (allo spareggio)
Niki Nikolai & Stefano Di Battista 3 (allo spareggio)
Povia 8
Sal Davinci 6
(allo spareggio)
Alexia & Mario Lavezzi 6

La Categoria Nuove Proposte oggi ha deluso. Nessuna segnalazione positiva; nemmeno da parte della 62enne Iskra. Sarà anche perché l'orchestra, troppo bombastica, ha spesso coperto la voce delle interpreti. Ma è proprio da questo gruppo "in margine" che è uscita la canzone che finora ci ha convinto maggiormente, in assoluto: “Sincerità“, cantata da Arisa. Melodia e parole accattivanti e accompagnamento strumentale non troppo invadente. Voto: 9.


Categoria Nuove Proposte:

 (ieri:)
Malika Ayane 6
Irene Fornaciari 7
Simona Molinari 8
Filippo Perbellini 4

 (oggi:)
Silvia Aprile 6
Chiara Canzian 4
Karima 5
Iskra  5
Barbara Gilbo 3
Arisa 9

 

              bloggato da: Topolàin

postato da: bloggherone alle ore febbraio 19, 2009 01:24 | link | commenti
categorie: musica, love, arte, lavoro, tv , sanremo, terzo millennio
mercoledì, 18 febbraio 2009

HAXKLETTURA 151

59simo Festival di Sanremo - prima serata

Le Nuove Proposte molto meglio dei Big!

Il palloncino si è immediatamente sgonfiato. Prima serata alquanto penosa, troppe banalità, con pochissimi brani senza infamia e senza lode e un'infinità di stonature. Unica highlight: il solito Roberto Benigni. Oltre che la patonza e Berlusconi, Benigni inserisce nel suo show Oscar Wilde. Stupendo. 


 
Bonolis è un bravo presentatore e tiene insieme l'intero meccanismo con collaudata efficacia; da dimenticare le sue "spalle" o valletti che dir si voglia, sia quello maschile che quella femminile (quest'ultima evidentemente stupida). Fa tutto lui, il Paolo nazionale.

Bello l'incipit con la bambina che studia musica, poi il video di Mina (spot autopubblicitario) e quindi parte la competizione, che ha tante, troppe ombre.

A Bonolis si devono muovere pesanti rimproveri nel suo ruolo come direttore artistico: ha fatto delle scelte davvero discutibili. Un altro appunto verso la sua persona è che, con il mestiere che fa (e con i soldi che prende), non ha ancora imparato l'inglese.

Ha stonato pure l'ospite straniero che avrebbe dovuto fare "bum!", ovvero la cantante Katy Perry con la sua canzoncina pop, che era già pop al tempo dei Queen e che ora è stata definitivamente resa insulsa. Incredibile ma vero: a questa Perry qui hanno pure dato un Grammy... Ciò per far capire a che punto è arrivata la cosiddetta cultura musicale non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

"Che c'ha la febbre alta, Ketiperri?" chiede Bonolis
"I got a couple of shots at my butt" risponde lei
"Hhhhhhhhhhhh" traduce la Fernando.



Niente da fare: davvero una serata disastrosa.
Ecco comunque i nostri voti ai cantanti, Categoria Big:

DolceNera 6
Leali 6
Tricarico 2
Carta 4
Patty Pravo 4
Masini 7
Renga 5
Pupo & Co. 5
Gemelli 3
Albano 3
Afterhours 2
Iva Zanicchi 3
Niki Nicolai & Stefano Di Battista 4
Povia 7
Sal Davinci 5
Alexia & Mario Lavezzi 6


Categoria Nuove Proposte:

Malika Ayane 6
Irene Fornaciari 7
Simona Molinari 8
Filippo Perbellini 4

 

Ed ecco il verdetto della giuria demoscopica: Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi rimangono fuori. Lo aveva preannunciato la Gialappa's, ma d'altronde questi sono i tre Big che anche da noi hanno ricevuto il voto più basso. C'è ancora il ripescaggio, ma io la vedo brutta - anche per Ivona.


 Torna a prendere questa mano, zingara! Iva Zanicchi non convince nessuno con la sua canzoncina da balera a luci rosse... anzi rosè

Buona notte e a domani!


 


                bloggato da:  Il Prato Nero

 

 


postato da: bloggherone alle ore febbraio 18, 2009 00:51 | link | commenti
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