Archivio

oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---



Add to Technorati Favorites

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

mercoledì, 28 gennaio 2009

HACKLETTURA 147

BRAIN MAN - Daniel Tammet

Daniel Tammet nacque nel 2001 nell'Est di Londra, nono di nove figli. Da bambino era sempre malato. In un'intervista, sua madre ha dichiarato: "Se Dan fosse stato il mio primogenito, avrei rinunciato a mettere al mondo altri bambini. Era esasperante".
Piangeva e si lamentava, e per calmarlo non c'era che un metodo: cullarlo. Il movimento regolare e costante faceva bene ai suoi nervi.
A quattro anni fu colto da una crisi epilettica. Da quel momento, qualcosa di mirabolante avvenne nel suo cervello. Sviluppò infatti capacità sovraumane per la matematica e le lingue. Dan è l'unica persona al mondo in grado di memorizzare (in sole cinque ore!) 22.514 cifre tra tutte quelle - infinite - che costituiscono il Pi greco (3,1415926535897932384626433832...).

danieltammet_150 E' un genio. Ma non un genio autistico. E' infatti capace di relazionarsi con altre persone.

Nella sua mente, a ogni numero corrisponde una forma. Dan "vede" linee, curve o rette, gocce d'acqua, prismi... il tutto ordinato secondo una matematica delle immagini che ha le sue regole fisse. Per lui il 6 è un numero molto "piccolo" e simboleggia la negatività (ad esempio un buco nero). Il 9, di contro, è un numero "grande".

"Brain Man", come viene soprannominato, è capace anche di imparare una lingua straniera in una sola settimana. C'è riuscito con l'islandese: dopo solo sette giorni nelle mani di un'insegnante madrelingua, il ragazzo si è presentato a un programma televisivo live e ha dimostrato che, per menti come la sua, tutto è possibile. Gli stessi islandesi - gente che va fiera del proprio idioma - furono stupiti dalla ricchezza di vocabolario e dalla perfezione grammaticale del giovane britannico.

Per Daniel Tammet non ci sono dubbi: chiunque di noi sarebbe in grado di utilizzare il cervello in maniera piena e soddisfacente. I poteri che si nascondono in noi sono immensi e meravigliosi. Per qualche strano motivo, però, la maggior parte delle persone non sfrutta più del 10% delle sue facoltà mentali...

 

Daniel Tammet su Youtube:

http://de.youtube.com/watch?v=AbASOcqc1Ss

http://de.youtube.com/watch?v=fIDMCC2SJek


 


                bloggato da:  Adonis

 

postato da: bloggherone alle ore gennaio 28, 2009 23:43 | link | commenti
categorie: love, arte, lavoro, aliens, terzo millennio
domenica, 25 gennaio 2009

HACKLETTURA 146

Milano, botte all'insegnante: chi ha ragione?

Non è pentita la donna che ha spedito all'ospedale un'insegnante in una scuola di Quarto Oggiaro con calci e pugni tanto da provocarle danni guaribili in 5 giorni.


"Le ho solo dato due schiaffi non l'ho massacrata. La mia bambina è arrivata a casa dicendo che era stata schiaffeggiata dalla prof."


Intanto, il preside assegna un tema sulla vicenda "affinché i ragazzi si interroghino".



Ma cosa c'è da interrogarsi? Occorrerebbe piuttosto un profondo esame di coscienza da parte degli stessi organi scolastici. La mamma in questione forse ha reagito in maniera esagerata, ma nessun insegnante deve permettersi di toccare un alunno, neppure con un buffetto. I rappresentanti di questa categoria "professionale" scaricano spesso le loro delusioni e il loro senso di fallimento sui bambini (altrui). Prima di essere assunto, ciascuno di questi signori dovrebbe essere esaminato sulla sua reale preparazione pedagogica. La maggior parte di loro è psicologicamente assai labile, e chi di noi vuole mettere i propri figli nelle mani di potenziali mostri?


 

 

              bloggato da: Cioppo bbello!

postato da: bloggherone alle ore gennaio 25, 2009 08:59 | link | commenti
categorie: fantasmi, lavoro, animali, terzo millennio
mercoledì, 21 gennaio 2009

HACKLETTURA 145

Novità editoriale

Tristan Corbiére: Gli amori gialli

Edizioni del Foglio Clandestino

 

(Tomo I)

300 copie numerate, 15 €
ISBN: 978-88-902114-3-0

Traduzione di Luca Salvatore condotta sull'originale del 1873, conservandone punteggiatura e ortografia.

Come Verlaine ebbe a dire nella prima serie dei suoi ritratti ‘assoluti’ apparsi nel 1883: “Tristan Corbière fu Bretone, uomo di mare, e lo sdegnoso per eccellenza, aes triplex. Bretone, cattolico che prova poco la sua fede, ma credente ossessionato; marinaio senza averne la spocchia e soprattutto la sete insaziabile, ma votato furiosamente al mare che solcava solo quand’era in tempesta, incredibilmente focoso sulla più focosa delle cavalle. (Di lui si raccontano prodigi d’imprudenza folle). Incurante del Successo e della Gloria al punto da avere l’aria di sfidare quei due imbecilli, senza mostrargli un briciolo di pietà!
Passiamo sopra l’uomo, che fu grandissimo, e parliamo del Poeta. Come rimatore e come prosodista non ha nulla d’impeccabile, cioè a dire di disgustoso. […] Gli impeccabili, quelli sono… un po’ di tutto. Legno, legno e nient’altro che legno. Corbière era fatto di carne ed ossa, semplicemente”.


Tristan Corbière (1845-1875) è autore di un unico libro, Les Amours jaunes, pubblicato a spese del padre dai fratelli Glady nel 1873, passato quasi del tutto inosservato. Morì a Parigi, appena trentenne, d’artrosi e tisi.
Le Edizioni del Foglio Clandestino ripropongono quest’opera ironica e graffiante (ora il tomo primo) in edizione numerata di 300 copie. Testo originale a fronte.



LINK alle Edizioni del Foglio Clandestino

Ordina per e-mail

                bloggato da:  Zerovirgolaniente

postato da: bloggherone alle ore gennaio 21, 2009 13:52 | link | commenti
categorie: fantasmi, love, arte, aliens
martedì, 20 gennaio 2009

HACKLETTURA 144

Il discorso di Obama

 

Cari concittadini,

mi trovo qui oggi con l'umiltà per il compito che è davanti a noi. Ringrazio il presidente Bush per il servizio alla Nazione. Quarantatre americani hanno giurato prima di noi. Il compito che mi è stato affidato viene dal sacrificio dei nostri antenati. Il fatto che siamo nel mezzo di una crisi è ben noto, la Nazione è in guerra. I dati della crisi sono ben noti a tutti noi ed è una situazione figlia di avidità e irresponsabilità. Si apre una nuova era di responsabilità. Le sfide che dobbiamo affrontare sono reali, gravi e numerose.

Useremo le tecnologie, costruiremo ciò che serve e creeremo posti di lavoro. Gli Stati Uniti annienteranno lo spettro del surriscaldamento del pianeta e ridaranno alla scienza la sua giusta collocazione

Sappiate questo Americani, tutti i problemi saranno affrontati. Siamo qui oggi perchè abbiamo scelto la speranza sulla paura. Abbiamo deciso di dire basta alle false prmesse. restiamo una nazione giovane. Ma è il momento di mettere da parte le cose infantili.

Bisogna rimboccarsi le maniche per ricostruire l'America, perchè dovunque guardiamo c'è lavoro da fare. A partire da oggi dobbiamo rimetterci in moto per rifare l'America. Servono scelte coraggiose, ci vorrà tempo, non sarà facile, ma ce la faremo.
Ci sono alcuni che mettono in dubbio la portata delle nostre ambizioni. Hanno la memoria corta, perchè hanno dimenticato ciò che ha già fatto questo Paese.

Per la sicurezza respingiamo la falsa alternativa tra ideali e sicurezza. I nostri padri hanno steso una carta con i diritti per tutti. L'America è una nazione per ciascun uomo, donna, bambino che cerchi un futuro di opportunità. Siamo pronti a guidare il mondo di nuovo.

Siamo più uniti di prima, più forti di prima per affrontare e battere il terrorismo. Al mondo musulmano: cerchiamo un modo per andare avanti basato sul rispetto reciproco e sul reciproco interesse. Ai leader che cercano di dare le colpe all'Occidente, sappiate che il vostro popolo vi giudicherà per quello che farete. Ai popoli delle nazioni povere: c'impegnamo a lavorare con voi per dar da mangiare a tutti. E alle altre nazioni, diciamo che non possiamo più permetterci di vedere questa povertà. Il mondo è cambiato e noi dobbiamo cambiare con lui. Sessant'anni fa un nero non sarebbe stato servito in un bar. Oggi può pronunciare il discorso più solenne. Dio benedica gli Stati Uniti d'America.




                bloggato da:  Caduta oizzontale

 

postato da: bloggherone alle ore gennaio 20, 2009 18:18 | link | commenti
categorie:
domenica, 18 gennaio 2009

HACKLETTURA 143

Incredibile! Berlusconi e le sue barzellette

Fresca fresca dal Corriere della Sera !

A Nuoro, nel corso della visita elettorale a sostegno del candidato del PdL per la Regione, Berlusconi ha  raccontato una barzelletta davvero atroce, senza pensare che il tema, in questi tempi di polemiche su  Israele, è alquanto delicato. Alla folla che lo ascoltava al teatro Eliseo, il "Presidente del Consiglio di tutti gli italiani" ha infatti narrato una storiella ambientata... in un campo di concentramento! Eccola:

<<Un kapò all'interno di un campo di concentramento dice ai prigionieri che ha una notizia buona e un'altra meno buona. "Prima quella buona: metà di voi sarà trasferita in un altro campo". E tutti i prigionieri ad applaudire contenti.... "La notizia meno buona è che la parte di voi che sarà trasferita è quella che va da qui in giù...">> (e indica dalla cintola ai piedi).

Non è stata l'unica barzelletta berlusconiana in quel di Nuoro. Il proprietario di mezz'Italia ha narrato anche un aneddoto relativo al G8 di Toyo.

<<C'era un'aria funerea, sembrava un funerale, si è richiamato in mente Berlusconi. Troppe questioni importanti sul tappeto: la fame nel mondo, il clima, la contrapposizione tra Usa e Russia. Allora per sdrammatizzare (e qui sorride) mi sono rivolto a Bush: "Lo sai che la Commissione sanitaria mi ha chiamato e mi ha dato il responso su quella questione dell'indagine sanitaria riguardo gli abitanti vicino alle cascate del Niagara che hanno le orecchie a sventola e la flessione sulla fronte?" Bush sulle prime  ha fatto finta di non capire: "What?". Allora Berlusconi gli ha svelato l'arcano: "È perchè gli abitanti vicino alle cascate del Niagara si tirano le orecchie per sentire il rumore e poi dicono: ah, ecco che cos'è! e si mettono la mano sulla fronte...". >>

 

Ah, ah, ah. Qualcuno ha avanzato l'ipotesi - già mesi, o addirittura anni addietro - che il Presidente del Consiglio stia smarrendo il bene della ragione. E di fare impazzire anche gli italiani. I comunisti "che mangiano i bambini" è una frase che potrebbe essere ascritta a "normale" paranoia anticomunista. L'accusa all'eurodeputato socialdemocratico tedesco Martin Schulz di assomigliare a "un kapò nazista" (simile a quelli di Sturmtruppen!), al secondo giorno di presidenza europea dell'Italia, era già un'avvisaglia grave, come dimostrano le numerose critiche piovutegli addosso.  Poi, l'"abbronzatura" di Obama Barack: solo una delle ennesime, gravissime gaffe in una fila ormai interminabile. E ora, queste altre sue battuttine da modesto showman. Qualcosa, nel suo cerebro, non funziona più.

O non ha mai funzionato.

Articolo su The Economist

The Dark Heart of Italy su Amazon.com




                bloggato da:  Senzacolpoferire

 

 

postato da: bloggherone alle ore gennaio 18, 2009 16:17 | link | commenti
categorie: fantasmi, animali, tv , storia, terzo millennio

HACKLETTURA 142

Ballando con le stelle: eliminato Roncato

 Giusto verdetto, alla fine: il pubblico ha sancito l'eliminazione di Andrea Roncato

La nostra coppia preferita per questa edizione di Ballando con le stelle è quella formata da Andrea Montovoli e Ola Karieva.

 I due giovanissimi danzatori (lui, DJ, è anche un eccellente rap dancer) portano nell'ambiente una ventata di freschezza, di innovazione; finanche a livello di mix di stili e di coreografie. Ieri, per la seconda volta, Montovoli e la Karieva sono passati avanti senza troppo patemi d'animo. Soprattutto grazie a lui, bisogna dirlo.

Incredibile invece, ancora una volta, il passaggio diretto al turno successivo di Valentina Vezzali Come nella prima puntata, la giuria ha bocciato l'esibizione della spadaccina, relegandola al penultimo posto (davanti proprio a Roncato). Il pubblico da casa però l'ha salvata.

 Salvi anche Filippo Emanuele di Savoia e la sempre sensualissima Tatova.

I quattro VIP delle coppie designate per lo spareggio sono stati: Maurizio Aiello, Metis di Meo, Carol Alt e Andrea Roncato. A uno di loro doveva andare il "tesoretto" del ballerino ospite Flavio Insinna. Flavio, bravo, simpatico e stremato dopo ore di spettacolo al Teatro Sistina, si è meritato un punteggio di tutto rispetto: 49 voti. Dopo l'esibizione dei quattro spareggianti, i punti da lui guadagnati sono andati alla bellissima Carol, la quale quindi è salva (insieme al suo maestro Raimondo Todaro).


Poi, il televoto ha decretato l’eliminazione di Andrea Roncato. Eliminazione scontata, visto il rango degli avversari. Peccato solo che insieme al comico debba uscire anche l'eccellente e simpatica Vicky Martin.

Nella prossima puntata è a rischio Maurizio Aiello: nonostante il suo impegno, l'attore sembra non essere troppo portato per il ballo. Ancora troppo rigido nei movimenti anche il bel Bettarini. A detta di molti, l'ex calciatore pecca pure di arroganza.

Facit:
La formula del programma è destinata a seminare consensi per moltissimi anni ancora, come del resto si può dire delle versioni americana, britannica, tedesca ecc. Il Ballando con le stelle nostrano è un successone di ascolti, ma le troppe interruzioni pubblicitarie e alcuni inserti totalmente vezzosi (il ballerino ospite, l'opinionista di turno, ecc.) lo hanno reso ancora meno snello che nell'anno scorso e, soprattutto, troppo lungo. L'idea palese degli autori è di distribuire i momenti-clou nel corso di tutte queste ore, speziando con un po' di gossip (tipo "il bacio tra Valentina e Samuel", la natura del vero rapporto che intercorre tra Alessio di Clemente e la sua maestra Alessandra Mason, e così via). Ma, cercando di "allungare la minestra", si rischia di far calare l'attenzione del telespettatore. Così, invece di una competizione, abbiamo una sorta di replica di Vita in diretta con qualche elemento addirittura da Grande Fratello

Inoltre, rimane enigmatico il senso vero dei giudizi impartiti dalla giuria: forse, questi giudizi in fondo non contano molto, visto che alla fine il pubblico vota chi vuole (vedi l'ennesimo salvataggio della Vezzali, che nemmeno tra le mani di un Samuel Peron riesce a mostrare un quid di femminilità).
Altro appunto: la classifica viene mostrata soltanto alla fine, come se il piazzamento dei primi non contasse nulla - cosa che infatti è. In teoria, una coppia può vincere una puntata e ritrovarsi a lottare per la salvezza in quella successiva. Quindi, la vittoria è un incentivo troppo parziale. Ciò è un peccato. Sarebbe più avvincente stilare una classifica totale in base alle valutazioni di ogni puntata, sommando i punti che la giuria ha assegnato in ciascuna serata, così come avviene in qualsiasi competizione sportiva a lungo termine. Autori, pensateci! 

 

                bloggato da:  Caduta orizzontale

 


postato da: bloggherone alle ore gennaio 18, 2009 09:02 | link | commenti
categorie: love, arte, lavoro, animali, tv
venerdì, 16 gennaio 2009

HACKLETTURA 141

Santoro e le polemiche su Israele

E' incomprensibile il polverone sollevato dalla puntata di ieri di Annozero. Apparentemente, Santoro ha impostato la trasmissione in maniera troppo filo-palestiniana. All'improvviso Lucia Annunziata si alza e abbandona lo studio. Dopo di lei avrebbe dovuto parlare Tobia Zevi, giovane pacifista israeliano. Giustificabile quindi il commento del conduttore: "Lucia, forse stai acquisendo crediti per qualcuno"...
Su Agoravox, il giornalista Elia Banelli scrive, in un suo pezzo intitolato "
Annozero: prove tecniche di censura":


"Fino a quel momento il dibattito in studio si era svolto su toni abbastanza accesi, come era prevedibile, ma garantendo comunque un certo equilibrio delle opinioni espresse dagli ospiti.
C’era la scrittrice israeliana Manuela Dviri, da anni impegnata per la pace tra Israele e Palestina, c’era Rula Jebreal, che rappresentava il punto di vista di chi segue le ragioni della causa palestinese, insieme al giornalista di Al Jazeera International per l’Europa Claudio Lavanga, gli ospiti in collegamento da Milano ed un altro ragazzo palestinese in studio.
Dall’altra parte, se cosi si può dire, l’analista militare Andrea Nativi, che ha continuamente difeso le ragioni dell’attacco israeliano, compreso le morti civili, Tobia Zevi, ragazzo israeliano impegnato in politica e sostenitore indefesso della pace, una ragazza israeliana che rivendicava il suo diritto di andare al centro commerciale senza farsi esplodere da un kamikaze ed un altro ragazzo con indosso la kippah, che ricordava come l’educazione dei bambini fosse un requisito essenziale per costrure le basi di un nuovo futuro."


Santoro ha dato spazio ad ambedue i fronti. Tuttavia, oggi si è scatenato il putiferio. Contro i signori della guerra che si cingono della Stella di David dunque non si può dire niente?


Ricordiamo innanzitutto che lo Stato israeliano non è tutti gli ebrei. Anzi: molti ebrei, e tra di loro non pochi con passaporto israeliano, accusano la mania guerrafondaia del governo di Tel Aviv. Due dei più famosi sono Noam Chomsky e Moshe Friedman, quest'ultimo rabbino capo della comunità ortodossa giudaica. Entrambi sono finiti nella Lista Nera dei sionisti.


Manifestazione contro l’Apartheid israeliana, Hebron 10 aprile 2003

Israele... uno Stato razzista violento, esclusivo, dove ciò che non è ebraico viene considerato vile e spregevole e dove intellettuali pacifisti vengono pubblicamente messi alla gogna (lo scrittore I. Shamir, il politologo N. Finkelstein, i rabbini Weiss e Friedmann)... Israele ha elaborato dei piani terribili, concepiti per spogliare, asservire e distruggere l’identità di un popolo intero.

Assurdamente, i grandi schieramenti politici dell'Occidente vanno a braccetto e si schierano a favore di Israele. E, condannando Hamas, condannano i palestinesi.
Hamas ha vinto le elezioni democratiche non tanto urlando slogan di guerra, bensì dopo essersi conquistata la fiducia della popolazione araba con il buon esempio. Invece di impugnare le armi, Hamas ha costruito nella Striscia di Gaza scuole e ospedali, cosa che Israele non non può o non vuole fare.
Tale impennata di civiltà non piacque a Tel Aviv, ovvero ai governanti dello Stato israeliano. Questi gentiluomini hanno ordinato atti terroristici con il beneplacit dell'America di Bush e probabilmente appoggiati da esperti della CIA. Logico che i palestinesi si difendessero.
Con l'intemediazione dell'Egitto si giunse a una tregua delle ostilità. Hamas rispettò le regole, Israele no, riprendendo i bombardamenti e rinforzando i maltrattamenti sui cittadini arabo-israeliani.
A questo punto che cosa doveva fare la parte offesa? Porgere l'altra guancia? Eppure, sono i palestinesi a essere definiti terroristi.

Si è discusso parecchio sulla preghiera-protesta mussulmana in Piazza Duomo a Milano, dove la Stella di David è stata paragonata alla svastica nazista. I fatti di Gaza però parlano chiaro, e solo i delinquenti dei nostri mezzi d'informazione li stravolgono a uso e consumo di quegli italiani che ormai sono già talmente oppiati da non trovare la forza di documentarsi meglio.

Ora, Santoro è stato tacciato di faziosità. Pochi i suoi difensori. Davanti a tutti Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista e poi l'Aipsi-Med, Associazione Italiana Psichiatri, che sul
suo sito scrive:


(http://www.aipsimed.org/?q=node/3146)

"Grazie Michele Santoro, ti esprimiamo tutta la nostra ammirazione e riconoscenza.
La puntata di ieri sera aiuta a capire, attraverso la narrazione dei fatti e non delle sole opinioni, cosa sta succedendo realmente a Gaza, e ancor più cosa è la guerra, senza accusare l'uno o l'atro Paese.
Purtroppo ci fa capire ancora una volta cosa sono i nostri politici di destra, di sinistra o di centro e cosa sono certi 'giornalisti', con i vuoti discorsi che ascoltiamo oggi."




                bloggato da:  parisius

postato da: bloggherone alle ore gennaio 16, 2009 17:58 | link | commenti
categorie: fantasmi, tv , storia, aliens, terzo millennio
giovedì, 15 gennaio 2009

HACKLETTURA 140

Simon Kjaer, nuovo beniamino dei tifosi palermitani


Non ha ancora 20 anni ed è bello, alto e "biunnu". Si chiama Simon Kjaer la stella che si è accesa sulla Palermo che vive e sogna di calcio.

A contendersi il capitano dell'U 19 danese erano in tanti, ma il simpatico vichingo ha preferito scendere giù in Sicilia. E farebbe bene Zamparini a tenerselo stretto, nonostante le allettanti offerte di altri club (ultimamente si sono fatti avanti Valencia e Juventus). In fondo, il futuro si costruisce su alcuni importanti perni fissi, e perché non imbastire la squadra del domani sul giovane ma già comprovato talento di Simon?

Con la cessione - in prestito - del difensore Hernan Dellafiore al Torino, sembra proprio che sia questa l'intenzione di "Zampa". I 4 milioni che lui lo scorso anno ha sborsato per aggiudicarsi il gioiellino danese sono serviti a mettere in fuga concorrenti come Chelsea, Real Madrid, Liverpool, Middlesbrough e Sampdoria. Simon Kjaer ha debuttato contro la Fiorentina subentrando all'infortunato Dellafiore e, dopo una prestazione da dimenticare contro il Lecce (troppa, l'emozione!), ha dimostrato la sua statura contro il Chievo (siglando una rete e procurandosi un rigore decisivo) e anche nei match successivi, l'ultimo dei quali è stato quello contro l'Atalanta (vittoria per 3-2 alla Favorita). Sicuramente i club che ora si stanno facendo avanti dovranno sborsare ben più di 4 milioni per convincere il presidente rosanero a cederlo, ma il nostro desiderio è che Zamparini metta da parte, una volta tanto, la sua natura di imprenditore e faccia un regalo a Palermo tenendo il giovane scandinavo.

Cinquant'anni fa, un altro danese era entrato nei cuori dei tifosi palermitani: Helge Bronée. Allora, il Principe Lanza di Trabia prelevò l'attaccante dal dribbling sopraffino pagando ai francesi del Nancy la cifra-record di 40 milioni di lire. Putroppo i contrasti con l'allenatore Gipo Viani fecero sì che Bronée vestisse la maglia rosanero per due sole stagioni, dal 1950 al 1952. Il goleador dal "profondo Nord" totalizzò in maglia rosanero 70 presenze realizzando 22 goal. La sua carriera proseguì a Roma e poi a Torino con la Juventus, ma anche lì il suo carattere rissoso gli creò molti problemi...

Simon Kjaer, che è di tutt'altra pasta, può dare molto a questo Palermo. Nel capoluogo siculo certo gli aficionados non gli mancano...




                bloggato da:  Zerovirgolaniente

postato da: bloggherone alle ore gennaio 15, 2009 05:28 | link | commenti
categorie: sport, lavoro, aliens
martedì, 13 gennaio 2009

HACKLETTURA 139

'Libere Letture' a Sesto S. Giovanni

 15 gennaio 2009, 5 febbraio 2009

Il gruppo di lettura Lo Scaffale Capovolto, con il patrocinio della Commissione Cultura della Circoscrizione 3, organizza due serate di Libere Letture alle ore 21 presso Spazio Arte, via Maestri del Lavoro, Sesto S. G. – M1 Sesto Rondò.


 


                bloggato da:  Il Prato Nero

 

postato da: bloggherone alle ore gennaio 13, 2009 11:25 | link | commenti
categorie: letteratura, arte
venerdì, 09 gennaio 2009

HACKLETTURA 138

Un'altra ragazza fa successo grazie a YouTube

Una giovane cantante che si è autobattezzata "Little Boots" registra nella sua camera da letto in quel di Blackpool (Inghilterra) e manda i suoi video a YouTube. Molti dicono che il 2009 sarà il suo anno.

The music scene in 2009: the girls tipped to be the next big thing

Victoria Hesketh non ha finora realizzato nemmeno un single ma in un sondaggio della BBC ha battuto tutte le star del momento, qualificandosi come "new talent of the year". 

La 24enne bionda ossigenata si sta preparando a ricalcare le orme dei Franz Ferdinand, Keane, Razorlight e i Ting Tings. Su Internet, Little Boots ha già la sua fedele schiera di fans. Uno dei suoi video ha ricevuto 350.000 clic.

Ogni tanto la aiuta il suo fratellino (suona la batteria) e, a quanto pare, gli altri familiari sono poco coscienti del fenomeno che hanno in casa. Little Boots suona il piano e usa un apparecchio elettronico che si chiama "Tenori-on", e intanto ovvviamente canta.

Attualmente è a Los Angeles per registrare il suo primo album. A The Times ha detto che è contenta che finalmente le radio private di Blackpool si rendono conto della sua esistenza.

Il suo canale YouTube è littlebootsvideos.

Altri esempi di popolarità raggiunta grazie a YouTube: Marina Orlova, "amico Fred"




                bloggato da:  Senzacolpoferire

 

 

postato da: bloggherone alle ore gennaio 09, 2009 17:21 | link | commenti
categorie: musica, love, arte, aliens