domenica, 28 settembre 2008

HACKLETTURA 106

Catania e Palermo avanzano in coppia...

 

... come una splendida pariglia di cavalli di razza. Si riconferma la bravura dei "mister" Ballardini e Zenga, nonché la fame di goal sia di Paolucci (Catania), sia del piccolo-grande campione rosanero Miccoli, il quale sta già incidendo a lettere d'oro il suo nome nell'albo della società.

 

Se tutto continua così, entrambe le squadre siciliane avranno ben presto raggiunto la matematica salvezza e potranno avanzare pretese per un posto in Coppa UEFA o addirittura per obiettivi più alti. Giusto comunque, come ricordano i due allenatori, mantenere nel frattempo i piedi ben saldi sulla terra.

Catania-Chievo 1-0
Palermo-Reggina 1-0

In classifica: Catania quinto con 10 punti, Palermo settimo con 9.

 

                           °°°°°°°°°°°°°°


Nella Bundesliga, ieri il Bayern ha perduto ad Hannover fornendo un'altra prestazione desolante. Klinsmann come allenatore non pare proprio ingranare...
Il Wolfsburg gioca oggi fuori casa, a Karlsruhe, senza Zaccardo. L'ex giocatore del Palermo e della Nazionale, costato 7 milioni, ha finora deluso e non si prevede un suo prossimo rientro nell'undici titolare. Al posto di Zaccardo, Magath preferisce schierare il giovane Riether, che sta dimostrando di essere un solido e affidabile terzino. L'altro acquisto italiano del Wolfsburg, Barzagli (anche lui ex rosanero), è invece diventato fin da subito un pilastro della squadra, e i tifosi del club tedesco-settentrionale lo hanno eletto tra i loro beniamini. Anche grazie ad Andrea, allo stadio si vedono sempre più spesso nostri connazionali emigrati (a Wolfsburg e dintorni se ne contano circa 8.000).
..

 

                bloggato da:  Caduta orizzontale

postato da: bloggherone alle ore settembre 28, 2008 17:50 | link | commenti
categorie: sport, tv
sabato, 27 settembre 2008

HACKLETTURA 105

Klaus Kinski

Quando abitavo a Baldham, alla periferia orientale di Monaco di Baviera, ero solito passare davanti alla villa di Nastassja Klinski: Lei era giovane come me, ma già famosa. Tuttavia la sua celebrità era dovuta più al suo carettere ribelle che alla sua bravura di attrice. Dunque, almeno in questo era tutta suo padre. A me piaceva molto, sia perché sexy, sia perché aveva scelto di essere diva, sì, ma diva a modo suo.
La villa di Baldham era uno dei suoi tre-quattro rifugi sparsi nel mondo. Niente male per una ragazza di poco più di ventitré anni (ma sulla sua data di nascita le fonti sono contraddittorie...).

Un giorno udii alcune voci che provenivano da oltre il muro di recensione e mi arrischiai a gettare uno sguardo appoggiandomi al cancello. Nastassja prendeva il sole su una sedia a sdraio, in costume da bagno. Un'altra donna presente nel suo giardino vedendomi la avvertì: "Ein Gaffer!" ("Uno spione!) e aggiunse: "Sarà un paparazzo?".

 Non erano pochi i reporter scandalistici che ronzavano intorno all'attrice. Nastassja era appena reduce da un ennesimo "fattaccio": aveva dovuto scontare qualche giorno di detenzione nelle carceri tedesche per essersi ripetutamente servita di mezzi pubblici senza pagare il biglietto e per aver rifiutato di svolgere il servizio sociale presso un ospedale, pena riabilitativa a cui era stata condannata.
Nastassja Aglaja Kinski (così risultava all'anagrafe) sollevò la testa e, guardandomi da dietro gli occhiali da sole, disse: "Carino! Ma è ancora uno sbarbatello..."
Continuai per la mia strada sorridendo. In qualche modo era stato confermato un mio sospetto: e cioè che la ragazza non fosse del tutto groggy come sostenevano i media. Sapevo che prediligeva uomini anziani (aveva il complesso del padre) e a me era bastato un suo cenno e quelle parole per sentirmi felice. Di più del resto non osavo sperare, vista anche la mia posizione sociale (lavoravo in una pizzeria; scrivevo nottetempo, ma non avevo ancora pubblicato nulla: ero un piccolo emigrato italiano casualmente finito in una cittadina dove erano andati ad alloggiare numerosi protagonisti del jetset tedesco).

Cinematograficamente parlando, più che da Nastassja era affascinato dal genitore, Klaus (1926-1991). Mentre Nastassja era tra le attrici predilette da Wim Wenders (Falso movimento; Paris, Texas; Così lontano, così vicino), Kinski senior, l'"antidivo folle" per eccellenza, fu il pallino fisso di Werner Herzog.
 Klaus Nakschinski, in arte Kinski (era di origine polacca), ammirava talmente Dostoevskij, e in particolare L'Idiota, da aver battezzato la sua primogenita (della quale non si sarebbe mai occupato, come del resto avrebbe abbandonato al loro destino anche gli altri figli) con i nomi delle due donne amate dal principe Myškin: Nastassja e Aglaja.
Lui stesso avrebbe potuto benissimo essere un personaggio dostoevskiano. Depravato ma anche tenero, quasi infantile, mi sembra di rivederlo mentre, nel 1971, si atteggia a messia sul palco di un sovraffollato teatro berlinese, solo contro tutti, un Cristo sacrilego e profanatore, urlando blasfemità e aggredendo verbalmente chiunque gli capitasse a tiro.



Era il terrore e la delizia della stampa: non raramente le interviste terminavano con lui che insultava i giornalisti, bestemmiando e sputando. Nei talkshows si rifiutava di rispondere alle domande (tanto, erano sempre le stesse!) e rivolgeva pesanti apprezzamenti alle moderatrici.
  
 La sua giovinezza fu segnata dalla prigionia di guerra, da un soggiorno in manicomio e da una grave infezione alla gola in seguito a cui rischiò di morire. Si racconta che, per risparmiare i soldi dello specialista, Klaus si sarebbe estirpato l’infezione da solo, affondando nella gola la lama di un coltello. A 26 anni venne internato per tre giorni. Secondo gli psichiatri, quel giovanotto rappresentava "un pericolo pubblico". Nella sua cartella clinica (saltata fuori solo recentemente) si legge: "Diagnosi temporanea: schizofrenia. Conclusione definitiva: psicopatia". 
Durante quel periodo il giovane attore si innamorò perdutamente di una dottoressa che aveva il doppio dei suoi anni. Per poterla vedere, prese il vizio di entrare nella clinica senza permesso e di nascondersi dentro l'appartamento della donna, come un ladro o... un seviziatore. Gli psichiatri annotarono: "Secondo il suo racconto, i due si amano profondamente". Lei, invece, avrebbe provato solo un affetto materno per l'attore.

 Kinski, allora disoccupato, colto dalla disperazione e dalla gelosia tentò il suicidio assumendo tre fiale di morfina. Sopravvisse, ma poco tempo dopo ingurgitò una dozzina di compresse di sonnifero. Più di una volta si scagliò ferocemente contro la dottoressa, e fu tale gesto a farlo classificare come "pericolo pubblico". Tuttavia non si definì mai un pazzo, bensì un genio, e ciò ben prima di diventare una stella di prima grandezza della storia del cinema.
I medici della clinica berlinese Karl Bonhoeffer scrissero: "Dice di essere un attore ma non ha lavoro da più di un anno..."
 In effetti la sua carriera sarebbe decollata solo negli Anni Sessanta, acquisendo primi scampoli di popolarità interpretando figure di "tipi strani" nella serie tedesca di film basati sui mystery novels di Edgar Wallace. Recitò in oltre 130 pellicole (La guerra segreta, Per qualche dollaro in più, Dottor Zhivago, Se incontri Sartana prega per la tua morte, Sono Sartana, il vostro becchino... e non dimentichiamo che indossò i panni del "Doktor" Hugo Zuckerbrot in Buddy Buddy, spassosissima commedia con Walter Matthau e Jack Lemmon), rimanendo veramente indimenticabile però solo grazie ai ruoli assegnatili da Werner Herzog: da Aguirre, furore di Dio (1974) a Cobra Verde (1987), attraverso Nosferatu (1978), Fitzcarraldo (1982) e un paio di altre opere cult del regista tedesco.

 


Sentimentalmente Kinski fu legato a tante donne, sposandosi quattro volte. (Nastassja nacque dal secondo matrimonio, quello con Ruth Brigitte Toecki.) Altrettante le separazioni, l’ultima nel 1989 dopo due anni al fianco dell’attrice italiana Deborah Caprioglio.
Il Paganini di Kinski, da lui stesso concepito e diretto (Herzog si rifiutò di girarlo), può essere inquadrato nella categoria "soft porn". E' pieno di belle donne che impazziscono alla sola vista del protagonista e si masturbano mentre pensano a lui... Un film confuso, inguardabile; ma si può dare ragione all'attore: in effetti, sono riconoscibili i parallelismi esistenti tra le sue più nere ossessioni e quelle di Paganini, "il violinista del diavolo".

Nella scandalosa autobiografia Ich bin so wild nach deinem Erdbeermund, colma di aberranti - e per certi versi esilaranti - scene pornografiche, Kinski scrisse: “Io sono il mio solo Dio, la mia sola giuria, il mio solo esecutore”.

Rimane impressa l’inquadratura finale del documentario di Herzog Kinski, il mio nemico più caro (Mein liebster Feind - Klaus Kinski; 1999): la farfalla tropicale che si posa sul volto di Klaus, rendendo meno tormentato il suo sorriso, che vorrebbe esprimere perfidia e arroganza ma tradisce la sua vera natura di bimbo sgomento, sofferente di solitudine.

 .

                bloggato da:  Cumuli

postato da: bloggherone alle ore settembre 27, 2008 19:39 | link | commenti
categorie: cinema, arte, animali, storia, anni 80, anni 70, anni 90, aliens
venerdì, 26 settembre 2008

HACKLETTURA 104

Catania: primo comune italiano che fallisce 

 

Palazzo degli Elefanti sotto assedio: i dipendenti del comune di Catania protestano perchè rischiano di non percepire più lo stipendio. La città è in bancarotta: 500 milioni di euro l'ammontare del buco finanziario, che si presume incolmabile (utopico infatti credere a un'intervento dello Stato: se si aiuta Catania, si dovrà aiutare anche tutti gli altri comuni che ben presto seguiranno...).  Alcuni dipendenti non ricevono la paga già dall'inizio dell'anno...

Tra le ditte creditrici c'è anche l'Enel, che ha già provveduto a togliere l'illuminazione stradale. E cumuli di spazzatura già intasano tutti gli angoli. 

Siamo in Sicilia e stiamo parlando di una grande città, non di un piccolo centro urbano. Probabilmente però sentiremo parlare molto presto di altri casi simili in tutta Italia: comuni piccoli e meno piccoli che non riescono più a onerare i debiti con i loro impiegati e con le aziende che forniscono servizi pubblici. E' la logica conseguenza di una politica "all'americana".

 

 

 

 

              bloggato da: Cioppo bbello!

postato da: bloggherone alle ore settembre 26, 2008 17:41 | link | commenti
categorie: lavoro, animali, anni 80, anni 90, terzo millennio
mercoledì, 24 settembre 2008

HACKLETTURA 103

'Sono l'Anticristo' e accoltella quattro persone

[Ma la notizia è riportata in almeno cinque diverse versioni]


Il sangue, la chiesa, l'esoterismo... A certuni, le invenzioni dei romanzieri horror danno davvero alla testa.


Luca C. (però alcune fonti lo chiamano Andrea L., altre Marco Luzi...), romano di 25 anni (secondo alcune fonti di 20), ha fatto quasi una strage nel quartiere capitolino di San Saba. Entrato in un locale adiacente alla chiesa di Santa Marcella (a 200 metri dall'abitazione in cui vive con la madre), ha ferito il prete e un parrocchiano. Sfortunatamente per lui, nel locale era presente anche un poliziotto... Questo almeno è quanto ha comunicato un'agenzia stampa. Secondo un paio di quotidiani, invece, il poliziotto entrerebbe in scena solo più tardi... Ma procediamo. 


L'agenzia stampa dice che sarebbe stato proprio il poliziotto a udire per primo la voce dello squilibrato che nel suo delirio diceva di essere l'Anticristo. Uno dei quotidiani scrive invece che a udire queste parole sarebbe stato "il sacrestano" (in realtà, un semplice frequentatore della parrocchia).  


Di sicuro esiste una testimone della "mattanza"; tale Ludmilla, giovane straniera che lavora nella stessa chiesa. "È entrato nel corridoio che si trova di fronte all'ufficio parrocchiale gridando 'datemi le chiavi della macchina', poi li ha aggrediti con un coltello" ha raccontato Ludmilla.


Bene. Allora, Luca C. (Andrea L.? Marco Luzi?) si è scagliato contro Don Canio, 68 anni, assalendolo con numerosi fendenti al volto e alla gola, e poi contro il 77enne parrocchiano (e non sacrestano!), ex prefetto (su ciò sono tutti concordi), che ha tentato di fermare l'aggressore. Ma la folle azione di Luca/Andrea/Marco è proseguita anche fuori, nei giardini di fronte alla chiesa, dove a essere ferita è stata una babysitter peruviana di 37 anni, a passeggio con una bambina. Quando ha visto il giovane con la maglia insanguinata dirigersi verso di lei, la babysitter ha dapprima tentato di scappare, poi si è accovacciata sulla piccola per difenderla, e Luca (o come altro si chiama) l'ha colpita alle scapole.


Il poliziotto (che secondo l'agenzia stampa è stato testimone del fattaccio perché presente negli uffici della parrocchia, secondo diversi quotidiani è invece entrato in azione dopo che la Mobile è stata allertata), insieme a un collega  ha trovato il C. (o il L.) in stato confusionale in via San Teodoro. E anche lui, il poliziotto, è stato accoltellato - all'addome - mentre disarmava lo squilibrato.


In tasca il giovane aveva tre biglietti con la scritta "questo è solo l'inizio... 666" e nel suo appartamento la polizia ha trovato decine di scritti che accennano al romanzo Il Codice da Vinci e riferimenti all'omonimo film trasmesso in T.V. la sera prima, nonché due riproduzioni dell'Ultima cena di Leonardo e quattro documenti intitolati Le verità nascoste, Io l'Anticristo, Predizioni, L'Apocalisse.


Inoltre gli agenti hanno rinvenuto quattro pesi da un chilo che il ragazzo avrebbe rubato da una palestra "seguendo la guida della Madonna". Poi ancora i numeri di telefono di alcune emittenti nazionali e di alcuni giornali, una teca, alcuni lucchetti e le rispettive chiavi. Il ragazzo al momento dell'arresto aveva con sé due coltelli da cucina, un panno rosso e un rosario. "Sono state le voci a guidarmi" ha dichiarato.


Dovevano arrivare al Papa i messaggi che il 25enne (o ventenne? non si sa bene) aveva preparato e ordinato in casa in modo tale che gli inquirenti e la madre con la quale viveva potessero trovarli. Sulle riproduzioni dell'Ultima cena aveva disegnato una freccia a indicare una presunta mano di San Giovanni o della Madonna.


                          *************


Un puro gesto di raptus, assolutamente da condannare. Ma è da condannare anche il pressapochismo di molti giornalisti. E' incomprensibile come mai i dettagli di questa vicenda vengano riportati in maniera completamente differente da vari organi di stampa...



                bloggato da:  Zerovirgolaniente

postato da: bloggherone alle ore settembre 24, 2008 02:22 | link | commenti
categorie: fantasmi, animali, tv , terzo millennio
sabato, 20 settembre 2008

HACKLETTURA 102

Isola dei Famosi: pazzia e perle di saggezza

 

Cayo Paloma, Honduras. I cosiddetti "V.I.P." (Very Important Persons) cercano di accendere il fuoco. Tumiotto prova per primo con un legnetto e una corda, non combinando però nulla. Allora interviene Vladimir Luxuria, ex parlamentare di Rifondazione Comunista. Memore dei suoi studi storici, applica la scienza pitagorica, ma non essendo Archimede fallisce. A nulla servono la ricerca di uno specchio che non c’è, l’uso di un paio di occhiali e il tentativo new age di utilizzare il coperchio di una pentola...


 
Sono tanti i motivi per seguire l'edizione n. 6 dell'Isola dei Famosi: il bizzarro costumino di Tumiotto, le sparate di Flavia Vento ("le donne mi invidiano") e la Rodriguez, o meglio il culo della Rodriguez. Ma davvero delizioso... pardon: deliziosa... è Luxuria. E' simpatica, ironica. Rivolgendosi all’aristocratica Michi Gioia, cercando di aiutarla a prendere la terribile decisione di spaccare cocchi, le dice: “Fallo come fosse la capoccia del tuo peggior nemico!”

Ed ecco, in un'altra scenetta comica, sempre l'inimitabile "Vladimira" saltellare urlacchiando: "L'ho preso! L'ho preso".
Sì, ha preso un pesce, e, seppure con non poche difficoltà, riesce a portarlo a riva. A questo punto la Vento, mentre guarda boccheggiare l'ittico essere, propone candidamente: "Ammazzalo subito, così poi ce lo mangiamo crudo..." E spiega, da quell'animalista che è: "Mi dispiace veder morire un pesce, ma è la vita."
La Luxuria non ci delude neppure quando la stessa Vento gli chiede in che modo "magnare" 'sto benedetto pesce. Le risponde: "Co' la bocca!"

Eh già, Flavia Vento vorrebbe o dovrebbe essere la replica di Antonella Elia, ma è ancora più ingenua e persino ancora più disarmata dell'ormai storica naufraga. Comunque la Belen Rodriguez che deve per forza farla apparire scema mi sta sulle balle. Primo non c'è bisogno di sforzarsi per farsi gioco della Vento, poi la Belen non mi sembra un gran pulpito: la differenza tra il pesce crudo e il sashimi non sta nel pesce, ma nella salsa; guarnizione a parte.
E l'altra chioccolina brasiliana? Che colpa ha la Vento se i pesci hanno l'anima e un granchio no?!?

“Mi hanno votata le donne, perché le donne mi invidiano. Non lo perché, forse per come mi vesto, per come mi muovo…” dice Flavia con la sua vocina spaccanervi. Poi si calma ripetendosi come una mantra: "Non me la devo prendere. Zen, yoga, peace and love."
Più tardi in mare è lei medesima a cercare una distensione con la Belen. Forse capisce che sbaglia, "ma dopo cinque minuti lo fa di nuovo" commenta Belen al confessionale.
Belen e Veridiana (due perfette comari!), con la complicità di Tumiotto parlano male di Flavia.
Flavia si confida con Ciavarro. Non le è andata giù la nomination. Massimo, quasi paterno con lei, minimizza: "Vabbe', ma tu sei quella matta".
Flavia Vento: "Sono fatta così, non ci posso fare niente". Quindi prende la sua stuoia e si apparta dal gruppo.
Zen, yoga, peace and love. Zen, yoga, peace and love. Zen, yoga, peace and....

 La Vento deve restare: li farà impazzire tutti!


Nell'altra spiaggia, Laguna Cacao, abbiamo l'infermiera, la muratrice, il lunatico bidello, la studentessa siciliana, il magazziniere e lo skipper partenopeo: tipi tosti, capaci di vincere ogni prova contro i rammolliti V.I.P. Ad ogni modo ho il forte sospetto che - ancora una volta - è da quest'ultimo gruppo che uscirà il vincitore.

 No, non Giucas Casella, su cui - ho sentito - puntano in tanti. Oltre Luxuria e (per ragioni sentimental-sportive) Antonio Cabrini, a me piace Massimo Ciavarro. L'ex attore di fotoromanzi ed ex consorte di Eleonora Giorgi sembra davvero entusiasta della sua partecipazione al programma di Simona Ventura, che, secondo lui, tra tutti i reality è "l'unico che ha un senso. E in una vita che non ha alcun senso nel 90 per cento dei casi, un reality ha senso in una vita che non ha senso".

 

                bloggato da:  Il Prato Nero

postato da: bloggherone alle ore settembre 20, 2008 05:20 | link | commenti (1)
categorie: fantasmi, tv , aliens, terzo millennio
venerdì, 19 settembre 2008

HACKLETTURA 101

Alitalia: anche Lufthansa non vuol saperne nulla

British Airways spegne ogni speranza. "No comment" di Air France

La compagnia inglese: "Non siamo interessati nemmeno a una quota minoritaria". I franco-olandesi: "Nulla da dire".

E ora si chiama definitivamente fuori anche Lufthansa. "Non è cambiato assolutamente nulla dal nostro punto di vista e, a dire il vero, non c'è nulla da commentare: non si capisce perché noi dovremmo avere qualcosa da commentare. Lufthansa non è coinvolta in questa vicenda" spiega Claudia Lange, portavoce della compagnia tedesca. E alla domanda se Lufthansa è pronta a fare un'offerta di acquisto, risponde: "Non commento, perché sarebbe solo speculazione". "Le ultime dichiarazioni del nostro CEO sono state chiare: Alitalia, con il cospicuo debito che ha, non è gestibile per nessuna compagnia aerea. Prima avrebbe bisogno di una profonda e seria ristrutturazione, ed è per questo motivo che Lufthansa non ha fatto un'offerta di acquisto per Alitalia durante l'ultimo anno. Questa era la posizione dei vertici Lufthansa a metà agosto e oggi rimane la stessa. Non è cambiato nulla rispetto a un mese fa".

 

 

 .

                bloggato da:  Senzacolpoferire

postato da: bloggherone alle ore settembre 19, 2008 16:46 | link | commenti
categorie: animali, aliens, terzo millennio
lunedì, 15 settembre 2008

HACKLETTURA 100

Morto Richard Wright dei Pink Floyd

Il tastierista e co-fondatore dei Pink Floyd Richard Wright è morto oggi di cancro. Aveva 65 anni.

Wright era nato a Londra il 28 luglio 1943. Negli Anni Sessanta, assieme a due altri studenti, il chitarrista Roger Waters e il batterista Nick Mason, fondò il gruppo Sigma 6, che venne poi chiamato Pink Floyd e sarebbe ben presto diventato uno dei più importanti del rock psichedelico (soprattutto ai tempi di Syd Barrett) e quindi del progressive.

Wright fu co-autore di cinque brani dell'LP Dark Side of the Moon, che, uscito nel 1973, è stato per 14 anni tra i 200 album della classifica di Billboard, diventando uno dei dischi più venduti di tutti i tempi.

Il tastierista lasciò la band dopo dissensi con Waters durante le registrazioni di The Wall, riunendosi nuovamente ai compagni nel 1987.

 Gilmour, Waters, Mason & Wright

 

          Visita Atom Heart Mother, l'homepage sui Pink Floyd

 

              bloggato da: Topolàin

 

postato da: bloggherone alle ore settembre 15, 2008 21:03 | link | commenti (1)
categorie: musica, cinema, love, arte, anni 80, anni 70, anni 90, aliens
sabato, 13 settembre 2008

HACKLETTURA 99

Palermo-Roma 3-1

Ballardini ha dato grinta alla squadra

Ragazzi, che bella partita! I Giallorossi erano dimezzati, però il Palermo ha fatto un figurone. Giocatori che sembravano anime perse hanno ritrovato grinta e smalto, Cavani e Simplicio su tutti.

Ispiratissimo Simplicio, ma vittoria raggiunta in primis grazie al "feroce salentino" Miccoli, spina nel fianco costante della difesa romanista. La sua doppietta lo ha fatto uscire dallo stadio nel tripudio dei tifosi.


Al di là della vittoria di prestigio, preoccupazioni continuano a venire dalla difesa. Ma con questi 3 punti conquistati alla grande, le lacune si possono superare con maggiore serenità.

Credo proprio che con l'avvento di Ballardini il Palermo abbia ripreso a marciare verso orizzonti più lucenti.

 

 

              bloggato da: Cioppo bbello!

 

postato da: bloggherone alle ore settembre 13, 2008 19:46 | link | commenti
categorie: sport, terzo millennio
mercoledì, 03 settembre 2008

HACKLETTURA 98

Puntuale come la morte, riecco l'Isola dei Famosi

Riparte l'Isola dei Famosi, il celebre reality show condotto dall'ineffabile Simona Ventura, e in prima fila troviamo addirittura l'ex deputato di estrema sinistra Vladimir Luxuria. Ooops, pardon: l'ex deputata. La quale già si cala nell'atmosfera del programma dichiarando: "Sono stata corteggiata da famosi della politica e della tv. Ma non volevano amore,cercavano solo una botta e via''.


L'ex onorevole assicura i giornalisti: "Di omosessuali il Parlamento è pieno, ma si nascondono. Soprattutto a destra tendono a non dirlo".

Aggiunge quindi: 'Ho accettato per provare a vivere lontano da tutto e perché Simona mi è simpatica. Se dovessi vincere, l'ho messo a contratto, metà del premio andrà a bambini disagiati. Per me, comunque, sarà già una vittoria non mollare, finché il pubblico mi voterà". E: "Avrò modo di parlare dei trans e di come vivono. Molti si prostituiscono ed è successo anche a me. Per fortuna è durato poco, era un momento difficile. Però, capisco chi lo fa: prova ad andare a chiedere un posto da commessa o a fare un concorso alle Poste se sei trans!''


Ragazzi, qui c'è da divertirsi. Lunedì 15 settembre ci sarà lo start ufficiale del programma. Vladimir Luxuria, Flavia Vento, Belen Rodriguez, Veridiana Mallmann, Michi Gioia, Leonardo Tumiotto, Antonio Cabrini, Giucas Casella, Massimo Ciavarro e Giuseppe Lago: questi i dieci vip che vi parteciperanno. I nomi dei non-vip saranno svelati nei prossimi giorni. 



                http://www.isoladeifamosi2008.com/

         

                http://www.isola.rai.it 




                bloggato da:  Zerovirgolaniente

 

postato da: bloggherone alle ore settembre 03, 2008 19:48 | link | commenti
categorie: fantasmi, lavoro, tv , aliens, terzo millennio