giovedì, 03 maggio 2007

HACKLETTURA 45

Steve Hackett trio acustico

 (Palermo [Teatro Metropolitan] 27 Marzo 2007) 

Che meraviglia.
che meravigliosa meraviglia la giornata di ieri.
Nel pomeriggio c'è stato l'incontro con Hackett al conservatorio.
All'entrata qualche minuto di proiezione video con spezzoni dai filmati dei Genesis e di Hackett solo, con in sovraimpressione un "welcome back in Sicily" all'inizio e un "thanks Steve" alla fine.
Poi domande e lui disponibile, gentile, umile, splendido come sempre.
Il direttore del conservatorio gli propone di fare il docente lì, lui risponde che si sente ancora una studente.
Dal pubblico arriva la classica domanda sulla reunion dei Genesis, Hackett risponde che lui sarebbe disponibilissimo ma se fossero tutti e cinque, dice che rimane speranzoso... anche io!
"e se tornaste insieme fareste qualcosa di nuovo adesso dopo tutti questi anni e tutte le vostre singole esperienze?" risponde che probabilmente riprenderebbero The lamb piuttosto che fare qualcosa di nuovo (o almeno così mi pare di aver capito).
Poi anche F. gli fa una domanda che doveva essere "ma sei un mostro di bravura ex novo o anche tu hai fatto gavetta in altri gruppi ma questa non ci è documentata?" e, o lui ha fatto un giro di parole troppo astruso (d'altronde era emozionatissimo! lui che li ama e conosce da molto più di me e che li ha anche suonati per anni), o l'interprete ha tradotto male, fatto sta che la risposta di Hackett è stata un po' diversa "oh sì, ho inizato a suonare a casa perchè mio padre suonava l'armonica" e aggiunge che il suo musicista preferito di tutti i tempi è Bach e che è così anche per molti altri musicisti, a tal proposito ci racconta che quando una volta chiese al bassista dei Cream quale fosse il suo bassista preferito questo gli rispose appunto "Bach".
Si va avanti con altre domande e poi va via che deve raggiungere il teatro per il soundcheck.
Alle 21:30 al Teatro Metropolitan inizia il concerto.
E che concerto!!! (e io me lo sono goduta comodissima seduta in seconda fila centrale con il posto davanti a me pure vuoto... ah! queste sono le gioie della vita!)
Prima parte solo lui alla chitarra, fra un pezzo e l'altro strimpella un po' di italiano e io sento proprio di volergli bene. E' durante questa parte che ci regala un veloce medley di Cuckoo cocoon, Dancing with the moonlit knight e Blood on the rooftops. Continua con arpeggi e morbide meraviglie per poi passare ad Horizons, Hairless heart e After the ordeal.. e qui l'emozione inizia a salire.
Ci ringrazia per la pazienza di averlo ascoltato e per aver condiviso con lui questa passione per l'acustico (ed io gli voglio sempre più bene!).
Fine prima parte.
Seconda parte col fratello e Roger King alle tastiere.
Simpatici e deliziosi anche loro due,
ogni tanto parlottano in italiano anche loro, e John ci spiega aiutato da un fogliettino dal quale legge che gli strani flauti che ha con sè non sono strumenti da idraulico.
Splendida anche questa seconda parte.. Pezzi da 'Metamorpheus', qualcuno di compositori italiani, e quando parte l'estratto da Supper's ready l'emozione è salita al massimo.. mi si sono inumiditi gli occhi..
e ancora musica morbidissima.. Hands of the priestess una delle canzoni più belle in assoluto.
Bis e ancora Firth of fifth, The Hermit e Ace of Wands.
E alla fine una meritatissima standing ovation.
In piedi per quest'uomo che fa scuola, non solo per la sua arte, ma anche per l'umiltà e la disponibilità che mostra ogni volta.
Dopo il concerto non si è risparmiato, foto e autografi per tutti.
E chi lo volesse anche col fratellino, il caro caro John.
Che serata.


Steve Hackett trio acustico, Palermo, teatro Metropolitan, 27-03-2007

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                         bloggato su: Lighthouse

postato da: bloggherone alle ore maggio 03, 2007 06:48 | link | commenti (1)
categorie: musica