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sabato, 28 aprile 2007

HACKLETTURA 44

Perché si diventa poeti e musici

Ci sono troppe dicerie in giro. Miti, saghe. E' il grande ritorno del Gigante Hogweed (quello dei vecchi Genesis); è l'era della psiche[-cyber-]delia.

Io li vedo. Vi vedo. E vi sento, anche. Parlate, parlate. E io non ci capisco un tub. Siete il Grande Circo delle Mascelle Slogate. Un club in cui l'ingresso è libero, l'uscita no.

Le parole sfriggono come uova in padella. Siete l'Organizzazione Internazionale delle Leggende a Basso Costo. "Quello lì è finocchio." "Quell'altro è marocchino." "Quella lì è una puttana." (Non ho il testo sottomano e vado a memoria, chiedo scusa per errori ed omissioni, spero che qualcun altro suonerà con miglior plettro.)

Che brava gente! Occupate tutte le piazze, tutti i condomini. E usate alla perfezione i marchingegni mediatici.

No, miei cari notabili della Quotidianità da Quattro Soldi. Non era Frosinone, non era Palermo, non era Varazze e non era neanche quella volta lì. No, io non prendo la nera mistura e non esco per smaltire il caldo termosifone. Non sono ricercato per associazione a delinquere e nemmeno per aver spacciato neve. La mia disgrazia è di dover vivere ad Annientopoli e aver sposato Cenerentola. "Umiraju",  direbbe un russo. Io muoio. Colpito dagli strali della vostra idiozia. Vittima di tagliacantoni, graffignanti, agazzatori e rampinanti.

A questo punto, certo, non rimangono che la poesia e la... musica.

Do re sol la mi fa
    fa sol la mi
            (...)

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                         bloggato da: Parisius

postato da: bloggherone alle ore aprile 28, 2007 23:18 | link | commenti
categorie: letteratura, fantasmi
lunedì, 23 aprile 2007

HACKLETTURA 43

586 Partenope

La cosa più strana dei viaggi in treno da Napoli a Roma, alla fine, sono le svariate tipologie di personaggi che ti capita incontrare in quelle due ore scarse di intercity plus. Che forse si chiamerà plus perché ci sono più persone che ti rompono i maroni, non so.
In realtà tutto inizia già prima, appena arrivi a piazza Garibaldi. Ecco, è lì che finisce il mondo civile e capisci subito d'essere entrato in una sorta di realtà parallela, dove tutto è permesso. Quindi c'è chi si rotola a terra completamente ubriaco, chi barcolla appoggiato ad una colonna gridando frasi sconnesse, chi non ha una gamba e ti insegue perché gli hai dato solo un euro di spiccioli, chi ti vuole portare le valigie per due euro, chi ti vuol dare dieci accendini per "una cosa a piacere".
Il tutto in massimo dieci minuti, mentre tu maledici d'essere arrivato in anticipo e vorresti tanto finire quel libro che hai aperto davanti. Ma non ci riesci, perché arriva a chiederti soldi quello che è appena uscito di galera, ha un enorme lettera cinese sul collo e tre figli piccoli da crescere. Poveretto: la prossima volta la castrazione chimica potrebbe tornare utile, penso.
Per fortuna arriva il treno. Dici: sono salvo, e invece no. Prima ci sono gli "acqua birra panini coca", almeno 5 o 6, che passano e spassano nei dieci minuti che il treno sosta in stazione. Che tu non abbia né sete né fame, non importa. Ti disturberanno comunque. Così come il pluripregiudicato che "ten tutt' e 'nnovità musicali", e vuole per forta appiopparti l'ultima compilation di neomelodici, e il tossico che invece non ha nulla da offrire, ma una "cosa di spicci" se la prende sempre con grande piacere.
Poi si parte. In quasi due ore di viaggio, state tranquilli: qualcun altro che vuole vendervi qualcosa arriva. Per la precisione: occhiali da sole ultimo modello e una serie di magliettine estive da donna, tutte stipate in una borsa minuscola.
E non ho beccato quello dei calzini 5 paia a 10 euro, di solito abituale compagno dei miei viaggi verso Roma, che se ti punta non ti lascia più e se non compri nulla si offende bestemmiandoti i morti in qualche lingua morta sconosciuta ai più.
E sono davvero in pochi quelli che riescono ad uscirne vivi, da quell'intercity, con tutti i soldi nel portafogli e nessun cazettino tra le mani. Io ce l'ho quasi fatta: ho ceduto solo una volta, ma un accendino tutto sommato mi serviva ed il tizio aveva una faccia da serial killer e mi faceva un po' troppa paura.

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              bloggato su: Falsi movimenti

postato da: bloggherone alle ore aprile 23, 2007 07:44 | link | commenti (2)
categorie: fantasmi, lavoro
lunedì, 09 aprile 2007

I 'BLOGGHERONI' DI APRILE

Il "Bloggherone" di aprile per il blog più simpatico va a

  *Il mondo di Dael - Dael's World*  

 

Il "Bloggherone" di aprile per il blog più interessante va a

  *oRa D'aRiA*         

 


Il "Bloggherone" di aprile per il blog più intelligente va a

  *Un pensiero*     

postato da: bloggherone alle ore aprile 09, 2007 16:21 | link | commenti (1)
categorie: i bloggheroni