Questa notizia non viene commentata per solidarietà con i giornalisti della stampa e della radio-tivù, che sono in sciopero.
bloggato da: Zerovirgolaniente
Osservatorio blog-internettiano
Sei disoccupato? Fatichi come un matto percependo una paga da fame? Allora sicuramente questa notizia ti farà un piacere immenso: non tutti sono fessi come te! (Come noi.)
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Anche in tempi duri come questi, di manovre finanziarie e di tasse e di tagli, quelli della Regione siciliana sanno come spannare (cioè: come togliere la panna dal dolce senza rovinare lo stesso dolce). Sono riusciti persino a sfondare il record del mezzo milione di euro, ancora una volta a Palermo. In cima alla lista degli uomini d'oro c'è oggi un burocrate che ogni giorno di euro ne intasca 1553. A fine anno ne porterà a casa 567 mila e 300, lordi e comprensivi di tutte le indennità. È un primato assoluto anche nella Sicilia dei califfi.
Ci sono i conti che fanno acqua da tutte le parti, il deficit della Sanità è salito a quasi 1 miliardo e 300 mila, la Regione ha debiti che deve onorare a cambiali sino al 2022 o al 2027, intanto però spende e spande come negli anni "felici". Anzi, di più. Molto di più.
Fino all'ottobre del 2005 la più pagata della burocrazia siciliana era Patrizia Bitetti, quella signora - in pensione dal dicembre scorso - che avrebbe dovuto far quadrare gli sgangherati bilanci di Asl e ospedali. Servizio delegato per un compenso di 480 mila euro. (Chissà cosa ha fatto per meritarsi un onore del genere?...) Nel 2006 la Bitetti è stata raggiunta e sorpassata da Felice Crosta, un fedelissimo del governatore Totò Cuffaro.
Così ora in Sicilia dal dolce non si mangia impunemente solo la panna, ma anche la crosta...
Felice Crosta è l'ultimo favorito dalla sorte, il numero uno dei super stipendiati di quella macchina mangia-soldi che è la Regione. E' il direttore generale della neonata Agenzia per le acque e i rifiuti, 120 dipendenti di una struttura voluta e coccolata dal presidente Cuffaro in persona.
Crosta è vicino a Cuffaro da quando lui era assessore all'Agricoltura nel primo governo di centro sinistra a Palazzo d'Orleans: da quel momento i due non si sono mai più separati. Il beneficiario della busta paga al top delle retribuzioni regionali è andato praticamente a sostituire per un incarico - dopo un interregno dello stesso governatore - quell'alto commissario all'"emergenza idrica" nominato dalla Presidenza del Consiglio a cavallo tra il 2000 e il 2001. Era l'ex comandante generale dell'Arma dei carabinieri Roberto Jucci.
Nonostante avesse cominciato a far arrivare più acqua districandosi fra gli interessi e le competenze di 556 enti e consorzi, il generale è stato mandato via dopo quasi un anno. Jucci (non siciliano, ovviamente) dormiva in prefettura e aveva accettato la nomina a costo zero.
Solo un rimborso spese. Ci aveva raccontato l'ex comandante, durante i suoi mesi a caccia d'acqua fra le Madonie e le terre arse dell'agrigentino: "Ho una certa età, mangio una volta al giorno e acquisto due vestiti l'anno, quando il governo mi ha chiesto di scendere in Sicilia mi è sembrato corretto non farmi pagare".
Da 0 a 567 mila e 300 euro per il direttore generale che sovrintende alle acque. E fino a 162 milioni di euro per tutti i dirigenti. Un esercito: alla Regione sono 2220. Nei giorni scorsi qualcuno, a Palermo, ha esaminato alcune tabelle e poi ha confrontato i numeri della Regione Lombardia e quelli della Regione Sicilia. La prima paga i suoi dirigenti poco più di 19 milioni di euro, la seconda arriva appunto a 162. Quasi nove volte di più. A Milano c'è in Regione un dirigente ogni 60 dipendenti, a Palermo un dirigente ogni 6 dipendenti e un capoufficio ogni 2. Sono le performance dell'Anonima che spadroneggia alla Regione.
Gli stipendi dei dirigenti variano dai 50 mila euro fino ai 200 mila dei capoccia dei dipartimenti o di quelle che vengono chiamate "strutture temporanee", che però sopravvivono da anni e anni. I più remunerati naturalmente sono i capi di quei 32 dipartimenti e di quegli uffici speciali "assimilati" ai dipartimenti. La sede di rappresentanza della Regione a Bruxelles, per esempio, è stata appena "elevata" al rango di dipartimento.
Ma sopra tutto e tutti ci sono loro, i 9 nuovi uomini d'oro. Capi del Fondo sanitario. Capi della Programmazione. Il Capo della burocrazia di Palazzo d'Orleans. E sopra di loro quel Felice Crosta con i suoi 1553 euro al giorno. E' di queste settimane l'ultima "rivoluzione" nei palazzi della Regione. Nuove nomine, trasferimenti, rotazioni. Per alcuni è stata come una tombola.
E noi elemosiniamo un posto di lavoro anche come spazzino precario, oppure ci facciamo un mazzo così per 1000 euro al mese non garantiti... Ahahahah! Quanto siamo scemi!
bloggato da: Senzacolpoferire
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