sabato, 19 agosto 2006

HACKLETTURA 31

Ho visto una stella cadente. Cazzo se l'ho vista!!!

E in questo mese non ho fatto altro che cazzeggiare. Puro, semplice e godereccio cazzeggio.
La cosa più splendida del campeggio è il senso di libertà. Non te ne accorgi finchè non lo abbandoni, per tornare alla solita vita di tutti i giorni. Potersi alzare la mattina all'orario che si vuole (il che means a lot for me), ma oltre questo soprattutto la perdita di limiti.. in senso di spazio e di tempo.
posso dire che finora non ero mai stato così bene in una vacanza.

ah, poi sono partito in sardegna, con i miei però... si, bella la sardegna, il mare, gli scogli, il pane carasau, la canalis e stop. avevo bisogno di poltrire.. partito controvoglia da lecce (ero tornato veramente da poco dal campeggio) ho raggiunto il mio scopo.

e tra un mese di nuovo sul banco a buttare sangue. dai ce la si farà

tornato dalla notte di san lorenzo piena di nubi che ci ha relegato in casa, questa volta non ho dovuto fare il crocerossino come m'aspettavo.. bene, bene. stasera se trovo un biglietto vado dai negramaro.. e ora finisco con questa recita da caro diario. giuro, la finisco.
quindi a presto.. conto di tornare più spesso

ah
cronaca rosa: mi sono innamorato.
per la prima volta, sul serio.

perciò i prossimi post potrebbero essere dannatamente melensi e sdolcinati.
vado a farmi la doccia
clic


dal traghetto, di ritorno dalla sardegna
                     Bloggato da: a stormy haze
postato da: bloggherone alle ore agosto 19, 2006 01:01 | link | commenti
categorie: musica, fantasmi, love, terzo millennio
lunedì, 14 agosto 2006

segnalazione

Giona come quando.

 
Forse il nome: questo nome che suscita un'eco biblica, appioppatogli in seguito a una distorsione etimologica allo sportello dell'anagrafe (i suoi genitori avrebbero voluto chiamarlo Gionni) o all'udito precario di un impiegato stressato. Un nome che lui si porta scritto in faccia e per cui viene guardato con sospetto.

Inquisiscono: «Da dove vieni? Provenienza? Nazionalità? Insomma, a quale popolo appartieni?»

Certo, un nome si può sempre cambiare, ma Giona non ha mai voluto farlo. Sa che è perfettamente inutile, con "questo mare gonfio e l'equipaggio pure". Avrebbe potuto confezionarsi una maschera su misura, come tanti altri prima e dopo di lui; ma a che serve? Lo riconoscerebbero comunque: «Giona. Sei tu, vero?»

E’ il suo destino. Quando c’è da buttare uno in mare, l’indice si punta sempre sul mio amico Giona.

Questo nome! Obbligatoriamente, un richiamo freudiano a latere. Madre Hysteria, Sorella Mysteria. L'equazione vagina = pancia di balena è di un'ovvietà tale da strappare un "A-ah!" persino ai profani della psicanalisi.

«Professione? Paese di origine?...»

Uff! E’ lunga, la strada per Tarsis.


[  Inizio di Giona. Un romanzo della Prima Repubblica. Interamente online.  ]

postato da: bloggherone alle ore agosto 14, 2006 10:40 | link | commenti
categorie: letteratura, fantasmi, love, lavoro, animali, tv , anni 80, anni 70, anni 90
sabato, 12 agosto 2006

HACKLETTURA 30

Limonata con porchetta

Allora la Germania è un posto che io, per me, io la Germania proprio è un posto che dire che mi piace, di andarci, è proprio dire una grossa bugia, dire che mi attrae pensare di andarci, la Germania.
Con tutta la nebbia, tutti i tedeschi, tutto quel grigio quei crauti.
Mamma mia, meno male.
Fai bene, non andarci, la Germania, dico poi nella mia testa mentre penso a una persona che so io. Una persona un po’ straniera, forse, giudicare da nome straniero che ha.
Comunque.
Io, fosse per me, io resterei sempre in certi posti esotici, tipo certe città eterne, certe capitali, certe metropoli che sono metropoli, ma ci sono le porchette. A disposizione.
Che io, solo pensarci, mi viene di chiedermi Ma come si fa, rinunciare le porchette? Che le porchette ci vogliono. Che vita sarebbe, senza porchetta? – mi domando con una domanda retorica.
La porchetta ci vuole, ogni tanto. Mica fa male.
Come si fa, rinunciare.
Porchetta per lui, cotechino per lei.
Per tutti i gusti.
Che fa proprio bene, secondo me.
Dire Uh stasera c’ho proprio voglia di porchetta, quasi quasi esco me ne vado a prendere una.
In germania mica si può fare. Che parlano quella lingua lì strana ariana, manco lo sanno dire, porchetta.
Che tu vai dal tedesco, gli dici Avrei voglia di una bella porchetta.
E lui ti dice Wurstel?
No, gli dici tu, P O R C H E T T A.
E lui Ah, W U R S T E L.
Che il tedesco è un po’ così, mica lo fa apposta. Ci è un po’ nato.
Comunque la porchetta è giovevole, nella vita.
Come la limonata. Una bella e salutare limonata.
Balsamica.
Una bella limonata con una bella porchetta.
Solo bisogna solo starci attenti, non esagerare.
Mi raccomando. Restare in Italia per la porchetta va bene. Ma senza sagerare.
Mi raccomando.
Achtung!

 

  Bloggato da: FucoBlog

postato da: bloggherone alle ore agosto 12, 2006 05:30 | link | commenti
categorie: fantasmi, lavoro, terzo millennio
lunedì, 07 agosto 2006

I 'BLOGGHERONI' DI AGOSTO

 

Il "Bloggherone" di agosto per il blog più simpatico va a

  *Pillola Rossa*  

 

Il "Bloggherone" di agosto per il blog più interessante va a

  *El Giramundo*         

 


Il "Bloggherone" di agosto per il blog più intelligente va a

  *Musica Babilonia*      

 

 

postato da: bloggherone alle ore agosto 07, 2006 05:41 | link | commenti (1)
categorie: i bloggheroni