Osservatorio blog-internettiano
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“Come è misera la vita negli abusi di potere” (Franco Battiato, "Bandiera Bianca")
"Mio fratello è un credulone, il figlio è un arrivista, la moglie una donna interessata al denaro. Non mi aspettavo tanto, ma era prevedibile che sarebbe successo qualcosa. Frequentava gentaglia, la feccia" (Marina Di Savoia,
“Il capo avrebbe preferito una bionda e giudica 200 euro eccessivi per la prestazione" (da un’intercettazione telefonica)
La biografia di Vittorio Emanuele non è illuminata da eventi di spessore né morale né etico. All’austero Portogallo dove va in esilio la sua famiglia, preferisce la mondana e godereccia Svizzera. Nel 1970 sia la pretura di Venezia sia la prefettura di Trento che la procura di Roma indagano su di lui per traffico internazionale di armi. Il caso comincia ad assumere un rilevante peso politico e si decide di insabbiare tutto. Non si può insabbiare invece quanto succede il 18 agosto ’78 quando dalla sua barca in Corsica partono dei colpi di fucile, uno dei quali ferisce e, dopo mesi di agonia, uccide il 19enne Dirk Geerd Hamer che stava dormendo su un’altra barca. In quell’occasione Vittorio Emanuele principe di Napoli era in stato di ebbrezza; viene arrestato con l’accusa di omicidio, ma in sede processuale se la cava con 6 mesi con la condizionale per porto abusivo d’armi da fuoco. Alla fine dirà: “I giudici francesi hanno stabilito che non ho fatto nulla (e non è vero, ndr), anzi, che non è successo nulla”, perché ovviamente la morte di un ragazzo è “nulla”. Nell’82 il suo nome risulta negli elenchi degli affiliati P2: tessera numero 1612. Scrive le lettere a Pertini intestandole al “sig. Pertini, palazzo del Quirinale”, con tanti saluti alla dignità istituzionale del Presidente della Repubblica, quella Repubblica che riconoscerà soltanto nel 2002. Nel ’97 rifiuta di scusarsi per le leggi razziali “perché non ero nato” e perché in fondo “non erano così terribili”. Nel 2003 dichiara: “Se incontrassi Ciampi per strada non gli chiederei nulla. Io e mio figlio non aspettiamo l’elemosina da nessuno! Gli direi buongiorno perché ho rispetto per la carica, ma non per la persona”. In effetti, come si fa ad avere rispetto per Ciampi, uno che non vanta neanche un arresto? Nel 2003 anima il matrimonio del principe Felipe di Borbone con Letizia con una scazzottata con il cugino Amedeo in seguito all’annosa questione su chi fosse il reggente di Casa Savoia. Attualmente è detenuto a Potenza su richiesta del pm Woodcock con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e allo sfruttamento della prostituzione. Scrive il pm nell’ordinanza di custodia cautelare: Vittorio Emanuele della “ben assortita compagnia” è “il leader indiscusso”, colui che “con allarmante sistematicità utilizza tutti i suoi legami istituzionali e massonici per raggiungere e penetrare l’organo istituzionale di interesse, ponendo le basi e curando le linee fondamentali degli accordi corruttivi di volta in volta conclusi, appunto, con l’amministrazione o l’organo di turno. Accordi e relazioni intessuti e gestiti, nel dettaglio, con altrettanta abilità e sistematicità dagli efficienti consociati, soci in affari del Savoia, e in particolare dal Bonazza e dal Migliardi”. Bonazza è un imprenditore di 62 anni ed un intimo di Vittorio Emanuele che fa da anello di congiunzione con Rocco Magliardi, un pluripregiudicato in contatto con la mafia. Secondo l’accusa costituiscono un “programma criminoso” e una “vera e propria società criminosa di servizi”. Conducono in porto affari milionari grazie a mazzette; gestiscono slot machine illegali ottenute con concessioni illecite da parte dei Monopoli di Stato; instaurano “rapporti e relazioni deviate, patologiche ed ispirate al reciproco scambio di favori, dominato cioè dalla corruzione”; puntano al gioco d’azzardo nel casinò di Campione D’Italia, l’enclave italiana in Svizzera il cui sindaco è in manette insieme al sabaudo principe di Napoli. E poi reclutano e sfruttano “un numero indeterminato” di prostitute dell’est europeo da mettere a disposizione dei giocatori del suddetto casinò. E poi “il leader indiscusso” corrompe funzionari alla frontiera del traforo del Monte Bianco per trasportare fucili; e poi su ordine suo e del figliolo tre persone cercano di “bombardare” ed oscurare un sito internet che riporta notizie sulla casa reale: accesso abusivo ad un sistema telematico.
Il figliolo, tra una lamentela (“è stato trattato come un bandito”; ma come doveva essere trattato?) e l’altra (“faccio lo sciopero della fame”) ha anche minacciato il pm Woodcock, perché lui ha giurato sulla Costituzione: “spero che il pm in cerca di pubblicità sia certo delle accuse che muove, se no sarà l’ultimo dei suoi blitz”. Il giovanotto ha fondato un movimento: si chiama “Valori e Futuro”. Ecco, oltre a Dio Patria Famiglia e monarchia, quali sono i suoi valori? Il Papà invece si fa ancora chiamare Altezza; in attesa che ci spieghi questa altezza, chiamiamolo più o meno come lui chiamava Pertini: signorotto, anche un po’ arrogante e forse “bandito”. Che rischiava di essere il nostro re, sessant'anni fa. >>
Bloggato da: santaopposizione
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si moltiplicano le iniziative per contrastare quello che si annuncia come un autentico boom della prostituzione. Nel mirino dei responsabili sportivi e politici, ma sopratutto delle organizzazioni umanitarie e di difesa dei minori e delle donne, c'è in particolare il fenomeno della tratta delle ragazze. Secondo le stime, un autentico esercito di almeno 40mila lucciole, provenienti soprattutto dai vicini paesi dell'est ex comunista e spesso attirate da annunci fasulli, dovrebbe andare ad aggiungersi alle circa 400mila che svolgono regolarmente la propria attività in Germania. Un appello alla Fifa a condannare e combattere il fenomeno della prostituzione forzata è giunto anche dall'Assemblea del Consiglio d'Europa. Tra le altre, l'associazione berlinese Ban Ying - impegnata soprattutto nel sostegno alle prostitute in difficoltà - ha deciso di rivolgersi specificatamente ai clienti. Attraverso una campagna di volantini e manifesti affissi nelle toilettes maschili in cafè, ristoranti e altri locali, gli uomini vengono invitati ad avvisare la polizia nel caso dovessero ritrovarsi con una prostituta "forzata".


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Bloggato da: what's the score
Ho sognato che i capelli mi crescevano al contrario, cioè invece che fuori mi crescevano dentro la testa, occupando lo spazio che dovrebbe essere occupato dal cervello. Avevo pruriti insopportabili dentro la testa e poi un senso di soffocamento e poi mi sono svegliato. Avevo un’erezione e allora ho cercato Mellory ma non l’ho trovata. Allora per farmi passare l’erezione ho acceso la tv e mi sono sintonizzato su quel signore coi baffi che una volta faceva un programma la sera tardi e adesso invece ne fa uno di mattina, uno che una volta augurava buona camicia a tutti. Lo stratagemma ha funzionato perché l’erezione è subito svanita e questo mi ha permesso di fare pipì senza rischiare di pisciarmi in un occhio. La televisione è davvero un servizio utile alla comunità. Adesso ho sentito dire che la televisione arriverà sui cellulari, sono contento di questo importante passo in avanti,, spero che si arrivi presto alla possibilità di iniettarsi la tv direttamente per endovenosa, voglio sentire tutti i miei beniamini televisivi brulicarmi nell’aorta e le pubblicità più belle e intelligenti e ammiccanti quelle che sono praticamente delle opere d’arte visuale contemporanea palpitarmi nei ventricoli e tutte le ricette dei piatti regionali presentate nei tg del giorno espandermi i capillari. Non è giusto infatti che ci sia uno schermo tra noi e la televisione, e ugualmente è stupido chi sogna di poter entrare in televisione un giorno, il vero sballo è la televisione che entra dentro di te, curando i tuoi mali eccetera. >>
Bloggato da: Blogghino