Osservatorio blog-internettiano
Il "Bloggherone" di aprile per il blog più simpatico va a
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Il "Bloggherone" di aprile per il blog più interessante va a
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Il "Bloggherone" di aprile per il blog più intelligente va a
* Cheremone*
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Devo concedergli almeno il "beneficio del dubbio". (Lo so che la maggioranza dei miei lettori non sarà affatto d'accordo).
Aggiungo, inoltre, che quando si vince o si perde di pochissimo, i sentimenti - che anche io e tutti sperimentiamo - che ci pervadono, prima di tornare ragionevoli ed andare a complimentarci con l'avversario vincente, sono di solito due: la necessità di assicurarci di aver veramente perso e la grande delusione di aver perso sul filo di lana, al fotofinish.
Berlusconi denuncia brogli: la sconfitta, anche per lui, deve essere dura da digerire; una sconfitta così poi.
La cosa che mi da fastidio (e se dà fastidio a me che "sto dalla sua parte" non oso immaginare a quelli che lo odiano visceralmente) è il modo con cui denuncia questi brogli.
Non mi piace affatto che si urli ai quattro venti che "ci sono stati dei brogli" e che "il risultato finale DEVE cambiare".
Anzitutto non contribuisce per nulla a svelenire il clima orribile che c'è in Italia: i complimenti a Prodi, a mio modo di vedere, sarebbero doverosi. Anche perchè, anche in politica, chi perde non viene eliminato: si fa semplicemente opposizione pensando alla rivincita futura. E' così umiliante?
Il clima orribile è anche quello che sperimentiamo tutti i giorni: guardi con diffidenza la persona che ti ha detto che ha votato per Prodi e vieni guardato con diffidenza da quelli che hanno scoperto dei sei di destra. E' una idiozia: la politica si deve fermare alla politica!
Ribadisco con forza: ho amici che votano destra, sinistra, lega: restano amici perchè hanno opinioni diverse dalle mie ma hanno cervello e gli amici intelligenti sono merce rara.
La "spaccatura del paese" lasciamola ai giornali e ai giornalisti a caccia di scoop: siamo italiani, tutti!
Torniamo a noi: urlare, come fa Berlusconi, che ci sono stati imbrogli non ha senso: è come il pazzo che urla di essere Napoleone!
Da questo punto di vista, addirittura, trovo assolutamente ineccepibile il commento di Prodi: "Vada a casa."
Cosa si deve dire in questi casi? Prodi, lo sapete, non mi piace, ma il suo commento non si discosta molto dal mio: "Abbiamo perso, è ora di andare avanti, che ci facciamo ancora qui a discutere dei risultati?".
Questo è il discorso di fondo, questo mio punto di vista, mi pare evidente, non potrà essere scalfito neanche se questi presunti brogli saranno dimostrati.
Perchè il punto è proprio questo! Ci sono stati brogli? L'accusa è piuttosto seria, le prove concrete mi sembrano proprio necessarie.
Se Berlusconi è così sicuro che i brogli e gli errori di calcolo sono così tanti da aver completamente falsato il voto, perchè non è intervenuto in modo diverso? Magari dicendo: "attenzione, il risultato non mi sembra certo perchè mi risulta ci siano stati degli errori e dei possibili progli in questo posto, in questa sezione, in questo seggio, in quest'altra provincia, ecc...ecc..."
Il concetto non sarebbe uguale?
Si sbaglia tutti, quando poi le distanze sono minime, mi pare giusto che chi perde abbia il diritto di verificare per bene le cose.
Ma è il modo di annunciare tali verifiche che è davvero stridente e fastidioso.
E, in ogni caso, fare opposizione rappresentando metà italiani, numero più, numero meno, non mi pare una così gran sciagura!
Insomma: abbiamo imbrogliato? (posso usare il noi per intenderci come italiani tutti insieme?) Che venga dimostrato! >>

Bloggato da: Brianza!
è quella che, di fatto, si ha nella vita quotidiana. Questo, almeno, è quello che accade nelle grandi città per chi non ha un lavoro autonomo.Mi rifrisco alla separazione tra vita familiare domestica e vita sul luogo di lavoro. ambienti diversi, conoscenze diverse, ruoli diversi, competenze diverse persino affetti diversi. Sul lavoro si parla della vita di casa come di un qualcosa di remoto, da ricordare con dispiacere o gioia, ma comunque distante. A casa si parla del luogo di lavoro come se fosse il notiziario di un altro pianeta. Poi, a seconda del carattere di ognuno i due mondi si intrecciano dando la priorità all'uno o all'altro. Magari non sempre nella stessa misura. Tra tutti i rapporti particolari che si creano sul luogo di lavoro, il più incredibile è quello tra un uomo e una donna, conosciutisi per caso (appunto sul luogo di lavoro) che passano insieme più tempo di quanto non facciano con i rispettivi partner. Se in casa non c'è mai tempo di fermarsi, neanche per scambiare due parole, sul lavoro questo tempo può essere più facile da trovare. Tra bere un caffé e andare a pranzo, già si ha molto più tempo a disposizione. Sul luogo di lavoro, se tutto va bene, puoi trovare i più grandi amici o i più acerrimi nemici (al punto da voler cambiare). Non è un caso che molte relazioni extraconiugali siano tra colleghi. E' anche un fatto matematico. A casa stai con il partner, se va bene, non più di 5/6 ore al giorno + il tempo per dormire. In ufficio ci stai tranquillamente 7/8 ore o più. E' vero che non è la stessa cosa, però tutti i problemi del lavoro alla fine vengono condivisi e se c'è un buon rapporto, una volta superati, entrano a far parte della "memoria storica" della vita di coppia. In più, si ha tempo di osservare l'altro affrontare le difficoltà e apprezzare il modo in cui le supera. Si deve stare attenti, perché potrebbe risultare pericoloso.... >>
Bloggato da: memo05